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Infanzia 4.0: cinque workshop e un convegno internazionale dedicati alla formazione

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Infanzia 4.0: cinque workshop e un convegno internazionale dedicati alla formazione

 

“Infanzia 4.0 – Mission e identità professionale, pratiche educative”. Questo il titolo del programma formativo per educatori, insegnanti, coordinatori dei servizi e della scuola dell’infanzia (0-6 anni), che si tiene al Campus del Pionta. Un’iniziativa, proposta dal dipartimento aretino di Scienze della formazione, Scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena, che nasce in risposta all’esigenza del Comune di Arezzo, assessorato alle politiche scolastiche, familiari, sociali e sanitarie, e della Conferenza Zonale aretina per l’educazione e l’istruzione di attivare percorsi di sviluppo professionale e organizzativo.

Il programma si articola in cinque workshop: il primo, “I servizi per l’infanzia. Mission e identità dei servizi educativi”, si è svolto il 17 marzo. Il 14 aprile è in programma “Dalle nostre pedagogie alla condivisione della nostra pedagogia”. Il 19 maggio “Le famiglie come co-progettatrici dei servizi”. Il 19 ottobre “Le differenze come contesti di apprendimento e di negoziazione. Approcci metodologici per le nuove sfide dell’inclusione”. Ultimo, il 16 novembre, “Le comunità professionali tra novizie ed esperte”. Il percorso formativo sarà concluso dal convegno internazionale “Le sfide dei servizi per l’infanzia. Comunità professionali e traiettorie di sviluppo”. Gli appuntamenti si svolgono tutti dalle 9 alle 13 e sono destinati all’intero personale educativo comunale e aperti anche a quello del sistema educativo integrato.

L’assessore alle politiche sociali e scolastiche Lucia Tanti: “si tratta di un percorso formativo che si basa su una forte alleanza tra amministrazione e università, con cui intendiamo, in particolare, ricostruire il nuovo dna dei servizi educativi della città, affrontando temi che non sono solo di tipo pedagogico ma anche sociologico. Utilizzando quindi il mondo degli educatori come un valido indicatore del rapporto tra scuola e società. Scuola che, in fondo, è un grande occhio all'interno delle nostre città, che vogliamo quindi ‘sfruttare’ come strumento educativo ma anche di tutela dei minori e dei valori fondanti la nostra comunità”.

Loretta Fabbri, direttore del dipartimento aretino di Scienze della formazione, Scienze umane e della Comunicazione interculturale dell'Università di Siena: “ringrazio l'assessore Tanti per la collaborazione che si è creata tra università, come luogo di elaborazione del sapere, e amministrazione. Obiettivo di questo iter formativo è quello di avere indicazioni su come costruire nuove professionalità per i servizi educativi a partire dai saperi sedimentati, tematizzando le criticità e le potenzialità di una grande tradizione educativa. Si tratta, quindi, di un percorso molto concreto per realizzare insieme, attraverso un approccio esperenziale, una carta d'identità che dica quale è il progetto educativo cittadino e quale il modello che Arezzo è in grado di dare”.

Al percorso hanno aderito in 96 tra educatori, coordinatori e insegnanti provenienti da Arezzo e zona aretina.

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