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La prima di Dal Canto: ''No al calcio passivo. Daremo fastidio a tutti''

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La prima di Dal Canto: ''No al calcio passivo. Daremo fastidio a tutti''

Presentato il nuovo allenatore. Arriva dalla primavera della Juventus, ha firmato un contratto di due anni più opzione. Dal modello Guidolin alle esperienze nei settori giovanili, dalla conferma dei quattro over sotto contratto agli obiettivi di una squadra ringiovanita: dieci minuti di conferenza stampa senza tanti giri di parole. ''Partiremo con una base esperta e ragazzotti di talento intorno''

 Alessandro Dal Canto, 43 anni, sorride e stringe mani. La conferenza stampa è appena terminata, succinta e diretta, senza tanti giri di parole. 

Accordo di due anni con opzione per il terzo. Questo il contratto firmato dall'ex allenatore della Juventus primavera, arrivato ad Arezzo per avviare un progetto mirato a valorizzare i giovani, a restituire stabilità alla società e a coltivare qualche ambizione di classifica.

''Vado molto a sensazione e il primo impatto con la dirigenza è stato buono - ha detto Dal Canto. Si sono mossi con grande celerità e non avviene di frequente nel calcio. Poi è chiaro che ho fatto, anzi abbiamo fatto, delle valutazioni tecniche che ci hanno trovato concordi. Arrivo ad Arezzo dopo un triennio nel settore giovanile, ma ho già diretto prime squadre: penso che sia fondamentale lavorare con i grandi e nei vivai, è un completamento professionale utilissimo. Su questa piazza ho avuto tutte referenze positive, inizio il lavoro con grande entusiasmo''.

Il discorso si sposta sugli obiettivi e Dal Canto non cede alle tentazioni: ''Nessun proclama, piano piano costruiremo la rosa e mi piacerebbe che l'Arezzo desse fastidio a tutti gli avversari. Conosco bene Cenetti, Foglia e Luciani, conosco ancora meglio Cutolo perché l'ho avuto a Padova: rappresentano una base importante intorno a cui metteremo ragazzotti di talento. Le seconde squadre? Secondo me è una riforma utile, anche se quest'anno potrebbero essercene poche. Molto dipenderà dal feeling che si creerà all'interno del gruppo di lavoro: sarà fondamentale per indirizzare la stagione''.

La rosa, ha detto il dg Ermanno Pieroni, sarà completa soltanto il 25 agosto ma Dal canto non è preoccupato: ''L'importante è fare le cose per bene. Ci sono alcuni obiettivi vicini e il nostro target è quello di ragazzi motivati che vengono ad Arezzo per ritagliarsi un ruolo da protagonisti. Un'idea tattica di base ce l'ho, poi dipenderà dagli arrivi: penso comunque che non ci sia un modulo vincente, bensì un gruppo vincente. In generale comunque non mi piace un calcio passivo. Moscardelli? No, non l'ho sentito. E' una situazione che ha gestito la società''.

Tra i tanti allenatori avuti da calciatore, Dal Canto ha indicato Francesco Guidolin come esempio da tenere a mente. Il tecnico ad Arezzo lavorerà con il suo staff di fiducia: il vice Giuliano Lamma, il preparatore atletico Francesco Carchedi e il preparatore dei portieri Francesco Franzese. I collaboratori saranno presentati più avanti.

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