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“Giunta Ghinelli: ritardi evidenti nelle opere pubbliche ma anche negli interventi urgenti”

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“Giunta Ghinelli: ritardi evidenti nelle opere pubbliche ma anche negli interventi urgenti”

 

I ritardi della Giunta Ghinelli nella realizzazione di opere pubbliche sono sotto agli occhi di tutti. Non solo nel dar seguito a significativi lavori di riqualificazione ma anche nel rispondere a esigenze manutentive che dovrebbero avere un riscontro immediato.

Basti pensare alla situazione delle strade. Ormai sono più di tre giorni che non piove e girando in diverse zone della città, da via Benedetto da Maiano, a via Trento Trieste, via Anconetana, via Redi, via Severi, tanto per fare alcuni esempi, si capisce subito che permangono non semplici avvallamenti che creano disagio ma buche profonde che possono causare danni concreti agli automobilisti e rappresentano un rischio reale di pericolo e di cadute per ciclisti o motociclisti. In questi casi si deve intervenire subito con la somma urgenza anche perché i cittadini che abbiano subito danni o dovessero subirli dovranno essere risarciti dal Comune.

Passando ai ritardi nella realizzazione delle opere più consistenti di riqualificazione, pensiamo al fatto che a quasi tre anni di distanza dall’insediamento della Giunta ancora devono partire lavori importanti finanziati e parzialmente progettati dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Comprendiamo che ci siano voluti alcuni mesi per chiudere le progettazioni e poi per appaltare le opere ma un ritardo così clamoroso evidenzia limiti politici e amministrativi. Finalmente tra qualche mese, dopo ripetute sollecitazioni e interrogazioni, partiranno lavori finanziati e progettati dalla Giunta Fanfani, con il contributo di altri enti, sulla base di vari accordi di programma, tutti firmati nell’autunno del 2014: la rotatoria e la sistemazione della viabilità di Ponte a Chiani, il recupero dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Pescaiola, il restauro dell’immobile di via Pellicceria.

Anche l’intervento tanto atteso e sollecitato che prevede l’illuminazione del parco del Pionta e l’attivazione della videosorveglianza partirà tra poco e rientra negli impegni finanziari assunti nell’accordo di programma tra Comune, Usl e Università concluso dalla precedente amministrazione.

Infine, il rifacimento della terrazza del Palazzo di Fraternita è figlio dell’impegno e dei finanziamenti previsti dell’accordo di programma del 2014 siglato tra Comune e Fraternita dei Laici, che comprendeva anche il restauro dell’acquedotto vasariano, da poco concluso.

Ad Arezzo a cambiare marcia forse riescono ancora gli automobilisti, quando non incappano in un cratere dell’asfalto. Di certo non questa amministrazione.

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