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Turismo ad Arezzo: ultimi tre anni di crescita costante

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Turismo ad Arezzo: ultimi tre anni di crescita costante

Comanducci: “2017, un anno da record storico. Ma non ci basta”

 

 

L’assessore Marcello Comanducci ha partecipato alla presentazione delle statistiche sul turismo per l’anno 2017 e delle previsioni per il 2018 avvenuta all’auditorium del Consiglio Regionale della Toscana.

“Un anno molto positivo per la Toscana – ha commentato l’assessore Marcello Comanducci – e record storico per Arezzo. Vorrei innanzitutto soffermarmi sul trend dal 2014 al 2017, durante il quale la città ha registrato un bel balzo. Tre anni fa le presenze turistiche hanno toccato quota 277.200, nel 2015 306.900, nel 2016 323.500 e nel 2017 372.968. Fra 2014 e 2017 corre un più 34,5%. Siamo al valore più alto di sempre e tutti questi numeri sono approssimati per difetto visto che alla Regione sfuggono i turisti ospitati in strutture ‘invisibili’, in genere le case private non registrate che affittano una stanza. Nello specifico, gli stranieri crescono il doppio degli italiani, più 22% contro più 11%. In termini economici questo si traduce in incrementi importanti per tutto il comparto, con ricadute positive sul lavoro: più occupazione e meno stagionalità, con quest’ultima che, grazie ad Arezzo Città del Natale e al mercato tirolese, segna comunque un picco di crescita davvero positivo nei mesi di novembre e dicembre. Ulteriore conseguenza è la crescita esponenziale di posti letto e strutture ricettive, un aspetto confortante che ci permette di dire che è l’intera città a crederci e voler andare avanti lungo questa strada. Perché deve essere chiara una cosa: tutto ciò non ci basta. Il record conseguito è il punto di partenza di un ‘viaggio’: e sono contento di intraprenderlo con la Fondazione Intour perché se Arezzo vuole essere protagonista del turismo toscano lo deve fare con professionalità e un ente ad hoc. Vogliamo dunque consolidare i segnali positivi, fare di Arezzo una meta turistica di grande appeal anche grazie a nuovi mercati che in prospettiva possono regalare soddisfazioni, penso a Russia, Brasile, Argentina e Cina. Statunitensi e canadesi, dal canto loro, ci hanno già individuato come attrattivi, specialmente le destinazioni rurali più sviluppate della regione, compresa la provincia di Arezzo”.

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