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Gestione del patrimonio pubblico, delle aree verdi e dei parchi in nome della vivibilità e della sicurezza? Cosa c'entrano i centenari Lecci ai giardini lungo viale Michelangelo? PRC Arezzo non ci sta!

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Gestione del patrimonio pubblico, delle aree verdi e dei parchi in nome della vivibilità e della sicurezza? Cosa c'entrano i centenari Lecci ai giardini lungo viale Michelangelo? PRC Arezzo non ci sta!

 

In questi giorni, dalla stampa, apprendiamo che nei prossimi mesi alcune delle aree verdi storiche più rilevanti del centro della nostra città, i giardini del Porcinai, saranno coinvolte da importanti ristrutturazioni con la finalità di riqualificarle migliorandone la sicurezza e la vivibilità nel suo complesso.

Vediamo molte prese di posizione a riguardo ma ci soffermiamo su un dettaglio, ai molti sfuggito, che non è da poco: cosa c'entra il taglio di 72 alberi di leccio, storici, in nome della sicurezza e della vivibilità! A rigore di logica le piante esistenti danno una grande vivibilità e accoglienza agli utilizzatori del parco e non capiamo cosa c'entra la sicurezza o il decoro dato che trattasi di piante autoctone, robuste e sane. Forse l'Amministrazione Ghinelli per sicurezza intende che fungono da rifugio per richiedenti asilo, immigrati e Rom?

Assurdo pensare di sostituire 72 lecci con 35 tigli americani, non solo una questione numerica inferiore di piante e il relativo inserimento di piante non autoctone, quindi incline all'italianità in quanto provenienti dalle americhe, ma sopratutto per la grande opportunità che le piante esistenti offrono essendo un vero polmone verde utile al ricambio ossigenale, alla funzione di assorbimento CO2, che riparano dalle polveri sottili ecc. in  una delle zone più congestionate dal traffico della città.

Rifondazione Comunista di Arezzo crede che la riqualificazione della zona compresa tra Viale Michelangelo e Via Piero della Francesca possa essere fatta senza toccare le robuste piante esistenti che offrendo, di fatto, una presenza storica nella città sono un ottimo biglietto da visita e andrebbero incrementate, invece, le piantumazioni nelle aree verdi sprovviste, o quasi, migliorando veramente la fruibilità e presentarle come un biglietto da visita di una città verde e con l’aria pulita, il che non guasta.

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