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Consiglio Comunale 24 aprile 2018

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Consiglio Comunale 24 aprile 2018

Interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Massimo Ricci sul portale wifi for EU che ha l'obiettivo di installare un wifi di ultima generazione in tutto il continente. “La connettività pubblica diffusa è obiettivo prioritario del Movimento 5 Stelle, qui parliamo di una tecnologia che prevede un primo bando a metà maggio per ottenere bonus economici. Ma per parteciparvi occorre, per i Comuni, registrarsi preventivamente in un apposito portale. I beneficiari potranno poi scegliere liberamente i fornitori e per almeno tre anni abbonarsi a un servizio internet specifico”.

“Conoscevamo il bando e ci siamo già registrati – ha risposto l'assessore Marcello Comanducci – aspettiamo a questo punto il 15 maggio per provare ad accedere al contributo”.

Egiziano Andreani: “ci sono due modalità di accesso alle residenze sanitarie assistite che si occupano di anziani. La prima è la domanda diretta che ovviamente comporta un esborso importante, la seconda passa invece attraverso i servizi sociali della Asl che possono contribuire ad alleggerire il costo di entrata nella Rsa. È chiaro che l'impegno economico per gli interessati è diverso. Un caso da tenere in grande considerazione è quello degli anziani con figli ai quali la Asl non consente di accedere alle residenze sanitarie con il contributo dell'ente pubblico, a eccezione che il figlio sia invalido o lavori fuori regione. Quindi, queste persone, magari malate gravi, possono solo contare sulla domanda diretta. A quanto pare, oltre alla residenza, il requisito principale per accedere alla seconda modalità di ammissione alle Rsa è non avere figli. In base a quali regole si determina questo trattamento? Si parla di prestazioni sanitarie per cui è spontaneo chiedersi come possa la Asl escludere certi soggetti da tali agevolazioni. Così si rischia di ammettere nelle residenze stesse casi medici meno gravi”.

Paolo Lepri ha ricordato che il nuovo bando per la gestione del verde pubblico, aperto a tutti e non solo a cooperative di tipo B, è stato vinto da una società che non pare provveda in maniera adeguata al servizio. “A quanto ammonta il nuovo appalto? È stato considerato che le cooperative hanno dovuto così affrontare difficoltà economiche e tagli al personale”?

“Il motivo per cui la gara è stata aperta e non ristretta alle sole cooperative di tipo B – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – è perché queste ultime negli anni non hanno svolto un servizio efficiente. Abbiamo avuto un mare di segnalazioni in merito. Con la nuova società vincitrice, ad esempio, nel giro di una settimana tutte le scuole sono state sistemate. Volevamo un interlocutore che ci garantisse di più”.

Barbara Bennati: “i luoghi in cui si praticano le violenze contro gli anziani o in minori sono percepiti come al di sopra di ogni sospetto. Le notizie perciò colpiscono come un pugno allo stomaco. Per quanto riguarda i minori, quando questi entrano in carico al servizio sociale per un progetto di protezione e tutela, tale progetto socio-educativo deve essere garantito dal Comune affinché sia assicurato il superamento delle condizioni di disagio del minore che poi verrà accolto in una struttura. La valutazione sull'adeguatezza di questa comunità ospitante è ancora a carico del Comune e dei servizi sociali. Quindi, esiste un percorso importante e articolato che va dalla gestione degli utenti alla loro presa in carico. Chiedo che i controlli in questo percorso siano rigorosi, in particolare sull'operato delle realtà di accoglienza. E chiedo che non siano istituite altre figure di vigilanza sulle comunità di minori”.

“Immagino – ha replicato l'assessore Lucia Tanti – che stiamo parlando del garante per i minori, istituito anche nel Comune di Milano, ovvero un'amministrazione di centrosinistra e stranamente non apprezzata dal Pd aretino a dimostrazione di posizioni solo politiche e inutili. Noi pensiamo e vogliamo un soggetto di attenzione in più sulla governance educativa e siamo intenzionati a istituirlo. Ci vogliono elementi di attenzione e metteremo in campo quelli che la normativa ci consente: non solo garante ma anche telecamere, appena possibile, pur essendo disposti a sperimentarle fin da subito”.

Paolo Lepri: “il Consiglio Comunale aveva bocciato un atto di indirizzo di Bardelli sulla Fraternita. In esso, Bardelli chiedeva lo stop all'accoglienza dei migranti da parte di questa istituzione. E il Consiglio Comunale è sovrano. Dopo pochi mesi è stata presa una decisione che è andata in direzione contraria a quel pronunciamento. Il Consiglio Comunale doveva essere chiamato in causa senza essere scavalcato”.

Anche Barbara Bennati ha evidenziato questo fatto: “non solo Fraternita, i problemi sociali vantano molti fronti, purtroppo: il bando per la gestione del verde pubblico che ha costretto alla precedente cooperativa di rinunciare a due persone, i 478.000.000 di euro che circolano per la ludopatia, i minori come accennato nella precedente interrogazione, la Casa Diritta dove si tagliano i servizi e le risorse umane, i 50 posti in meno per le scuole dell'infanzia, la Casa delle culture, i fatti di cronaca che mettono in dubbio la bontà della governance e dei controlli sulle politiche sociali”.

“Parto dalla cronaca – ha rilevato l'assessore Lucia Tanti – per dire che tutte le iniziative della polizia municipale e delle politiche sociali seguono un ordine del Tribunale. Non è che un assistente sociale una mattina si alza e agisce come meglio crede ma viene indirizzato da quanto è scritto in ordinanze di carattere giudiziario. Sulla ludopatia posso affermare che grazie al regolamento comunale di Arezzo agiamo in modo molto più efficace rispetto agli altri Comuni toscani in virtù delle ulteriori 'rigidità' normative che si aggiungono alla legge regionale. Mi pare poi che da tutta l'interrogazione emerga che non sono tanto i servizi che preoccupano quanto chi li gestisce: le cooperative. Ebbene, a proposito di queste ultime e del loro ruolo nella scuola, da quando ci siamo insediati abbiamo fatto 15 assunzioni di personale proprio per non lasciare tutto a questi soggetti come faceva la precedente amministrazione. Sulla Casa Diritta, che io chiamo Spazio Famiglia, posso dire che il Comune di Arezzo ha in passato svolto una serie di servizi per la zona socio-sanitaria in cui era inserito, che era una 'zonina'. Adesso dovrebbe gestirli per una 'zonona'. Quando dalla Regione Toscana avranno ripreso in considerazione il perimetro delle zone socio-sanitarie e ci avranno dato la risposta che abbiamo chiesto sulla loro estensione fin da dicembre, a nostra volta daremo una risposta su questi servizi. Fraternita: ricordo che è un azienda di servizi alla persona che ha riconosciuta autonomia gestionale. Per essa abbiamo ritenuto che fosse arrivato il tempo di ridefinirne i servizi che riguardano tre ambiti, storicamente e normativamente: sociale, educativo-culturale, gestione del patrimonio. La scelta fatta qualche anno fa, che metteva Fraternita nella condizione di gestire i migranti, non era dunque in linea con la legge regionale che disciplina le Asp. Come amministrazione non abbiamo alcuna intenzione di entrare nel business dei migranti ma riportare la Fraternita nel suo ruolo storico: aiuto agli aretini. Vecchi e nuovi. Questo percorso riguarderà anche la Casa delle culture, i servizi di informazione per i 'nuovi aretini' saranno gestiti proprio da Fraternita, li riporteremo sotto il suo mantello”.

Alessandro Caneschi: “abbiamo grossi dubbi sulla legittimità della delibera istitutrice della cosiddetta Fondazione cultura. Al Consiglio Comunale di Arezzo non è stata data possibilità di prendere conoscenza dei propositi degli altri soci della Fondazione Guido Monaco. La Regione Toscana in particolare risulta socio fondatore della suddetta fondazione. Non è opportuna una revoca della delibera?”.

Alessandro Caneschi: “quale destinazione è prevista per l'immobile che ospitava il mercato ortofrutticolo? Abbiamo sentito parlare di Orto Creativo, abbiamo sentito parlare di un polo di attività creative, abbiamo sentito parlare di una graduatoria in cui una società è classificata al primo posto. Da una parte, dunque, abbiamo avuto un avviso pubblico indirizzato alla ricerca di progetti, poi il progetto si trova ma non si dà a esso seguito, si tergiversa e ci si prende ulteriori mesi per altre riflessioni. Di un crono-programma di lavori nel frattempo non c'è traccia”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “alla manifestazione di interesse citata dall'interrogazione, non hanno partecipato aziende informatiche, un aspetto che ci fa dire che il polo digitale fallisce come idea portante di trasformazione della zona. In merito all'idea che è risultata vincente, frutto certamente di un bel progetto, rimangono i dubbi circa la compatibilità con un ambiente residenziale fittamente abitato. Tutto ciò al netto di un possibile adeguamento del progetto che introduca opportune misure di mitigazione del rumore”.

Paolo Lepri ha rilevato che nel 2018 non verrà riproposta la manifestazione Back in Time: “quali sono allora gli eventi che dovrebbero rilanciare il turismo in città?”.

L'assessore Marcello Comanducci: “intanto ho tantissime richieste di privati e di altri Comuni che vogliono partecipare alla nuova Fondazione. Un segnale incoraggiante. Il 2018 sarà un anno di transizione in attesa della piena operatività della fondazione e abbiamo deciso di non investire su Back in Time ma di privilegiare il sessantesimo anniversario della Fiera, la corsa Mille Miglia, il Natale. Il sindaco annuncerà presto, a sua volta, l'organizzazione di mostre artistiche di pregio. Più in generale posso dire che occorre cominciare a ragionare sul superamento della parte 'eventistica' perché la fondazione dovrà lavorare sul turismo stabile”.

Il rendiconto 2017

“Con il rendiconto 2017 – ha illustrato l'assessore Alberto Merelli – l'amministrazione raggiunge il pareggio di bilancio con entrate in linea con gli anni precedenti per 61.000.000 di euro: i trasferimenti sono in diminuzione come dato ineluttabile visto il trend prevalente delle politiche dello Stato centrale; le entrate extra-tributarie, come vendita di beni e servizi, multe per 8.444.000 euro e concessioni edilizie per 2.935.000 euro, hanno toccato quota 20.137.000 euro, quelle in conto capitale 6.543.000. Venendo alle entrate tributarie principali, la più importante è l'Imu, 25.000.000 di euro, l'addizionale Irpef vale 6.642.000 euro, 2.313.000 sono arrivati dalla voce 'dividendi delle società partecipate'. L'indebitamento va progressivamente a diminuire e al 31 dicembre 2017 il debito per mutui contratti è di circa 18.000.000 di euro, meno 20.000.000 di euro circa rispetto al 31 dicembre 2014.

Le spese correnti sono state 68.000.000 euro mentre le spese in conto capitale 7.753.000: anche questi sono dati in linea con il 2016. Le missioni che hanno 'speso' di più sono 'ordine pubblica e sicurezza' con oltre 5.000.000 euro di risorse investite, 'attività culturali', 'turismo' che ha registrato un più 500.000 euro nel corso del 2017 rispetto al 2016. La spesa articolata per 'attività' più significative ha visto prevalere il servizio di polizia municipale e l'ufficio opere pubbliche. Tra le spese correnti 22.545.000 euro sono destinati al personale. I residui attivi, e quindi i crediti che questa amministrazione vanta verso terzi, riguardano per una quota ancora significativa Tari e Imu, poi vengono multe e rette scolastiche. È certamente la voce più critica dei bilanci degli enti locali e la costituzione di un fondo crediti di dubbia esigibilità permette di fare fronte a questo aspetto”.

Luciano Ralli: “se questo è il consuntivo, andiamo a compararlo con quelle che erano le indicazioni del previsionale. Dunque il primo dato che emerge è la voce 'recupero evasione': se era prevista una quota di 1.720.000 euro, la sua riscossione effettiva si ferma a 467.000 euro. Passo alle multe: riscosse 2.200.000 mila. Capisco le difficoltà ma l'efficienza della macchina comunale potrebbe garantire di più. Le alienazioni dovevano portare 3.691.000 euro, una cosa da libro dei sogni. Difatti non ci siamo neanche avvicinati: 233.000 euro. Permessi di costruire: rispetto ai 5.200.000 euro previsti, una cifra fuori dalla realtà, siamo a metà strada. Contributi per investimenti da amministrazioni pubbliche: 6.670.000 euro previsti ma siamo sotto di 4.000.000 di euro. E questo ha una conseguenza evidente: se non hai le entrate previste non farai le spese, leggasi opere pubbliche, preventivate. Oppure state mettendo da parte le risorse per arrivare in campagna elettorale pronti a realizzare le opere che questa città attende ormai da tre anni e che attenderebbe così per almeno altri 12 mesi”.

Roberto Bardelli: “i numeri possono essere letti da varie angolature: io vedo che abbiamo toccato meno le tasche dei cittadini con la riduzione della Tari, registrato una maggiore propensione agli investimenti, un aumento di risorse per il diritto allo studio, sul turismo, sulla manutenzione, sulla cultura, sulla polizia municipale. Ci sono segni positivi coerenti con le linee guida politiche. Altri strumenti da mettere in campo? Io penso ai Boc, non utilizzabili per la spesa corrente ma per investimenti, un'alternativa seria ai mutui”.

“È vero quello che dice Ralli sulla riscossione dei tributi – ha replicato l'assessore Alberto Merelli – ma il loro recupero è affidato a soggetti esterni, una volta era Equitalia, oggi è l'Agenzia per la riscossione. I Comuni non sono neanche particolarmente avvantaggiati dall'azione di questa agenzia perché prima dei tributi comunali viene, ad esempio, il recupero di Iva o contributi Inps”.

Egiziano Andreani ha annunciato il voto favorevole di tutta la maggioranza sul rendiconto 2017 che è stato approvato con 18 voti favorevoli e 8 contrari.

Le variazioni al programma triennale delle opere pubbliche

Gamurrini: “3.400.000 euro di risorse ulteriori”

Circa 3.400.000 euro di risorse ulteriori per le opere pubbliche. È questo il contenuto sostanziale della variazione al programma triennale delle opere pubbliche proposta dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “1.850.000 euro circa provengono dalla possibilitò di utilizzare l'avanzo di amministrazione mentre un ulteriore milione e 550.000 viene finanziato tramite l'assunzione di mutui. Ci sono dunque modifiche rispetto all'ultimo piano triennale approvato nel dicembre scorso e relative alle fonti di finanziamento delle opere stesse. Ne entrano inoltre di nuove mentre per altre viene riconsiderata l'annualità di esecuzione. Tra le novità, il secondo lotto del restauro delle logge Vasari, l'abbattimento delle barriere architettoniche in biblioteca, l'adeguamento strutturale di ulteriori scuole oltre a quelle già inserite, il collegamento tra il parcheggio scambiatore con via Buonconte da Montefeltro, una sala polivalente a Pratantico, l'ampliamento del centro sociale a Santa Firmina, la manutenzione straordinaria di via Fiorentina e via Romana, l'accesso da via Bruno Buozzi per la Fortezza. Più risorse per l'illuminazione pubblica e l'attuazione del piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche e via al bando di riqualificazione urbana con rotatoria all'incrocio tra tangenziale urbana e via Fiorentina e raddoppio sottopasso ferroviario in zona Baldaccio. Confermiamo il completamento del cosiddetto anello a nord partendo con il prolungamento della tangenziale fino a via Buonconte da Montefeltro e traslando al 2021 il secondo lotto di lavori”.

Paolo Sisi: “Fortezza medicea, sala espositiva Sant'Ignazio, mura storiche, tutto cancellato, così come 'piano urbano mobilità parcheggio Mecenate' e il completamento dell'anello a nord. Perché queste scelte? Nel 2018 avrete a disposizione risorse a seguito del bando per le periferie urbane, speriamo siano spese nel migliore dei modi”.

Donato Caporali: “la vostra visione di lavori pubblici è abbastanza preistorica, caratterizzata dall'assenza di visione strategica e da minestre riscaldate come il sogno dell'anello a nord, rimandato peraltro al 2021. Per quanto riguarda le frazioni vi fate belli con il minimo sindacale: vorrei vedere se neanche asfaltaste le strade dei cittadini di serie B. Concludo chiedendo notizie sulla caserma della polizia municipale, anche questo grande cavallo di battaglia di cui abbiamo perso le tracce”.

Roberto Bardelli: “quale città abbiamo in mente è abbastanza chiaro: un luogo da rimettere a posto dopo anni di trascuratezza e luoghi lasciati all'abbandono. La parte alta della città è stata rivalorizzata, le periferie sono al centro dell'attenzione come dimostra il caso di Quarata”.

Marco Casucci: “questo piano non è un elenco della spesa: attenzione alle periferie, alla manutenzione, alla sicurezza, sono dati di fatto che parlano più di tutto il resto. Una città vivibile per gli aretini, dai più piccoli, come dimostrano i controlli agli edifici scolastici, agli adulti”.

Alessandro Caneschi: “è stata messa una somma per la sede della polizia municipale quando di questa sede si parla di rinvio, la rimozione dell'amianto in via Malpighi è sparita, significa che la fa Arezzo Casa e non il Comune come era stato sbandierato, la stessa rotonda di via Fiorentina non ha risorse così certe, altre opere sono traslate al 2021 con una scelta a dir poco opinabile visto che questa amministrazione scade l'anno prima e ci auguriamo che non sia riconfermata. Non vedo traccia del ponte sulla strada di Monte Sopra Rondine, del centro sociale Fiorentina. I soldi certi arriveranno grazie a scelte del governo Renzi che ha deciso di ampliare i fondi disponibili ricomprendendo anche quei Comuni, come Arezzo, che il bando sulle periferie non lo avevano vinto”.

Anche Paolo Lepri si è soffermato sullo spostamento della sede della PM al 2021: “non è una questione che ci scalda a essere sinceri, non credo che una sede in centro risolvi magicamente i problemi della sicurezza cittadina. Però vigliamo capire perché. Così come vogliamo capire come sia possibile un project financing per una scuola materna. Parlo di quella di Fonterosa”.

“Per la sede della polizia municipale – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini –abbiamo messo a bilancio una previsione sommaria prima di avere a disposizione l'immobile e riparametrare le previsioni di spesa. Ricordo che sulle scuole stiamo facendo tanto, entro l'anno completeremo tutte le verifiche sismiche. Abbiamo toccato tutti i punti del programma elettorale, prevedendo di sistemare e valorizzare i biglietti da visita della città come piazza della Repubblica e i giardini del Porcinai, infrastrutture stradali come quelle citate nel mio intervento iniziale, in merito al verde pubblico andiamo a sistemare tutti i parchi, le periferie non le abbiamo lasciate indietro, basti pensare Santa Firmina o Agazzi o Indicatore. È in corso la redazione del piano strutturale, tanto per rispondere a chi lamenta la mancanza di visione strategica”.

Il nuovo piano triennale è stato approvato con 17 voti favorevoli e 9 contrari.

I nuovi revisori dei conti

Il Comune di Arezzo ha un nuovo collegio dei revisori che resterà in carica per il prossimo triennio, dunque fino al 26 aprile 2021. Si tratta di Roberto Vanni, che assume anche la carica di presidente, Saverio Carlesi e Roberto Chiucini. Lo ha deliberato il Consiglio Comunale dopo che i tre professionisti erano stati estratti a sorte dall’elenco dei revisori dei conti degli enti locali in un’apposita seduta svoltasi in prefettura.

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