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A OROAREZZO 2018 va in scena il settore orafo italiano

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A OROAREZZO 2018 va in scena il settore orafo italiano

 

 

 

Arezzo, 5-8 maggio 2018 – dietro a un gioiello si celano molte e diverse figure professionali.

Veri e propri artisti che collaborano alla creazione di un oggetto che conserverà il suo fascino nel tempo e resisterà, tra continuità e innovazione, all’usura e alle mode.

Forma d’arte e simbolo di status, arma di seduzione e ornamento sacro, il gioiello è, forse, la compiuta realizzazione del connubio uomo-natura. E, come tale, presuppone professionisti capaci di “sognare e di creare in grande”.

Dal designer orafo al disegnatore, dall’orafo al selezionatore di pietre, dal tagliatore di pietre all’incassatore, passando dal pulitore e dal gemmologo, sono varie le professioni legate al mondo dei gioielli. Professioni, che nel passato si tramandavano da padre in figlio e che oggi si imparano in scuole specializzate, istituti professionali e corsi post laurea avvalendosi anche, spesso, di tecnologie avanzatissime.

OROAREZZO, la manifestazione del settore orafo italiano organizzata da IEG, Italian Exhibition Group, in programma dal 5 all’8 maggio è il luogo dove artigiani, tecnici, professionisti e operatori si incontrano per condividere arti, stili e tecniche: una vetrina sul meglio dell’oreficeria italiana in grado di attrarre buyer provenienti da tutto il mondo.

Importante palcoscenico per il settore è anche un momento per dare la giusta valorizzazione a tutte le specializzazioni che stanno dietro al mondo dei preziosi: sono almeno 7 e tutte trovano ruolo e attenzione a OROAREZZO.

A partire dal progettista o designer orafo: la figura chiave nel processo di produzione del gioiello. Impegnato nella prima fase, è la mente creativa che concepisce l’idea del gioiello, ovvero linea, originalità e anima della futura creazione.

Nel passaggio dal disegno a mano al metallo, arriva poi il disegnatore che, al computer, ha il compito di tradurre l’idea di gioiello nella sua prima realizzazione grafica, in un modello di cera o in metallo.

C’è poi un’altra figura, il modellista, espressione di un sapere antico, che deve saper creare il prototipo di gioiello da realizzare. Forgiato a mano, il modello viene eseguito in cera, o in metallo povero, per essere poi introdotto nella catena produttiva.

Nell’universo delle pietre preziose, un ruolo di primo piano è occupato dal selezionatore delle pietre che deve saper identificare, selezionare e scegliere quelle che meglio si attagliano al progetto di gioiello, per dimensioni, forma e taglio.

Altre figure determinanti sono il tagliatore che si occupa di tagliare e adattare le pietre al modello e facilitare il lavoro dell’incassatore e dell’incisore, figure quest’ultime che oggi tendono a sovrapporsi e a coincidere.

Chiude il ciclo creativo il banchista/pulitore che effettua l’ultima operazione, cioè lucidare il gioiello, regalandogli, o restituendogli, brillantezza e splendore.

Pur essendo a margine del processo di produzione del gioiello, la figura del gemmologo è molto importante. La sua missione è quella di conoscere metodi e regole per identificare la natura delle gemme, valutarne la qualità e l’autenticità e valorizzarne la destinazione.

Nelle aziende orafe è spesso il lavoro di squadra a dare il risultato migliore!

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