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Arezzo spettacolo! Cenetti, Cellini, Cutolo: rimonta da urlo a Olbia. Una vittoria da sballo (2-3)

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Arezzo spettacolo! Cenetti, Cellini, Cutolo: rimonta da urlo a Olbia. Una vittoria da sballo (2-3)

Gli amaranto si aggiudicano il recupero della partita rinviata lo scorso 3 marzo. Turn over per Pavanel che schiera una formazione inedita e si ritrova sotto dopo un quarto d'ora per i gol di Ragatzu e Biancu. Ma la squadra alla grande: prima accorcia le distanze e poi pareggia con l'attaccante, di nuovo in rete a distanza di oltre un anno. Nella ripresa è monologo amaranto: occasioni in serie, traversa di Moscardelli che poi si fa espellere per proteste. All'ultimo secondo, la punizione del 10 finisce dentro per la gioia dei 16 aretini al ''Nespoli''

Come previsto, Pavanel a Olbia ricorre a un ampio turn over per la quarta gara ravvicinata di un tour de force massacrante. Moscardelli, al rientro dopo l’infortunio, va in panchina insieme a Cutolo. Fuori dall’undici titolare anche Luciani e De Feudis, con Ferrari che torna tra i pali dopo il debutto con la Giana Erminio del 30 dicembre.

4-3-1-2 per l’Olbia, con Murgia alle spalle di Ragatzu e Senesi. Quella di oggi è la gara di recupero della 28esima giornata, rinviata dalla Lega lo scorso 3 marzo.

Neanche il tempo di cominciare e Ragatzu la sblocca. Partenza da sinistra, sterzata su Muscat e destro non irresistibile dal limite che però rimbalza davanti a Ferrari e lo trae in inganno. Quindicesimo gol per l’attaccante, Olbia subito avanti. Gli amaranto reagiscono: Cellini in diagonale scalda le mani di Aresti, poi Foglia viene murato a un passo dal pareggio.

L’Olbia però è micidiale negli spazi. Ragatzu trova un varco a destra, punta Varga e crossa corto per Biancu che di testa anticipa Della Giovanna e la infila in rete. Raddoppio sardo al 15’.

Eppure l’Arezzo non sta affatto male in campo: fa possesso, cerca varchi e meritatamente accorcia al 27’. Cross arretrato di Cellini e Cenetti, con il piattone, mette dentro un rigore in movimento. La partita si riapre e resta vivace, tant’è che un minuto dopo Di Nardo, con l’esterno, sfiora il palo di Aresti.

L’inerzia è tutta amaranto, con i padroni di casa che concedono iniziativa. Semprini da quinto a destra va come un treno ed è proprio lui a scodellare sulla testa di Cellini un pallone al bacio: la capocciata del capitano viene respinta da Aresti ma Cellini, al secondo tentativo, la schiaffa dentro. Primo gol per l’attaccante a oltre un anno dall’infortunio al ginocchio. L’ultima sua segnatura risaliva al 22 gennaio 2017 in Livorno-Carrarese. Il primo tempo si chiude sul 2-2.

Nell’intervallo Pavanel cambia: fuori Varga e Foglia, dentro Luciani e De Feudis. Il modulo resta 3-5-2, Semprini scala a fare il centrale di difesa. Dopo otto minuti, arriva anche il momento di Moscardelli e Cutolo, in campo contemporaneamente per Cellini e Di Nardo. Chiara l’intenzione di provare a vincerla.

Al Mosca, che rientra dopo lo stop di venti giorni per infortunio, capita subito la palla giusta: bel cross di Della Giovanna da sinistra e colpo di testa a lato del capitano che poteva fare di più. Il numero 9 ha voglia di gol: si capisce al 18’, quando dribbla e contro dribbla dentro l’area ma poi, da posizione defilata, colpisce l’esterno della rete. La partita è un monologo: Aresti al 21' respinge con il corpo un sinistro a botta sicura di Moscardelli, con l'Arezzo che sfiora ripetutamente il tris. La mala sorte ci mette lo zampino al 26': parabola perfetta di Luciani e il Mosca, da due passi, centra la traversa.

Pavanel meriterebbe di vincerla, anche se Cenetti a dieci dalla fine comincia a zoppicare. E l’Olbia allenta un po’ la pressione costante durata tutto il secondo tempo. La brutta notizia arriva al 42’: Viotti fischia un fallo contro Moscardelli a metà campo, lui protesta e l’arbitro gli mostra il rosso diretto. Una tegola grossa così, con il giocatore che rischia anche due turni di squalifica e che di sicuro salterà il derby con il Siena.

A mitigare la mazzata c'è il gol del sorpasso: punizione di Cutolo dal limite, deviazione in barriera e Aresti è spiazzato. Dopo quattro minuti di recupero, Viotti fischia la fine. E’ una vittoria incredibile per l’Arezzo, conquistata con una verve, una voglia e un cuore ammirevoli. Una squadra così non può essere abbandonata al suo destino!

 

Olbia. Stadio ''Bruno Nespoli'', ore 14.30.

OLBIA (4-3-1-2): 1 Aresti; 26 Delvecchio, 5 Dametto, 6 Iotti, 23 Cotali; 19 Biancu (37' st 24 Choe), 20 Muroni, 21 Feola (37' st 13 Pennington); 7 Murgia (23' st 4 Geroni); 10 Ragatzu, 17 Senesi (35' pt 18 Silenzi).

A disposizione: 22 Van der Want, 3 Manca, 14 Pisano, 15 Oliveira, 27 Mossa.

Allenatore: Bernardo Mereu.

AREZZO (3-5-2): 1 Ferrari; 13 Muscat, 5 Varga (1' st 16 Luciani), 25 Della Giovanna (16' st 14 Ferrario); 30 Semprini, 20 Cenetti, 7 Lulli, 8 Foglia (1' st 18 De Feudis), 21 Benucci; 19 Di Nardo (8' st 9 Moscardelli), 11 Cellini (8' st 10 Cutolo).

A disposizione: 22 Perisan, 2 Talarico, 3 Mazzarani.

Allenatore: Massimo Pavanel.

Indisponibili: 4 Sabatino, 6 Yebli, 23 Criscuolo, 26 Franchetti, 29 Campagna, 32 Regolanti.

ARBITRO: Daniele Viotti di Tivoli (Dario Gregorio di Bari - Alessandro Colinucci di Cesena).

NOTE: spettatori 400 circa. Espulso Moscardelli per proteste al 42' st. Ammoniti: pt 33' Varga, 43' Lulli; 1' st Della Giovanna, 26' Geroni, 29' Cenetti. Angoli: 1-4. Recupero tempi: 2' e 4'

RETI: pt 1' Ragatzu, 15' Biancu, 28' Cenetti, 40' Cellini; st 46' Cutolo

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