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“L’obbligo vaccinale è legge dello Stato. Questione manifesti sottoposta alla Pm”

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“L’obbligo vaccinale è legge dello Stato. Questione manifesti sottoposta alla Pm”

Dichiarazione dell’assessore Lucia Tanti

 

I manifesti affissi ad Arezzo, così come in altre città, contraddicono una norma dello Stato: in Italia esiste per legge un obbligo vaccinale che, se non rispettato, prevede delle sanzioni. Questo è un dato incontrovertibile. Pertanto, in seguito alla segnalazione dei consiglieri Angelo Rossi e Meri Stella Cornacchini, ho sottoposto la vicenda alla Polizia Municipale la quale si è già rapportata con l’autorità giudiziaria.

Avevano infatti scritto stamani i due consiglieri: "Esprimiamo indignazione per quanto anche Arezzo deve subire e che dimostra quanto sia facile la disinformazione su temi sensibilissimi. Come i vaccini. Oramai è in atto una campagna nazionale dei cosiddetti no-vax che da mesi si fa portavoce di posizioni antiscientifiche, antirazionali e, adesso, antigiuridiche. Sì, perché ci sono norme precise che disciplinano la materia delle vaccinazioni dei nostri figli e che sovrintendono a obblighi dai quali discende addirittura la stessa ammissione scolastica. Non capiamo come iniziative così assurde, dannose e incivili trovino spazio. Crediamo che prima di autorizzare affissioni che incitano a seguire comportamenti che vanno contro la legge, il Comune e l’agenzia che se ne occupa dovrebbero esperire controlli più stringenti fino a negare in certi casi le affissioni stesse. A questo punto il danno è fatto e c’è un’unica soluzione: rimuovere questi slogan. Auspichiamo che l’ordine dei medici, come in ogni città italiana che ha conosciuto la diffusione di questa campagna, faccia un esposto in procura denunciando l’accaduto. E auspichiamo che ai prossimi stati generali della sanità in programma martedì prossimo ci sia la possibilità di discutere anche di questo fatto gravissimo per permettere a esperti e politica di trovarsi d’accordo in nome della scienza".

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