Prima Pagina | Politica società diritti | “Sulla scuola ‘rivoluzione compiuta’, ora il sistema guarda al futuro con tranquillità: servizi educativi, in quasi 600 al maxi-concorso, in tre anni 15 assunzioni, ricambio generazionale, investimenti al top”

“Sulla scuola ‘rivoluzione compiuta’, ora il sistema guarda al futuro con tranquillità: servizi educativi, in quasi 600 al maxi-concorso, in tre anni 15 assunzioni, ricambio generazionale, investimenti al top”

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“Sulla scuola ‘rivoluzione compiuta’, ora il sistema guarda al futuro con tranquillità: servizi educativi, in quasi 600 al maxi-concorso, in tre anni 15 assunzioni, ricambio generazionale, investimenti al top”

 

Con oggi posso dire: operazione compiuta, promessa mantenuta, Arezzo città che vince sulla scuola su tutta la linea. In questi giorni, infatti, si sta svolgendo il maxi-concorso per assumere educatori nelle scuole municipali. Dopo tre anni di amministrazione, si completa un primo processo di svolta avviato nel 2015: stop allo smantellamento targato Pd del sistema educativo, assunzioni stabili per sostituire i pensionamenti, ricambio generazionale, valore al merito di chi ha studiato. È una grande soddisfazione, frutto di un lavoro di squadra, con impegnato tutto l’ufficio scuola, in particolare Mara Pepi e Silvana Chianucci, ma soprattutto di una linea politica che il sindaco Ghinelli aveva tracciato già in campagna elettorale: per noi la scuola è una priorità, non a parole ma nei fatti.

Ora è il momento di avviare un’altra stagione, dopo quella del cambiamento: la stagione della stabilità del sistema educativo aretino. E in vista di questa, saremo agevolati dalle nuove assunzioni post-concorso che si affiancheranno alle già effettuate in tre anni: personale preparato, selezionato, giovane e motivato. Assumere personale qualificato è l’unica vera dimostrazione per guardare al futuro con concretezza.

E non dimentichiamo che il sistema è a oggi al 100% convenzionato, in piena sintonia con la logica di un modello integrato tra scuole comunali, statali, private, del privato sociale. In conclusione: ho ereditato un sistema educativo mortificato, di grande qualità ma considerato come un peso di cui liberarsi pezzo su pezzo. L’abbiamo trasformato in un sistema forte che guarda avanti e che dà alle famiglie risposte di qualità e questa è una delle più evidenti forme di coesione sociale.

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