Prima Pagina | Territori | Non è cambiato nulla per l’emergenza-urgenza in Valdichiana. Vorremmo il potenziamento e non perdere ulteriori pezzi.

Non è cambiato nulla per l’emergenza-urgenza in Valdichiana. Vorremmo il potenziamento e non perdere ulteriori pezzi.

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Non è cambiato nulla per l’emergenza-urgenza in Valdichiana.  Vorremmo il potenziamento e non perdere ulteriori pezzi.

 

Sono trascorsi 9 mesi dall’impegno assunto dai vertici della Asl8 per rafforzare lo staff di 15 medici necessari per la turnazione dell’emergenza-urgenza/pronto soccorso in Valdichiana (3 postazioni) ma ad oggi nulla è stato realizzato. Lo scorso mese di giugno i medici in forza erano 11 ed oggi, dopo nove mesi, appunto, sono ancora 11. Meno 4, dunque. Neanche il tempo della gestazione è riuscito a far “partorire” una soluzione che mettesse la popolazione della Valdichiana al pari delle altre per quanto riguarda risposte tempestive e immediate sulla sanità. A questo si aggiunge la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza che dovrebbe partire dal prossimo 3 aprile e della quale se ne sente solo parlare. È prevista l’automedica solo di giorno che all’atto pratico dovrebbe arrecare ulteriori limitazioni ad una situazione alquanto precaria. Mancano gli infermieri per coprire un turno di 24 ore per l’automedica, mancano i 4 medici per l’emergenza-urgenza/pronto soccorso e i disagi per i castiglionesi aumentano a dismisura. Il timore che sorge riguarda la presenza tempestiva del medico nel luogo dell’emergenza. Il sanitario, in base al suo luogo di partenza, ospedale della Fratta o Foiano della Chiana, purtroppo potrà arrivare a Castiglion Fiorentino solo dopo una ventina di minuti, senza considerare quelle più inaccessibili, ben lontano dagli 8 minuti previsti per le aree urbane e 20 per le aree extraurbane,

“Si dice che le promesse vanno mantenute, ma sembra che non siamo di fronte a questo scenario.

Noi non dimentichiamo il grido di allarme dei cittadini ammalati e delle loro famiglie che oltre a sopportare il peso di una malattia sono costretti a vivere nella precarietà di fronte all’emergenza. Purtroppo costatiamo che gli sforzi non sono adeguati per risolvere i problemi.  È un dovere di chi amministra tutelare i propri cittadini. La sanità deve subire un radicale cambiamento per garantire un servizio idoneo ai cittadini che risiedono anche in Valdichiana non solo per il suo presidio ospedaliero della Fratta. Ora dopo le parole aspettiamo i fatti” dichiara il sindaco Mario Agnelli.

 

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