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Stupro in via Curina

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Stupro in via Curina

Un episodio incredibile, raccontato stamani dalla Nazione.

 

 

Una storia di violenza carnale che comincia con la sottrazione di una bicicletta ad una ragazza che cerca di recuperare ciò che è suo. Ma la bici è solo un’esca e lei nel suo tentativo, cade nella trappola pensata dal marocchino ha deciso di portarla nel luogo prescelto per saltarle addosso.  

A quel punto inizia lo stupro. La ragazza sotto shock, lascia passare la notte prima di recarsi la mattina dopo al comando provinciale dei carabinieri, che le consigliano immediatamente di sottoporsi al kit stupro, presso il pronto soccorso.

I medici confermano: c’è stato un rapporto sessuale e non è stato consensuale, i segni obiettivi indicano uno stupro e le indagini del nucleo operativo della compagnia di Arezzo dei carabinieri sono già in moto.

A quel punto il Pm Julia Maggiore, decide di procedere con il provvedimento di fermo. Gli uomini dell’Arma lo eseguono sabato e il marocchino viene immediatamente arrestato.

Oggi probabilmente l’udienza di convalida dinanzi al Gip.

 

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