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Demenze e disturbi del comportamento, incontri aperti alla cittadinanza

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Demenze e disturbi del comportamento, incontri aperti alla cittadinanza

Il calendario prende il via martedì 17 aprile. Le iniziative si terranno alla RSA Maestrini

AREZZO – “Quando un familiare incontra l’Alzheimer”. E’ il titolo del ciclo di incontri organizzato da Aima in collaborazione con la Rsa Maestrini e il Distretto di Arezzo della Asl Toscana sud est.

Gli incontri, ad ingresso gratuito, sono aperti a tutta la cittadinanza con l’obiettivo di affrontare alcuni temi legati alle demenze.

Ecco il calendario: martedì 17 aprile, “Demenza e disturbi del comportamento”, con Cristina Donati (geriatra consulente della Maestrini); martedì 8 maggio, “I servizi territoriali per la persona con demenza”, con Sabrina Palei (resp. RSA Maestrini) e Alessandro Perrone; martedì 22 maggio, “Mia nonna è diversa dalle altre: come parlare al bambino/a della malattia del nonno o della nonna”, con le psicologhe psicoterapeute dell’AIMA, Erika Picchi ed Elisa Sandroni; infine mercoledì  6 giugno “Le terapie psicosociali nella demenza”, con Silvana Repetti (resp. Logopedia Asl Toscana sud est e presidente AIMA Arezzo). Tutti gli incontri prenderanno il via alle 18 e si svolgeranno all’interno della RSA Maestrini. Per informazioni, tel 334 2587391.

Sono 5000 in provincia di Arezzo le persone affette da Alzheimer, circa 600 mila in Italia. Sono invece 3 milioni, a livello nazionale, le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei propri cari affetti dalla malattia (Piano Nazionale Demenze). L’80% è assistito direttamente dai familiari, in prevalenza figli e coniugi (37%) soprattutto di sesso femminile e con un’età media di 59 anni (Aima-Censis). E’ una malattia che si stima in aumento con l’incremento della popolazione anziana: secondo l’Istat, da qui al 2031 gli over 64 raggiungeranno quota 17 milioni e 300 mila persone. Se fino a qualche anno fa la fascia di età colpita da questo tipo di patologia era di persone oltre i 60-70 anni, oggi si ammalano sempre di più anche i cinquantenni.

 

 

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