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Stati Generali della Cultura per la Valdichiana Aretina

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Stati Generali della Cultura per la Valdichiana Aretina

Secondo Atto - Prima Parte – La conoscenza del territorio - Sabato 10 Marzo – Sala San Michele una giornata di edificazione culturale.

 

Un termine “edificazione” impegnativo e gravoso ma adatto, a mio parere,  per descrivere i temi, e soprattutto le conclusioni, della tavola rotonda in oggetto il  cui tema progettuale era la conoscenza dell’offerta culturale del territorio della Val di Chiana Aretina.

Il Palcoscenico

Sala Consiliare San Michele di Castiglion Fiorentino con una adatta e costruttiva scenografia che richiamando un cantiere in manutenzione, con tanto di attrezzi edilizi e materiali, che ben conducevano  nel tema sia gli attori che il pubblico

Il Regista

L’Assessore alla cultura di Castiglion Fiorentino Massimiliano Lachi;  che, dopo un anno della prima edizione degli stati generali della cultura rivolti alla conoscenza del territorio di Castiglioni, in questa seconda edizione ha voluto offrire, e far valutare, questa esperienza metodologica di analisi ai rappresentanti del  territorio dei comuni della valdichiana aretina servendosi del prezioso aiuto delle maestranza della associazione “Officine della Cultura” e del moderatore cortonese Dott. Michele Lupetti che, per suo impegno giornalistico, ha messo a disposizione la sua conoscenza di tutte le realta’ territoriali che censisce nel giornale on.line “Valdichina Oggi”

Gli Attori

I responsabili politici (assessori o sindaci) di tutti i comuni della Valdichiana aretina.

E qui non posso non rilevare visivamente come la presenza femminile in questo campo e’ un dato maggioritario (5 ad 1)  e questo mi fa’ personalmente piacere perche’, almeno per quanto conosco a castiglioni, vedo che associazioni femminili sono sempre piu’ presenti nella vita culturale dando un interessante e significativo contributo, non ultimo, cito solo per esempio e partecipazione fisica, la celebrazione del “8 marzo festa della donna” della FIDAPA Valdichiana che nella sala Sant’Angelo con uno recitazione narrata e musicale con oggetto “La Maesta di Duccio”  del duomo di Siena.

Il Pubblico

Su questo devo rilevare che mi aspettavo una partecipazione piu’ numerosa, soprattutto delle associazioni culturali o simili,  anche se e’ rilevante la presenza del Lions Club Cortona Valdichiana Host, della Istituzione Culturale Castiglionese e soprattutto di operatori culturali delle strutture comunali che sono intervenuti nel dibattito mettendo in luce problematiche ed opportunita’.

Il Tema della Piece

La conoscenza dell’offerta culturale presente nel territorio, spazi, organizzazioni, attivita’, idee in cui ogni attore ha descritto la propria esperienza.

Come spettatore devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso apprendere che cosa sia la cultura in queste realta’ cosi’ vicine alla mia residenza ma altrettanto semisconosciute se non per i magroeventi.

Per esempio cito :

  • un microcomune come Manciano della Chiana, impegno epico a creare eventi di risonanza per disponabilita’ di risorse e non certo per mancanza impegno amministrativo.
  • Oppure a Monte San Savino dove la ricchezza di spazi e’ tale da non riuscire a riempirli di contenuti
  • Ancora le 42 associazioni di Foiano con una quasi impossibilità di coordinamento temporale (un evento manca poco per ogni settimana dell’anno)

Tema questo che e’ ben presente in tutti i comuni della vallata e che se moltiplicato fanno capire si’ una ricchezza territoriale ma soprattutto una dispersione di energie in modo confuso e di basso impatto extracomunale.

Ognuno si e’ raccontato al pubblico ed agli altri attori, in modo semplice ed agevole nella reciproca condivisione delle problematiche e soprattutto

Tutti nessuno escluso.

Hanno rilevato la necessita’,  pressante e non rinviabile,  che per crescere in efficacia e spessore l’offerta culturale  della Vallata e’ necessario un coordinamento di contenuti e mezzi operativi che dovranno con urgenza essere individuati.
Su questo si e’ concluso la tavola rotonda ed ora il pubblico si aspetta interessato la seconda fase operativa e su questa seconda fase ho una mia personale proposta, semplice e di facile attuazione

”chi HA DI PIU’ dia a chi HA DI MENO”

Tradotto operativamente per esempio su due eventi che ben conosco.

Mi piacerebbe che La Sagra del Cinema Castiglionese potesse essere replicata in un comune come Marciano o Lucignano

Oppure che la rassegna Festival Musicale  Savinese ci facesse omaggio di serate in una piazza o in un chiostro Castiglionese.

E’ un modo per sfruttare organizzazioni e conoscenze oltre il proprio territorio.

Forma questa economicamente efficace e di impatto elevato su ogni tema tema.
Ed esperimento di impatto immediato sui cittadini e turisti.

Oggi a castiglioni si e’ preso coscienza di una strada.

Spetta agli amministratori costruirne il tracciato ed i mezzi d’opera per realizzarla.

Spetta alle associazioni e fondazioni  supportare ed aiutare al tracciamento del percorso.

 

 

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