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Csx. Nencini ad Arezzo, ora ricostruire su macerie con disegno nuovo e inclusivo

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Csx. Nencini ad Arezzo, ora ricostruire su macerie con disegno nuovo e inclusivo

 

“Dopo la debacle elettorale del 4 marzo, con l’affermazione di uno schema tripolare, il centrosinistra italiano ha bisogno di strutturarsi su un disegno nuovo e inclusivo”. Queste la parole d’orine lanciata dal segretario del PSI, Riccardo Nencini, impegnato in questi giorni in un tour che attraversa la Penisola da Nord a Sud per parlare di come ricostruire il centrosinistra sulle macerie della disfatta alle ultime elezioni politiche. Nencini, che ha fatto oggi tappa nel suo collegio, all’Arena Eden di Arezzo, ha ricordato che anche in Toscana i dati non sono incoraggianti: “se pensiamo che io sono stato eletto per un pelo e Marco Donati non ce l’ha fatta ci rendiamo conto che regge soltanto il Valdarno. È tempo di cambiare”. Secondo Nencini “è tramontata la stagione che aveva portato alla nascita del PD come forza da opporre a Berlusconi; lo schema tripolare non è un fenomeno episodico, ma una realtà con cui dovremo confrontarci nel prossimo futuro”. In quest’ottica, analizza Nencini, “il PD e le forze di centrosinistra devono subito mettersi al lavoro attorno a un tavolo per andare nella “direzione di una concentrazione repubblicana e riformista che guardi alle elezioini europee del prossimo anno”. Sulle elezioni regionali della Toscana e amministrative, Nencini ha fatto appello ai partiti del centrosinistra perché ‘cedano parte della loro sovranità per far nascere un progetto diverso e allargato, pena la marginalizzazione. Bisogna mettere in campo i candidati migliori e non per forza quelli del partito più grande.” Commentando le consultazioni, Nencini ha poi detto che “se il tentativo di formare un governo M5S-centrodestra dovesse fallire si aprirebbe un nuovo scenario e si dovrebbe ragionare sulla possibilità di un governo per l’Italia da valutare collettivamente con una coalizione di partiti che comprenda PD, PSI, radicali e riformisti”. 

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