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Cancellato (o rinviato) dal governo, il finanziamento destinato alle periferie urbane: ad Arezzo spariscono 17 milioni di euro

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Cancellato (o rinviato) dal governo, il finanziamento destinato alle periferie urbane: ad Arezzo spariscono 17 milioni di euro

Dura nota di Stefano Mugnai, ma anche del sindaco di Livorno Nogarin (5S)

 

Il Senato ha approvato il decreto mille proroghe che vedrà la sua approvazione definitiva con il voto a settembre della Camera dei Deputati, approvazione avvenuta con il voto della Lega e del Movimento Cinque Stelle.

E' concreto il  rischio di vedere persi i 17.000.000 di euro del piano delle periferie destinati alla nostra città e stanziati dal governo Renzi prima e Gentiloni poi.

Nella migliore delle ipotesi, con l’approvazione del mille proroghe, assisteremo ad un rinvio di almeno due anni dell’utilizzo di quei fondi. Per Arezzo un danno che non ha paragoni. La speranza è che i finanziamenti destinati alla nostra città, fossero tra quelli destinati alle città metropolitane... ma mi sembra una speranza che si dondola sul filo di una ragantela! 

Con un vero e proprio colpo di mano la maggioranza di Governo ha approvato il seguente emendamento al cosiddetto decreto milleproroghe: "01-bis. L’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 141, della legge n. 232 del 2016, è differita all’anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione.”

Tradotto per i non addetti ai lavori significa che la seconda tranche di finanziamenti del bando delle periferie, voluta dal precedente governo Renzi viene rinviata al 2020.
In realtà appare come il preludio ad una cancellazione vera e propria nella prossima legge finanziaria.

Il rinvio è l’anticamera della scomparsa di questi fondi in un bilancio della Stato già carente di risorse, un atto grave per tutte le città interessate: un atto mortale che ci toglie un pezzo di futuro.

Il governo cancella la riqualificazione delle periferie e per questo occorre una mobilitazione straordinaria di questa amministrazione, che rischia di passare alla storia come l’amministrazione delle occasioni perse.

È davvero triste che questo Governo e la sua maggioranza più che realizzare il loro così tanto decantato cambiamento, stiano mettendo in atto scelte che di fatto mirano invece a ‘smontare' e bloccare tutto ciò che di positivo le Città e le Regioni erano riuscite ad ottenere grazie ad una positiva, ed appunto leale collaborazione, dai precedenti Governi.

Appare chiaro che la strategia politica che c'è dietro queste preoccupanti scelte è esclusivamente quella di fare cassa, ai danni dei cittadini che vivono nelle comunità locali, per una disperata ricerca di risorse, nella speranza di poter finanziare le demagogiche e mirabolanti promesse fatte agli italiani durante la campagna elettorale.

 MUGNAI (FI), PER MAGGIORANZA SONO TERRITORI DI SERIE C? MODIFICHEREMO MILLEPROROGHE

“L’emendamento al dl Milleproroghe che sospende per due anni le convenzioni, già sottoscritte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Programma per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie dimostra, ancora una volta, l’approssimazione e l’inconsistenza di una maggioranza che per inseguire logiche populiste, molto spesso incomprensibili, danneggia tutto e tutti. Ed è ancora più singolare che a denunciare questo misfatto sia proprio l’ANCI Toscana con una missiva firmata anche dal Cinquestelle Filippo Nogarin, Sindaco di Livorno, e dal primo cittadino di Arezzo Alessandro Ghinelli, eletto anche con i voti della Lega Nord. Dopo le imprese e i lavoratori con il dl Di Maio, adesso tocca ai Comuni con il dl Milleproroghe. È incomprensibile come sia sfuggito ai sottoscrittori dell’emendamento e a chi lo ha votato l’importanza degli investimenti nelle periferie. Forse le reputano territorio di serie C? Perché continuare a penalizzare le amministrazioni locali che più di ogni altro ha pagato il costo salatissimo della ‘razionalizzazione’ delle risorse? Qual è la ratio che sta dietro la diuturna politica del ‘no’ attuata da questa maggioranza e dal suo governo? Quando il provvedimento arriverà alla Camera Forza Italia presenterà degli emendamenti volti a modificare questa assurda misura e si appellerà al buon senso delle forze più responsabili della maggioranza per impedire l’ennesimo scempio perpetrato ai danni degli enti locali”.

Lo afferma, in una nota, Stefano Mugnai, vice capogruppo di Forza Italia a Montecitorio


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