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Tutti vorremmo essere ricordati per qualcosa…

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Tutti vorremmo essere ricordati per qualcosa…

 

La massima gratificazione per un amministratore pubblico democraticamente eletto a gestire la “Cosa ”  pubblica verte nel fatto di essere ricordato per aver profuso energie e migliorato il futuro dei Cittadini in pratica per aver operato nell’esclusivo interesse del tanto vituperato, bistrattato, denigrato e dileggiato Bene Comune ed interesse collettivo dando speranza a chi per mille peripezie vive in condizioni disperate.

Alla luce di quanto argomentato, il politico deve essere scevro da interessi particolari. Tuttavia le ultime note vicende di corruzione insegnano che non è sempre così…

La cosa pubblica seppur perfettibile e migliorabile per definizione deve rimanere pubblica e deve dare dignità soprattutto ai piu’ bisognosi e sfortunati. Se invece perde tale obiettivo non ha motivo d’esistere di conseguenza parafrasando il beato Paolo VI: “ La politica ( non partitica) perde la sua essenza ovvero la piu’ alta forma carità – aiuto, solidarietà – amore “ diventa becera macchina d’interessi di parte tradendo il mandato del Popolo che una volta era anche Sovrano. Mala tempora currunt!

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