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Case popolari: una rete sociale per evitare il degrado

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Case popolari: una rete sociale per evitare il degrado

Positivo incontro tra Sunia e assessora Tanti

 

“Ci sono blocchi di case popolari che la gente comincia a chiamare Bronx o Alcatraz – afferma Fabio Buricchi, segretario provinciale del Sunia. I nomi sono evocativi ma i rischi sono reali. Si tratta di complessi spesso costruiti al risparmio, con un’architettura e materiali discutibili e abitati da categorie sociali molto variegate che rendono la vita condominiale, già difficile di per sé, ancora più problematica. Negli ultimi anni, gli inserimenti sono stati effettuati quasi esclusivamente con persone con problematiche economiche, ma non solo. La dura crisi sociale fa pensare che sempre più saranno le assegnazioni di emergenza”.

L’invito del Sunia alle istituzioni è quello di agire. “Lo abbiamo già formulato nel convegno che abbiamo tenuto a maggio e adesso lo abbiamo confermato chiedendo a tutti i Comuni di lavorare per rendere più vivibili i blocchi delle case popolari con impegni di socializzazione. Il primo incontro lo abbiamo avuto con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Lucia Tanti per cercare di attivare azioni che agevolino la vita in questi condomini”.

La proposta del Sunia: “costruire una rete sociale di interventi che prevedano la presenza di più figure (assistenti sociali, mediatori culturali, addetti del servizio civile, polizia cittadina). Non solo per reprimere ma essenzialmente per essere di supporto e anche per chiarire bene quali sono i diritti e quali i doveri di chi ci abita – sottolinea Fabio Buricchi. Il Comune è non solo proprietario degli immobili ma anche autorità locale su integrazione sociale. L’assessore Tanti ha dimostrato attenzione e interessamento alla questione e, riteniamo abbia ben compreso lo spirito delle richieste. Questo ci fa sperare che qualcosa possa muoversi”.

L’assessora ha proposto i Centri di Aggregazione Sociale come possibile primi elemento di aggregazione.

“Il Sunia nei blocchi in cui è presente - annuncia Buricchi -  lavorerà per avviare una fase di collaborazione. L’assessore, dal canto suo ha dato una prima disponibilità a mettere in contatto Sunia e Cas anche invitando il sindacato all’incontro annuale con i presidenti. Ha, inoltre, dichiarato la disponibilità a dare il patrocinio del comune ad iniziative di socializzazione organizzate dagli abitanti, previa visione del programma. Ci auguriamo che sia l’inizio di un percorso”.

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