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MILLEPROROGHE: FORZA ITALIA PRESENTA EMENDAMENTO PER RIPRISTINARE INTERVENTI A PERIFERIE. INTANTO IL SINDACO VA IN AUDIZIONE ALLA CAMERA

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MILLEPROROGHE: FORZA ITALIA PRESENTA EMENDAMENTO PER RIPRISTINARE INTERVENTI A PERIFERIE. INTANTO IL SINDACO VA IN AUDIZIONE ALLA CAMERA

 

“Sopprimere le disposizioni introdotte durante l’esame al Senato che definanziano gli interventi sulle periferie già formalizzati, attraverso il differimento all’anno 2020 dell’efficacia delle convenzioni già concluse”. Questo l’obiettivo dell’emendamento al Milleproroghe presentato da Forza Italia in Commissione Bilancio alla Camera dei deputati. “Tali disposizioni, infatti – prosegue il testo – , comportano effetti positivi sul fabbisogno e sull'indebitamento netto quantificati in 140 milioni di euro per l’anno 2018, 320 milioni di euro per l’anno 2019, 350 milioni di euro per l’anno 2020 e 220 milioni di euro per l’anno 2021, potendo così destinanare le risorse rinvenienti ad un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, da utilizzare per favorire gli investimenti delle città metropolitane, delle province e dei comuni da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti”. “Come annunciato nelle scorse settimane – evidenziano i firmatari dell’emendamento – Forza Italia vuole restituire agli enti locali ciò che spetta loro e che il governo sta tentando di sottrarre. Fare cassa espropriando i Comuni, le Province e le Città metropolitana di fondi destinati agli interventi nelle aree periferiche, cioè quelle che richiedono maggiori investimenti, è per noi assolutamente inaccettabile. Governo e maggioranza si ravvedano, votando e approvando il nostro emendamento”.

IL SINDACO GHINELLI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PER L’AUDIZIONE SUL BLOCCO DEI FINANZIAMENTI DEL BANDO PERIFERIE: ”SERIETÀ DAL GOVERNO E RESPONSABILITÀ DA PARTE DEI COMUNI”

“Abbiamo condiviso le nostre ragioni, che sono quelle di tutti i Comuni a rischio, e confidiamo in un riesame da parte del Parlamento. Al contempo ho proposto di chiedere all’esecutivo il mantenimento dei finanziamenti stabiliti, ma solo per quei comuni che rispetteranno la data del 15 settembre già indicata dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri con sua .comunicazione del 7 agosto. Si tratterebbe di una assunzione di grande responsabilità da parte dei comuni, alla quale il Governo non può sottrarsi”. Così il Sindaco Alessandro Ghinelli che ha preso parte oggi all’audizione convocata a Montecitorio dalle commissioni bilancio e affari costituzionali in merito al differimento al 2020 dell’efficacia delle convenzioni relative ai progetti finanziati a 96 Comuni, contenuto nel decreto Milleproroghe. Ghinelli ha partecipato alla delegazione ANCI guidata dal Presidente Antonio De Caro per esporre le ragioni degli 87 Comuni capoluogo e delle 9 Città metropolitane che rischiano di veder sfumare 1,6 mld di soldi pubblici loro destinati dal cosiddetto Bando Periferie,

“Bloccare i fondi non è solo un danno per i Comuni e per i cittadini che in quei Comuni vivono, e quindi per l’economia del Paese. Il blocco dei finanziamenti è illegittimo sotto il profilo formale e irragionevole sotto quello sostanziale”, ha detto in conferenza stampa De Caro. “Il finanziamento poi, secondo convenzione, può essere sospeso o revocato solo in casi tassativamente previsti. In assenza di abolizione o modifica i sindaci sono quindi pronti a far valere in sede erariale, amministrativa e costituzionale i diversi profili di illegittimità della norma”. De Caro ha citato proprio Arezzo come “caso di scuola”, ossia un Comune che ha già avviato i lavori e ha già rendicontato delle spese. “Siamo fiduciosi che il buon senso prevalga e che i commi 2 e 3 dell’art 13 del decreto siano abrogati e modificati. ANCI è pronta a presentarsi a Palazzo Chigi e a consegnare le fasce tricolori, simbolo che tiene insieme il Paese. Sfileremo noi, rappresentanti delle Istituzioni più vicine ai cittadini, i Comuni. Ma dietro di noi avremo idealmente tutti i venti milioni di italiani ai quali si vuole rubare la speranza di vivere in città e paesi migliori”, ha concluso De Caro.


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