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Area Ex Manutenzione del Comune di Cortona, una procedura da manuale

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Area Ex Manutenzione del Comune di Cortona, una procedura da manuale

Nell’estate 2017 destò molta preoccupazione nell’opinione pubblica cortonese, apprendere che l’area Ex Manutenzione del Comune di Cortona, situata in Camucia - non lontano dalla celebre, ma devastata Area Sacra Etrusca - era stata venduta a privati e che i nuovi proprietari intendevano realizzare quanto il Piano Regolatore permetteva.

 

Tra la fine di agosto e i primi di settembre, fu visto all’opera un escavatore meccanico che realizzava saggi preliminari sotto la sorveglianza di una signora.

Altri saggi sono stati eseguiti agli inizi della primavera 2018.

Considerando le vicende pregresse, di triste memoria, che hanno intercettato importanti giacimenti archeologici nella zona, venivano sollevati molti interrogativi e paventate fosche previsioni.

Come sempre accade in questi casi, il riserbo su quanto avveniva nel cantiere era massimo e né in Comune e né in Soprintendenza era possibile sapere alcunché sulle risultanze dei saggi e sulla situazione del sottosuolo.

Per fortuna che certe volte la Politica fa il suo dovere. In questo caso, si deve ancora una volta all’On. Chiara Gagnarli - sempre attenta alle problematiche del territorio - la pubblicizzazione di quanto avvenuto in questi mesi all’interno dell’area Ex Manutenzione. Infatti, la deputata si è fatta consegnare dal Ministero dei Beni Culturali la Relazione Archeologica del Dott. Valerio Chiaraluce, che ha eseguito i Saggi archeologici preventivi nel marzo 2018.

Dalla Relazione si apprende che in un primo tempo sono state eseguite 8 trincee sotto il controllo della Dott.ssa Barbara Venanti, dello studio Archeotech. Queste trincee avevano una lunghezza di 32 metri e una profondità di 2 metri. In esse sono stati rinvenuti sporadici frammenti laterizi fluitati dal dilavamento solo nella fascia tra i meno 150 e i meno 180 cm dal piano di campagna.

Nel marzo 2018, sotto il controllo del citato Dott. Chiaraluce sono state eseguite altre 5 trincee (lunghe tra i 22 ed i 42 metri e profonde 2 m.). Anche in questi saggi, a parte un drenaggio ascrivibile tra il basso medioevo e il XIX secolo, sono stati rinvenuti solo sporadici frammenti laterizi di età antica, probabilmente fluitati e alla medesima profondità di 150-180 cm.

Inoltre, è stato eseguito un “saggio esteso”, di m. 3 per metri 8, ma profondo 3 metri. Questo saggio esteso ha rivelato che sotto i m. 1,50/1,80 e per uno spessore di oltre 1,5 m., c’è uno strato “di terreno limo-argilloso di colore cinerognolo, imbevuto d’acqua. … è possibile ipotizzare che lo strato sia il prodotto di un intervento di bonifica probabilmente risalente ad epoca medioevale o rinascimentale” (Pag. 7 della Relazione).

Considerando che il “saggio esteso” è stato eseguito nella parte più a monte, vicino alla Via dei Mori e di fronte al Night Club, se ne deduce che nell’area delle trincee e degli altri saggi il PIANO DI CAMPAGNA di età etrusco-romana è semmai ancora più in basso dei 3 metri dove è stato rilevato l’inizio di bonifica medievale o rinascimentale.

Quindi, se i lavori di urbanizzazione e di edilizia, non prevedranno scavi sotto i 2 metri di profondità, tutto sarà in regola. Se invece si volessero realizzare scantinati, garagi interrati, cisterne ecc., con sbancamenti superiori alla profondità dei saggi effettuati, occorrerebbero nuove e più profonde indagini preventive.

Intanto, ci preme sottolineare la massima correttezza messa in atto dalla Soprintendenza e dalla proprietà, per ottemperare alle disposizioni relative alla “Fascia di Rispetto” di 500 metri a monte e a valle della SR 71.

Così come plaudiamo all’impegno del Consigliere Comunale Matteo Scorcucchi e dell’On. Chiara Gagnarli, i quali rendendo esplicito quanto accaduto in sede di prevenzione di danni al nostro patrimonio archeologico, concorrono a tranquillizzare la pubblica opinione ed a eliminare quei “banchi di nebbia” che nel passato hanno sempre accompagnato queste situazioni, generando dubbi e sospetti, non sempre ingiustificati.

Enzo Moretti - Santino Gallorini

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