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La nuova stazione di Arezzo: un progetto incompleto

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La nuova stazione di Arezzo: un progetto incompleto

 

Stando alle ultime notizie apprese dalla stampa locale, nei prossimi giorni prenderanno avvio i lavori, finanziati da RFI, in Piazza della Repubblica che porteranno alla sua chiusura e pedonalizzazione. I nostri accorati appelli rivolti all’amministrazione comunale per rivalutare il progetto di totale pedonalizzazione della piazza sono rimasti purtroppo inascoltati.

Se come pendolari, cittadini e primi fruitori della stazione, siamo consapevoli della necessità di riqualificare un’area centrale della città, oggi degradata e non sicura, siamo altrettanto certi che il progetto se non accompagnato da una complessiva rivalutazione della mobilità, renderà l’area poco funzionale e inadatta al suo primario fine: facilitare l’accesso ai binari. La stazione ferroviaria è per definizione un luogo di partenza ed è evidente che la mobilità circostante deve consentirne un facile accesso.

Con la pedonalizzazione, invece, si guarda solo al decoro urbano e non alla funzionalità. Avremo una Stazione “bomboniera” bella ma inutile, che aprirà inevitabilmente la questione del carico-scarico dei viaggiatori.  

Un intervento dal costo di quasi due milioni di euro che non considera le criticità già presenti per la viabilità in corrispondenza dell’arrivo dei treni maggiormente utilizzati che, a causa della chiusura della piazza, sposterà su via Piero della Francesca e nelle strade vicine, tutto il traffico oggi arginato in Piazza della Repubblica. Si complica la vita a chi deve scaricare una valigia, o magari ha problemi di deambulazione. Più difficoltosa inoltre, sarà anche la mobilità per i ciclomotori che per raggiungere la piccola area di sosta dovranno passare esclusivamente da viale Michelangelo.

Ci stupisce e ci preoccupa la mancanza di un’area di sosta per l’attesa dei viaggiatori in arrivo. La possibilità di utilizzare il parcheggio chiuso da sbarre adiacente alla piazza, di proprietà privata, anche se gratuito per i primi minuti ma con un numero di posti limitato e difficilmente accessibili, risulta poco funzionale in una fase di scarico “veloce” e non considera i frequenti ritardi dei treni che possono superare anche i 20 minuti di sosta gratuita. 

La nostra proposta, tuttora realizzabile, è quella di affiancare l’intervento su Piazza della Repubblica con una riqualificazione più ampia che coinvolga la zona del terminal dei bus (che potrebbe essere spostato fuori dal centro città) e soprattutto l’area di Campo di Marte retrostante la stazione dove, la creazione di un parcheggio o di una piccola area di sosta adibita al carico-scarico veloce dei viaggiatori, non solo faciliterebbe chi si sposta in treno ma riqualificherebbe un’area della città oggi in balia del più completo degrado.

Considerando inoltre che l’intervento su piazza della Repubblica è finanziato da RFI, le piccole modifiche da noi suggerite avrebbero un impatto minimo nelle casse del Comune ma di grande utilità per la cittadinanza.

Chiediamo pertanto all’amministrazione di farsi carico delle esigenze dei viaggiatori valutando un’opportuna e funzionale soluzione di viabilità e sosta a vantaggio non solo dei pendolari ma dell’intera città. Infatti, la richiesta di un incremento dei collegamenti ferroviari, anche ad Alta Velocità, che porterebbero enormi vantaggi sia in termini di sviluppo turistico ed economico alla città ed a tutto il territorio limitrofo, non può prescindere da una progettazione della mobilità atta a favorire l’interconnessione gomma-ferro che oggi, anche a causa dell’eliminazione di moltissimi parcheggi gratuiti adoperata da questa amministrazione, risulta particolarmente problematica.

 

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