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SE LA COSTITUZIONE DIVENTA DI PARTE!!!!

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SE LA COSTITUZIONE DIVENTA DI PARTE!!!!

Ogni anno la ricorrenza del 25 aprile ci testimonia inesorabilmente la grave crisi della politica italiana, ma sarebbe più giusto dire della democrazia italiana. Crisi ideale, culturale. di sensibilità democratica.

Cominciò Berlusconi dal 94 con la sua strampalata alleanza con l'ancora MSI di Gianfranco Fini a boicottare la festività, insinuando, con tutto il supporto del suo apparato massmediatico, l'idea che il 25 aprile non fosse una festa di tutti, ma solo di alcuni (gli odiati comunisti)

Negli ultimi anni, con il diffondersi dei social network e con la sostituzione degli intellettuali con gli smanettoni da pc, spesso poi manipolati dall'alto (e questa non è una fake news, è un constatazione dimostrata da recenti indagini) questa idea del 25 aprile come cosa di parte sembra diventare “cultura” comune. Siamo al punto che un sindaco (il sindaco di Todi) in alleanza con Casa Pound, rifiuta addirittura il patrocinio del comune alla celebrazione.

Potremmo derubricare il fatto a fenomeno locale e un po' folkloristico, ma purtroppo questa vicenda è solo la punta dell'iceberg di una incultura dominante, una incultura antidemocratica pericolosa e che non possiamo prendere sottogamba, come troppe volte anche la sinistra ha fatto. Sarebbe da irresponsabili ignorare questi segnali.

In questi giorni siamo ricoperti di chiacchiere sulla terza repubblica. I nuovi cosiddetti vincitori delle elezioni, gli antisistema, quelli che dovrebbero abbattere la vecchia politica, quella contro il teatrino della politica, sono diventati ottimi primi attori teatranti ma non di un teatro di qualità, piuttosto di avanspettacolo.

Tutti parlano di voler risolvere i problemi dei cittadini. Grande novità: c'è mai stata una forza politica che ha proposto il contrario?

Comunque, visto che il neo leader Di Maio dice che vuol fare un contratto con altre forze politiche (in realtà vorrebbe farlo con quel grande innovatore che è Matteo Salvini) noi chiediamo alle forze politiche che si accingono eventualmente a trattare a mettere al primo punto, come elemento pregiudiziale, il rispetto di quella parte della Costituzione che vieta il fascismo, ed il riconoscimento del 25 aprile come festa fondante della democrazia italiana.

Non è un ubbia da sinistra intellettualistica E' il presupposto del mantenimento di una repubblica democratica, senza le quale tutti gli altri buoni propositi sono carta straccia. A meno che il M5S, né di destra né di sinistra, non si sia convinto, come certi nostalgici più o meno dichiarati, che in fondo anche il fascismo ha fatto cose buone...

D'altra parte oggi Salvini, l'uomo con cui Di Maio vorrebbe fare grandi cose, ha preannunciato una marcia su Roma (che per ora ha chiamato “passeggiata”!)-

Buona festa di Liberazione a tutti con il nostro grazie a tutti coloro che ci hanno aiutati da uscire dal nazifascismo, sacrificando anche le loro vite!

Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi

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