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LeU Arezzo: Sei Toscana non può giocare sulla pelle dei lavoratori

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LeU Arezzo: Sei Toscana non può giocare sulla pelle dei lavoratori

 

 

"Sei Toscana cerca alibi per mascherare le proprie responsabilità. Il poco armonioso groviglio che gestisce il ciclo dei rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto, da tempo al centro di gravissime problematiche, ha pensato bene di trovare un presunto alibi nel decreto Di Maio, scaricando sulle spalle dei lavoratori interinali le proprie inadempienze". E' quanto afferma Liberi e Uguali di Arezzo in merito agli annunci del gestore dei rifiuti della Toscana meridionale. "Il decreto del Governo non ci piace affatto - precisa LeU - perché anziché portare dignità nel lavoro di fatto prosegue la stagione della precarietà, ad esempio con la reintroduzione dei voucher, ma almeno ha il minimo pregio di mettere flebili paletti alla discrezionalità dei contratti di lavoro a termine. Tanto è bastato perché talune organizzazioni imprenditoriali gridassero allo scandalo e perché Sei ne approfittasse per annunciare che avrebbe fatto a meno dei lavoratori interinali." Liberi e Uguali di Arezzo apprezza le voci decise che si sono alzate: "Bene hanno fatto le organizzazioni sindacali a scendere sul piede di guerra a difesa dei lavoratori e bene hanno fatto alcuni Sindaci a denunciare l'atteggiamento irresponsabile di Sei. Non è più sostenibile un servizio dei rifiuti che, basato sulle tasse dei cittadini utenti e sulla fatica dei lavoratori, non riesce neppure a garantire l'ordinario spazzamento di alcuni popolosi quartieri aretini. Infatti, mentre la Giunta comunale di Arezzo, con il Sindaco presidente dell'assemblea Ato rifiuti, si preoccupa del decoro del centro cittadino, parti grandi della città sono trascurate e sporche, certamente non per colpa degli operatori che fanno la loro parte, ma a causa della esiguità degli stessi, costretti a coprire più aree senza il tempo necessario e senza che il Comune di Arezzo se ne preoccupi a dovere." Secondo LeU le logiche privatizzanti mostrano fino in fondo la loro inadeguatezza da tutti i punti di vista: "Altro che efficienza ed efficacia, è un vero fallimento. L'unica notizia positiva di ieri è l'impegno strappato dai sindacati per la stabilizzazione di 45 lavoratori in virtù di un precedente accordo; tuttavia - conclude LeU - un numero ancora troppo basso per assicurare ai cittadini un servizio migliore e ai lavoratori condizioni di lavoro dignitose e, per tanti di loro che da anni vanno avanti a contratti precari, finalmente una doverosa certezza del posto di lavoro."

                                           

 

 

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