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Comune di Arezzo: lavori in corso. Gamurrini: “in un anno quello che veniva fatto in cinque”

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Comune di Arezzo: lavori in corso. Gamurrini: “in un anno quello che veniva fatto in cinque”

Manutenzione di strade e marciapiedi: “in cantiere” un 2018 da record. La prossima settimana tocca ad Agazzi, via Romagna e via Raffaello Sanzio

 

 

“Abbiamo cominciato a gennaio e proseguiremo fino al 31 dicembre. Abbiamo affrontato il rifacimento di snodi viari importanti per la città, su tutti via Benedetto da Maiano, e per le frazioni. E in questo caso cito, sempre a titolo di esempio, Quarata, i cui lavori sono tuttora in corso. Ma è l’intero territorio a essere sotto la lente di ingrandimento dell’amministrazione comunale con una serie di opere di manutenzione stradale e asfaltatura che sommano la cifra di 1.150.000 euro per un totale di 90.000 metri quadrati. Siamo in un solo anno ai livelli raggiunti qualche anno fa in un intero quinquennio”.

È un vicesindaco soddisfatto quello che fa il punto su quanto realizzato nel reticolo viario di Arezzo e delle frazioni. “A questa cifra e a questa superficie – sottolinea Gianfrancesco Gamurrini – vanno aggiunti altri 40.000 metri quadrati di strade, per circa 400.000 euro di spesa, della cui realizzazione si occuperà direttamente Nuove Acque a seguito di un’intesa fra la società e il Comune che abbiamo incoraggiato e che ci permetterà di ottenere ulteriori risultati nei lavori a zero euro, grazie a un’ottimizzazione degli interventi”.

Si sono conclusi nei mesi scorsi, oltre a quelli già citati dal vicesindaco di via Benedetto da Maiano e via Leonardo da Vinci, i lavori in via Toniolo, via Piave, via Emilia, via della Fiorandola, via Tigrini, via Poggio Bracciolini, in parte di via Paolo Aretino, in via Leonardo Bruni, in parte di via Anconetana, a Frassineto, a San Firenze, in via Fiorentina, largo Pirandello, a Policiano Oliveta, in parte della strada comunale di Bagnaia, a Indicatore zona F, in largo Gino Severini, via Garibaldi, piazza San Giusto, via Piana, via Dietro le Campane, nel centro storico di Ceciliano. La prossima settimana verranno realizzati i lavori in via Romagna, in via Raffaello Sanzio e in parte della strada comunale di Agazzi. A Quarata si deve ancora concludere la parte di centro storico.

“Per quanto riguarda via Romagna e via Sanzio – ha ricordato Gamurrini – interveniamo prima dell’apertura delle scuole per evitare disagi al traffico mattutino che si concentra in quelle zone per la presenza di plessi importanti mentre andrà prestata attenzione ad Agazzi perché i lavori comporteranno la chiusura della strada in ingresso al paese per chi proviene dalla zona della Bagnaia. Per cui, raccomando prudenza e un pizzico di pazienza per i residenti che potranno accedere ad Agazzi da via Chiari o da via Chiarini”.

Entriamo nello specifico di questi divieti: per Agazzi i lavori si esauriranno nella giornata di lunedì e il divieto di transito ricordato dal vicesindaco vigerà tra le 8,30 e le 19,30. In via Romagna i lavori dureranno invece da mercoledì 12 a giovedì 13 settembre sempre in orario 8,30 – 19,30 e comporteranno il senso unico di circolazione con accesso da via Bologna in direzione via della Chimera.

Più articolata la disciplina del traffico nella zona di via Sanzio: da martedì 11 settembre al giorno successivo, scatta in orario 8,30 – 19,30 il divieto di transito per tutti i veicoli nel tratto di via dell’Acropoli che va dal civico 2 all’intersezione con via Raffaello Sanzio e per tutti i velocipedi nel tratto di pista ciclabile di via Nazareno Borghini fra le intersezioni con via Divisione Garibaldi e via dell’Acropoli. Via Nazareno Borghini diventa strada a doppio senso di circolazione mentre in via Raffaello Sanzio scatta il senso unico alternato di circolazione, regolato da movieri, dall’intersezione semaforica con via Divisione Garibaldi per una lunghezza complessiva di 30 metri. Attenzione anche al senso unico di circolazione con direttrice via Anconetana in via Raffaello Sanzio dalla rotatoria di viale Giotto all’intersezione semaforica con via Divisione Garibaldi. Ancora in via dell’Acropoli si registrerà un restringimento della carreggiata tra i civici 2 e 33.

E per settembre/ottobre ecco pronto un altro pacchetto di interventi: alcune zone di viale Amendola e la rotonda del centro commerciale dove ha sede la multisala cinematografica, poi via Giusti, via Calò, via Antonio Signorini, in una parte de Le Poggiola, in via dell’Acropoli, in alcune aree di Selvetella di Rigutino, in viale Don Minzoni prima della rotatoria dell’ospedale, alla rampa per il Centro affari e congressi, in un tratto di via Simone Martini.

Quanto a Nuove Acque, le opere di manutenzione che eseguirà saranno in via Sicilia, via Tiziano, viale Dante, tratti della strada di Ristradella, via Golgi, via Cagli, tratti della strada di Peneto, via dell’Orciolaia, tratti di viale don Minzoni, via Alfieri, alcuni tratti della strada comunale di Patrignone, via Mino da Poppi, da Campoluci a Buon Riposo, via Mogadisco, via Maspino, via Fratelli Rosselli.

Gli ingegneri Mirco Bernardini e Michele Lodovichi di Nuove Acque: “l'intesa raggiunta ci consente di fare sinergia da un punto di vista tecnico ed economico per migliorare la viabilità e lo stesso servizio idrico da noi gestito. È nostra intenzione intervenire una sola volta, senza sovrapposizioni tra Comune e Nuove Acque, nelle strade interessate per migliorare congiuntamente l'infrastruttura fognario-acquedottistica e il tappeto di asfalto”.

L’amministrazione comunale tornerà direttamente in ballo nella riparazione o rifacimento dei marciapiedi in via Tiziano, via Erbosa, via Sicilia, via Francesco Redi, via Matteotti.

“E se vogliamo lanciare uno sguardo al futuro – ha concluso il vicesindaco – stiamo lavorando, amministrazione e uffici, a una vera e propria rivoluzione copernicana nella manutenzione: non più interventi soltanto ex post, a buca ottenuta mi verrebbe da dire, ma anche controlli, verifiche e lavori ex ante, sulle parti di asfalto più vulnerabili e sensibili, come la sigillatura delle fessurazioni, per impedire il sopraggiungere di criticità importanti e il successivo deterioramento. Sono i metodi utilizzati in Svizzera o Germania e vogliamo cominciare anche qui”.

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