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PD, M5S e Arezzo in Comune: "Tutti i lecci dovranno essere salvati"

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PD, M5S e Arezzo in Comune: "Tutti i lecci dovranno essere salvati"






Prevedere il mantenimento di una parte dei lecci non è una soluzione. L'unica soluzione possibile e' che nessun leccio venga toccato
Non si media sull'ambiente. Il sindaco e il
suo vice, investiti da un movimento di opinione trasversale non hanno il coraggio di ammettere i propri errori. E cosa fanno? Scaricano tutta la responsabilità sulla Soprintendenza che non ha mai prescritto il taglio dei lecci. Inoltre la giunta, pur ammettendo le complicazioni allergiche e quelle di salute ambientale, che provocherebbe la posa dei tigli, non trovano miglior soluzione che dire: "manteniamo almeno una parte di lecci".

"Non ne capiamo davvero il senso" sostengono Caneschi del PD, Lepri del M5S e Romizi di Arezzo in Comune. "Come al solito la giunta non fa alcun cenno alle ragioni mosse dai centinaia di cittadini che hanno firmato la petizione. Come se non esistessero. Ci chiediamo: e' così tanto difficile fare un serio e definitivo passo indietro? Di fronte a questa ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa ci sentiamo di dover rilanciare la nostra azione e coinvolgere tutte le associazioni, i partiti e i cittadini che stanno sostenendo questa battaglia in un evento nei prossimi giorni. Chiederemo inoltre che l'atto di indirizzo che abbiamo depositato, e che sarà accompagnato da oltre 1000 firme dei cittadini,  venga discusso nel Consiglio Comunale del 16 luglio" spiega Alessandro Caneschi.
"I Lecci devono rimanere tutti e non solo una parte, ma dove siamo al mercato che trattiamo sul miglior prezzo? " commenta Lepri del M5S. "Diciamo le cose come stanno - aggiunge Lepri - solo dopo che abbiamo trovato documenti del 1932  che dimostrano che il Porcinai ordinava i Lecci e dopo una sollevazione popolare, che la motosega e' stata messa in disparte".

"Questo parziale passo indietro e' un successo dei cittadini e delle associazioni del territorio che si sono mobilitati contro questa scellerata idea dell’Amministrazione, ma non ci fermeremo, tutti i lecci dovranno essere salvati" commenta Francesco Romizi di Arezzo in Comune.


 
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