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Napoleone Bonaparte spalanca le porte delle carceri castiglionesi

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Napoleone Bonaparte spalanca le porte delle carceri castiglionesi

Cronache storiche sulla nascita del Museo Medagliere Dell’Europa Napoleonica nelle Carceri del Cassero

 

Quello che non riusci' a Castiglion Fiorentino  il 14 maggio del 1799 alla Legione Polacca del Gen Dombrowsky durante l'insurrezione del "Viva Maria" e' riuscito alla Imperiale 113^ Brigata Imperiale “Toscana” il  24 Marzo 2018

Parto dalla contrapposizione di questi due eventi, uno attuale ed uno lontano di secoli,  perche’ ritengo che se nel nostro territorio e’ presente un grande interesse per l’epopea napoleonica a castiglioni questo interesse e’ murato da una data precisa.

Il 14 maggio 1799, in pieno tumulto del Viva Maria la Legione Polacca inquadrata nell’esercito francese e comandata dal Gen. Dombrowsky, eroe dell’indipendenza polacca, di ritorno da Cortona si apprestava ad occupare la Citta’ del Cassero ed ecco, che con l’invocazione a Gesu’ Cristo da parte del popolo castiglionese una vasta nebbia nascose agli occhi dei polacchi la citta’ del cassero ed essi passarono senza recar danno.

Di questo evento sul muro della facciata esterna della Chiesa del Gesu’ e’ murata una lapide in cui si riporta

 

“IESUS CHRISTI IN CROCE PENDENTIS

PUBLICIS EXCIPIENDIS VOTIS

---  HOC EODEM IN TEMPLO

IN CONSPECTUM POSITAM

CASTULAMI

GALLICO POLONAE LEGIONIS

OMNIA VASTA FACTURAE

INNOCUUM TRANSITUM

ADMIRATI

PAVORIS OBLITI BENEFICII MEMORES

 

Su questo evento, a cui devo dare merito al Pievano Don Alessandro Bivignani di averlo riportato alla memoria castiglionese con solenne benedizione appena insediatosi nel nostro vicariato esistono due versioni.

La prima versione di tipo fideista in cui si richiama il miracolo attributo a Gesu’ in persona ed ovviamente sostenuta dagli uomini di fede.

La seconda piu’ storiografica e sociale,  fatta propria anche dallo storico Prof. Giuseppe Alpini, e’ che i castiglionesi per non subire il sacco od essere  depredati pagarono la legione e poi per mettersi la coscienza a posto e lavarsi la faccia, soprattutto nei confronti degli aretini, attribuirono in pompa magna la salvezza della citta’ ad un miracolo per nascondere il mercanteggiamento.

Fatto sta’ che Castiglioni conserva una memoria dell’epopea napoleonica e quindi non puo’ sorprendere che dopo secoli la  Imperiale 113" Brigata si presenta al Cassero, su invito dell’Amministrazione Comunale,  e con imponente parata ha  presidiato con le baionette spianate dei due  battaglioni che ne compongono l’organico (Usseri e  Fanti Leggeri) l'inaugurazione del Museo Medagliere dell'Europa Napoleonica, realizzato con donazioni di medaglie d’epoca da parte della emerita Associazione Collezionisti Storici Aretini presieduta dal Dott.  Alain Borghini. L'amministrazione comunale ha permesso finalmente di rendere fruibili e liberare spazi Museali del Palazzo Pretorio (le 3 ex carceri) occupati da decenni da reperti archeologici di indubbia importanza documentale, ma di nessun valore museale.

Non e' solo il museo che figurativamente la Legione ha fortificato ed impiantato, ma soprattutto e’ che insieme al museo e’ nata l’Associazione Centro Studi sull'Europa Napoleonica, presieduta e promossa dallo storico ed accademico Prof. Ivo Biagianti che si propone, non solo la conservazione del patrimonio museale oggi presente al palazzo pretorio, ma soprattutto incrementarlo e portare in ambito castiglionese ed aretino, un approfondimento storiografico sul periodo napoleonico che non riguardi solo il territorio ma si rivolga ad un contesto europeo.

Questo vuol dire che nel contesto monumentale ed intellettuale castiglionese, presto avremo modo di approfondire la storiografia napoleonica con programmi di studi e conferenze che certamente avranno risalto internazionale, cosi’ come risalto ha avuto, per spessore ed argomentazioni, gli interventi al convegno di inaugurazione del Prof. E. Muller, del Prof. C. O’Brien, della Prof. Maria Vanni curatrice del museo, el Dott. A. Borghini e di altri  eccellenti relatori, tra cui ovviamente il Prof. Ivo Biagianti che ha concluso il convegno con un intervento  di spessore programmatico e soprattutto invitando i visitatori del museo a capire che ogni medaglia non e’ solo una produzione artistica, ma soprattutto rappresenta e rievoca  un momento di  storia affascinante ed a volte complessa che solo in parte viene riprodotta nella medaglia (cosi’ come le lapidi).

E su questo devo dire che ogni stanza del museo e’ ben allestita con ottimi supporti mediatici.

Le due giornate inaugurali del museo si sono concluse con un eccellente concerto dei maestri.

Roberto Pasquini     Flauto

Marco Lazzeri           Pianoforte

Dal tema  “La musica al tempo di Napoleone” . Per finire non posso che constatare che se l'epopea del Viva Maria termino’ con il sacco di Arezzo non e' per me fatuo vaticinio che con questa nuova epopea napoleonica in terra aretina i Castiglionesi dopo Dombrowsky  non mettano Arezzo nel sacco.!

Dei momenti delle giornate allego due esplicativi video.

 

 

 

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