Prima Pagina | Cronaca | L’argon non ha odore e non è tossico, ma ha la capacità di modificare le proporzioni dell’ossigeno nell’aria e spegnere un incendio.

L’argon non ha odore e non è tossico, ma ha la capacità di modificare le proporzioni dell’ossigeno nell’aria e spegnere un incendio.

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L’argon non ha odore e non è tossico, ma ha la capacità di modificare le proporzioni dell’ossigeno nell’aria e spegnere un incendio.

Attesi a breve gli avvisi di garanzia

 

 

L'argon è un gas incolore, inodore, non tossico. Ed è inerte, ovvero non crea alcuna conseguenza diretta all'organismo umano. Se però viene immesso in un luogo chiuso, l'argon cambia le proporzioni della normale miscela di ossigeno e azoto, riduce la percentuale di ossigeno. Così, se da un lato contribuisce a spegnere un fuoco, che ha l'ossigeno come comburente, dall'altro determina il rischio che una persona presente nel luogo chiuso possa non avere ossigeno a sufficienza.

Per questo sono inutili mascherine che facciano da filtro, serve invece una vera riserva di ossigeno. Inoltre è un gas pesante: questo significa che non si disperde facilmente dal punto in cui è stato immesso, ed è per questo che è così efficace quando c’è un incendio. Purtroppo quando si va in anossia cerebrale (al cervello non arriva abbastanza ossigeno, ndr) si cade in stato di incoscienza, quindi non ci si accorge della carenza di ossigeno

Tra le avvertenze delle aziende produttrici è ben indicato che «nel caso di aree normalmente occupate da personale, non si potrà ridurre la concentrazione di ossigeno ad un valore inferiore al 12 per cento».

Ma lo scantinato poteva essere considerato area normalmente occupata da persone?

Intanto si sa già che l'autopsia sui corpi di Piero Bruni e Filippo Bagni sarà eseguita lunedì. Il fascicolo del pm Laura Taddei per ora è aperto contro ignoti (omicidio colposo plurimo) ma si stanno individuando le persone che riceveranno l'avviso di garanzia, atto a tutela degli indagati.

Sempre da lunedì si provvederà anche a far eseguire una consulenza tecnica da parte di esperti sul funzionamento dell'impianto anti incendio che ha avuto la fuoriuscita di argon risultata fatale per i due.

Avvisi di garanzia che saranno riferibili sia all'ambito lavorativo e dei responsabili della sicurezza sul lavoro, sia ai responsabili e manutentori dell'impianto.

Pare infatti che anche il giorno prima della tragedia si fosse già registrata una anomalia nel sistema antincendio. 

Le salme dei lavoratori dell'Archivio di Stato resteranno per tutto il fine settimana nell'obitorio del San Donato. 

Un atto necessario per l'inchiesta che deve stabilire se la sciagura poteva essere evitata, se ci sono responsabilità penalmente perseguibili.

 

 

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