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Dalla Lectio Magistralis alle Maestranze e per finire nelle Botteghe degli Artisti

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Dalla Lectio Magistralis alle Maestranze e per finire nelle Botteghe degli Artisti

Stati Generali della Cultura nella Valdichiana Aretina “La Cultura dell’Immaginario – Persona, Maschera, Icona” Sabato 17 Marzo – Tetro Mario Spina. Amministrazione Comunale – Officine della Cultura – Rete Teatrale Aretina – Reg. Toscana – Ministero della Cultura e Turismo

 

 

LECTIO MAGISTRALIS di Emmanuele CURTI

Doveva essere una conferenza di indirizzo, esperienza, interrogativi e guide quella di Emmanuele Curti consulente del progetto “Matera Capitale europea della Cultura 2019” come ha introdotto l’Assessore alla Cultura del Comune di Castiglion Fiorentino Avv. Massimiliano Lachi ma in realta’, sia per lo spessore del personaggio (che devo ammettere io non conoscevo) e soprattutto per i  tanti temi trattati nella sua esposizione dal titolo

“Mascherare gli spazi, mascherare la comunita’ : Verso una nuova cittadinanza culturale

ma in realta’ si e’ rilevata un autentica Lectio Magistralis perche il Prof, Curti, oltre che riportarci la sua esperienza di coordinatore del progetto Matera 2019,  ci ha insegnato a riconoscere,  interpretare e progettare in termini socio economici le “culture” e le “polis” elementi sempre in movimento ed edificazione che influiscono non solo sulle popolazioni ma anche nel nostro paesaggio urbano tanti altri temi ci ha esposto ma il piu’ attraente ce lo ha riservato alla fine della Lectio con un interrogativo, per molti affascinante e straordinario per immaginazione ideologica e culturale il seguente

“puo’ la nostra costituzione prevedere che L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA (solo) SUL LAVORO ?

Non sarebbe opportuno incominciare a pensare che occorre rivedere ed ampliare le caratteristiche Fondative della nostra Repubblica ?”

Saranno questi i tempi o l’era per rispondere a questo interrogativo ?

Emmanuele Curti un altro grande intellettuale italiano che mette la sua Bottega di riflessioni a Castiglion Fiorentino.

La MAESTRANZE

impegnate a costruire il cantiere  della “Citta’ allo specchio - La Valdichiana si racconta”

Alla fine delle Lectio del Prof. Curti la mattinata si e’ svolta attraverso gli interventi dei rappresentanti di numerose associazioni culturali che operano nel territorio.

Su tali interventi ci sarebbe bisogno di un articolo a parte e su questa affermazione vorrei invitare gli organizzatori a valutare la possibilita’ di realizzare un opuscolo in cui sono riportati gli atti dei due convegni perche’ un libro e’ cosa molto piu’ duratura nel tempo di memorie elettroniche di cui anche per esse e’ bene siano raccolte e divulgate.

Pertanto mi limitero’ solo a riportare la cronologia dei principali interventi e contributi.

Tutti quanti pieni di progettualita’ e proposte

. Gianni Micheli e Massimo Ferri responsabili delle Officine della Cultura e Rete Teatrale Aretina

. Stella Menci Direttrice del sistema museale Castiglionese

. Fabio Bidi Presidente ICEC

. Jacopo Buggiantini dell’associazione culturale “L’ulcera del Sig. Wilson animata da Elia Roggi.
. I Ragazzi Antonio Sensitivi ed i suoi amici del consiglio comunale dei ragazzi

. Nicola Bardelli del circolo ANSPI Villaggio del Giovane

. Della responsabile della UNITRE di Terontola

. Del rappresentante del Lions Club Cortona Valdichiana Host

. e di altri tutti firmatari tra l’altro del manifesto per

IL PATTO LOCALE DELLA LETTURA

Su cui il Comune di Castiglion Fiorentino e’ stato premiato per la sua attivita’ di progettazione di attivita’  letterarie.

Le Botteghe degli Artisti

Antico ed intellettualmente avvolgente il termine Botteghe; luoghi dove si vende mercanzie ed un tempo si imparava le arti.

Quattro erano le Botteghe aperte nel pomeriggio

IL CERCHIO DELLA VITA

Nella Bottega dello Scultore Andrea Roggi a Manciano

ALZA e SCHIACCIA come si scrive/legge una battuta

Nella Bottega del regista ed autore Samuele Boncompagni

E’ SOLO UN SOGNO

Nella bottega del Cantautore Paolo Benvegnu’

E soprattutto quella che mi ha piu’ attirato

E che vendeva articoli a me molto cari


Le maschere di Mario Gallo e la Commedia dell'Arte 

dove il gesto diventa espressione ed astrazione poetica nella immutabilita’ dell’espressione del volto dell’attore..

Per descrivere la mia visita da apprendista alla Bottega dell'Artista Mario Gallo  costruttore di maschere, commediante, registra,  divulgatore e e sopratutto presenza rilevante nel workshop dell’evento il mio maestro di teatralita' della Commedia dell'Arte ho voluto parafrasare Erasmo ed il suo "elogio della follia" 

"Senza la Maschera, nessuna società, nessun legame potrebbe durare felicemente:

Il popolo, si stancherebbe del principe,

il servo del suo padrone, la serva della padrona, 

il maestro dello scolaro,

l’amico dell’amico, 

la moglie del marito,

il locatore, del locatario

il compagno del compagno,

l’ospite dell’ospite 

se volta a volta non si ingannassero a vicenda, 

ora adulandosi, ora facendo saggiamente finta di non vedere, ora lusingandosi 

e sopratutto non sapessero usare la Maschera sulla scena della vita” 

Grazie Mario Gallo per la lezione che hai impartito ai clienti presenti nella tua bottega e soprattutto al sottoscritto, che tra la tua mercanzia non ha trovato solo storia teatrale e le maschere della Commedia dell'Arte, ma mi ha permesso di acquistare anche anche etica e ricordato, quando a settembre arrivato all'aeroporto di Catania sono stato accolto dal piu' grande autore teatrale italiano che mi ha insegnato :

"Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino

incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti"

Luigi Pirandello "Uno Nessuno e Centomila"

 

(foto con il contributo by Andorela Marra )

 

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