Prima Pagina | Economia e lavoro | Bekaert, Spinelli (Mdp), oggi in presidio a Firenze con i lavoratori, presenta una mozione in Consiglio: “Regione si attivi in sede europea per scongiurare la delocalizzazione”

Bekaert, Spinelli (Mdp), oggi in presidio a Firenze con i lavoratori, presenta una mozione in Consiglio: “Regione si attivi in sede europea per scongiurare la delocalizzazione”

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Bekaert, Spinelli (Mdp), oggi in presidio a Firenze con i lavoratori, presenta una mozione in Consiglio: “Regione si attivi in sede europea per scongiurare la delocalizzazione”

La mozione che vede come prima firmataria Serena Spinelli, capogruppo di Art. Uno Mdp è stata sottoscritta anche da Fiammetta Capirossi e Valentina Vadi, consigliere Pd - sarà chiesto che venga discussa e approvata durante la seduta dell’Assemblea toscana di domani.

 

“La cessione dello stabilimento Bekaert di Figline V.no è un fatto grave per il territorio, per gli oltre 300 dipendenti direttamente coinvolti, per i circa cento lavoratori dell’indotto che rischiano di essere trascinati in questa drammatica vicenda. Chiedo alla Giunta regionale di fare ogni sforzo per il mantenimento del sito produttivo e dei livelli occupazionali: di proseguire con l’impegno messo in campo finora affinché di concerto con i sindacati, presso il Tavolo al Mise, si salvaguardino i livelli occupazionali. E ad attivarsi in sede europea, data la natura sovranazionale dell’azienda operante anche in altri Paesi, in particolare Slovacchia, Romania e Belgio, per scongiurare la delocalizzazione della produzione”. È quanto chiede alla Giunta regionale Serena Spinelli, capogruppo Articolo Uno Mdp in Regione, attraverso una mozione in merito alla chiusura dello stabilimento Bekaert di Figline V.no e al licenziamento dei 318 lavoratori dipendenti.

“Torno ad esprimere la mia totale solidarietà agli oltre 300 lavoratori colpiti da questo modo ingiusto di fare impresa, oltre al mio sostegno ad ogni azione di protesta che insieme al sindacato vorranno portare avanti– conclude Spinelli -  Ricordo che la decisione di chiudere la sede figlinese della multinazionale belga non è conseguenza né di un calo della produzione né, tantomeno, di una diminuzione delle commesse. È una scelta che riflette le sole regole del profitto, tese a dislocare il lavoro dove la manodopera costa meno. Una decisione inaccettabile, a cui ci opponiamo e ci opporremo con ogni strumento a nostra disposizione”.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0