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Un selfie con Gnicche alla Biblioteca di Foiano

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Un selfie con Gnicche alla Biblioteca di Foiano

Sabato 26 Maggio alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale, presentazione del libro Sopracchiamato Gnicche di Enzo Gradassi, edito nel dicembre 2017 da fuori|onda; in contemporanea viene presentata la mostra documentaria Rappresentazione di Gnicche. Stampe, illustrazioni, fotografie e altro ancora (1869-2018) curata dallo stesso autore del volume.

 

 

Nell’uno e nell’altro si ripercorre la leggenda del bandito aretino Federigo Bobini così come si è configurata nel tempo e se ne traccia la più realistica storia giudiziaria che poco ha a che vedere con l’immagine del “Robin Hood nostrano” che la tradizione popolare ha celebrato per un secolo e mezzo.

In mostra saranno invece presentate riproduzioni di materiali grafici, pitture originali, disegni di notissimi illustratori di fumetti, libri, poesia.

L’elenco dei “contributors” è ampio: si va da Francesco Rubino, che nel 1980 illustrò un fumetto sceneggiato da Francesco Guccini. L’artista, di origini siciliane e veronese di adozione, è oggi un importante scultore che ha realizzato la splendida “Vittoria alata” esposta anche in occasione dell’Expo tenutosi a Milano nel 2015. Ricavata da una sua illustrazione, è in mostra una sagoma del bandito a grandezza naturale che consente, a chi lo desidera, un irripetibile selfie con Gnicche

E poi Claudio Capelli, talentuoso pittore cesenate, con il suo “Ritratto immaginario di Gnicche”, ideatore e promotore dal 1981 del Festival Internazionale dell’Aquilone, evento che oggi premia la Città di Cervia col titolo di “Capitale Mondiale dell’Aquilone”.

Una bellissima tavola di Marco Bianchini, aretino, che i più conoscono come disegnatore della Bonelli editore (Tex e Dylan Dog), ma anche autore e sceneggiatore di rilievo internazionale e fondatore della Scuola Internazionale di Comics a Firenze.

L’originale di un’opera inedita di Matilde Mannucci, olio su tavola del 1942, con lo sfondo della “Torre di Gnicche” presente anche in una bella immagine fotografica di tratto artistico di Gianni Brunacci, che tutti conoscono per la sua attività di fotoreporter e giornalistica.

Ci sono pagine di Lorenzo Palloni, giovane fumettista, scrittore e disegnatore di origine aretina, che ha fra l’altro collaborato al progetto “RAR – Risate AntiRazziste” promosso dall’Unione Europea ed è fondatore dell’Associazione Culturale “Mammaiuto”: disegnò un fumetto su Gnicche nel 2005, ancor prima di specializzarsi alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze.

Una poesia di Filippo Nibbi sulla leggenda del bandito aretino ed un disegno di Ilaria Gradassi, specialista di libri fatti a mano che vanta prestigiose segnalazioni in rassegne internazionali, come quella di Barcellona; un disegno che è anche diventato un prezioso segnalibro.

E poi tavole inedite di Elisabetta Simonti, fumettista montevarchina del team di “Varchi comics” e rappresentazioni grafiche dal “Progetto Gnicche” (Giacomo Ferrario) e le immagini di un e-book dell’aretino Alberto Diamanti realizzate da Debora Persico, milanese, illustratrice ed insegnante di illustrazione e disegno.

E non mancano pezzi da collezioni private, fra le quali spicca l’unica fotografia esistente del bandito aretino, generosamente concessa dal Fotoclub “La Chimera” di Arezzo e una sagoma del bandito a grandezza naturale.

L’immarcescibile mito di Gnicche è documentato poi da alcuni oggetti originali: libri e libriccini pubblicati nel tempo e rari dischi con due versioni diverse della sua storia.

La mostra rimarrà aperta fino al 1 giugno negli orari della biblioteca

 

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