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Seitoscana: il Tribunale civile di Firenze accoglie il ricorso di Ecolat e Cooplat, compagine sociale "scompaginata" e posizione di Estra da ridefinire

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Seitoscana: il Tribunale civile di Firenze accoglie il ricorso di Ecolat e Cooplat, compagine sociale "scompaginata" e posizione di Estra da ridefinire

Il Tribunale civile delle Imprese di Firenze ha stabilito che le società Ecolat e Cooplat, avevano ed hanno pieno diritto di compensare i crediti vantati verso Sei nelle procedure di aumento di capitale e collocamento delle quote

 

 

Ecolat e Cooplat a febbraio 2017 chiedevano di versare la parte di competenza dell'aumento di capitale, tramite la conversione di un credito vantato verso la società. Il cda di Sei Toscana rifiutava questa forma di compensazione, esigendo invece un versamento integrale in denaro.

Questa forma di sottoscrizione del nuovo capitale sociale, era stata infatti inibita dal CDA di Sei, che non  ammetteva compensazioni.

Per giunta la sottoscrizione, essendo considerata come non effettuata, aveva prodotto come conseguenza, che le relative quote erano state congelate nel diritto di voto e ridimensionate nel valore. 

I giudici della sezione civile del Tribunale di Firenze, con una ordinanza di 14 pagine, hanno invalidato tutte le delibere sull’argomento e scompaginato le quote ridisegnando gli assetti sociali di Sei. 

La storia

Quattro anni fa Sei Toscana deliberava un aumento di capitale in due tranche da 30 milioni complessivi.

Ecolat e Cooplat chiedevano di versare la parte di competenza, tramite la conversione di un credito vantato verso la società. 

La richiesta fu rifiutat e a causa di questo rifiuto, fu sospeso l’esercizio del diritto di voto di Cooplat ed Ecolat.

Nei primi mesi del 2018 la giurisprudenza ha invece espresso un preciso orientamento: la Corte di Cassazione ha pronunciato una sentenza che riconosce il diritto a versare gli aumenti di capitale tramite compensazione. E' la chiusura del cerchio, proprio come richiesto a suo tempo da Cooplat e Ecolat. 

Ma non è finita così…    (A destra il trafiletto de Il Tirreno)

Ecolat e Cooplat avevano infine deciso di sottoscrivere e versare la loro quota tramite versamento in denaro, naturalmente riservandosi di diritto di richiederne la restituzione qualora il Tribunale civile avesse dato loro ragione.

Marco Mairaghi, AD di Seitoscana, aveva invece deciso di rifiutare il tardivo versamento, determinando un ulteriore accrescimento dell’influenza di Sta, che va ricordato è una società controllata da ben due curatele fallimentari, quelle di Unieco e de La Castelnovese. 

Su questa vicenda è calata infine la mannaia dei giudici fiorentini, che definiscono "abusive" le delibere del CDA e dell’AD e scrivono: “La completa esclusione dall’esercizio dei diritti corporativi, amministrativi ed economici ai danni delle due società è l’effetto di una condotta del tutto abusiva del CDA”

Va ricordato però che solo due mesi fa (il 30 giugno) Estra comunicava di aver acquisito acquisito il 12% di Ecolat, da cui si immaginava di iniziare la scalata in Seitoscana.

Cosa cambierà adesso ?

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