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Il sonno della ragione. Anche ad Arezzo i manifesti dei «No vax» contro i vaccini

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Il sonno della ragione. Anche ad Arezzo i manifesti dei «No vax» contro i vaccini

Altrove vi sono state dure prese di posizione, sia della politica, sia soprattutto dell’Ordine dei medici contro questi messaggi. Gli ordini hanno presentato esposti alle relative Procure delle città in cui i manifesti sono apparsi.

 

A Bari, una delle prime città da cui si era mossa la campagna, decine di medici avevano espresso indignazione per i manifesti sulla pagina Facebook del sindaco

A Foggia l’Ordine dei medici è sceso in campo con una nota ufficiale in cui condanna l’affissione di manifesti No vax in più punti della città: ”In tal modo si neutralizza il lavoro capillare dei medici e dei pediatri di famiglia che tanto si spendono per assicurare una corretta informazione sulla pratica vaccinale. Il messaggio diffuso, facilmente visualizzabile anche dai minori, procura nella popolazione un allarme ingiustificato, scoraggiando un atto medico di indiscussa validità che ha salvato la vita a milioni di bambini”.

Va detto che la campagna in atto ha comunque nel frattempo abbassato i toni, passando dalle immagini di un bambino morto (che tra l'altro non è morto ma sta benissimo ed è pure vaccinato) a questa piu' blanda, in cui si invita a riflettere. 

Ma anche a Parma, Brescia e Torino le prese di posizione si moltiplicano, anche qui annunciando infine che l’Ordine ha già presentato esposti alle Procure, affinchè “vengano adottati gli opportuni adempimenti del caso”.

Ma i sindaci non hanno poteri di censura ed oltretutto ci si muove in un campo estremamente scivoloso, in quella zona grigia tra la libertà di manifestare il pensiero e il rispetto delle leggi dello stato.

I consiglieri comunali Angelo Rossi e Cornacchini scrivono in proposito: "Esprimiamo indignazione per quanto anche Arezzo deve subire e che dimostra quanto sia facile la disinformazione su temi sensibilissimi. Come i vaccini. Oramai è in atto una campagna nazionale dei cosiddetti no-vax che da mesi si fa portavoce di posizioni antiscientifiche, antirazionali e, adesso, antigiuridiche. Sì, perché ci sono norme precise che disciplinano la materia delle vaccinazioni dei nostri figli e che sovrintendono a obblighi dai quali discende addirittura la stessa ammissione scolastica. Non capiamo come iniziative così assurde, dannose e incivili trovino spazio. Crediamo che prima di autorizzare affissioni che incitano a seguire comportamenti che vanno contro la legge, il Comune e l’agenzia che se ne occupa dovrebbero esperire controlli più stringenti fino a negare in certi casi le affissioni stesse. A questo punto il danno è fatto e c’è un’unica soluzione: rimuovere questi slogan. Auspichiamo che l’ordine dei medici, come in ogni città italiana che ha conosciuto la diffusione di questa campagna, faccia un esposto in procura denunciando l’accaduto. E auspichiamo che ai prossimi stati generali della sanità in programma martedì prossimo ci sia la possibilità di discutere anche di questo fatto gravissimo per permettere a esperti e politica di trovarsi d’accordo in nome della scienza".

Un pediatra scrive: "Gentile Sindaco, le scrivo indignato per aver consentito l'affissione di questo manifesto in giro per la mia città. Come Medico (ed in particolare come Pediatra) sono da anni in trincea nel tentativo di arginare l'assurda e dilagante campagna antivaccinale portata avanti da sparuti personaggi, ignoranti in materia, che stanno mettendo a repentaglio la salute pubblica. Le ricordo che proprio nel tentativo di arginare questo pericolo, lo Stato italiano (di cui Lei fa parte) ha emanato l'obbligo di vaccinazione per tutti i bambini. Questa campagna diffamatoria adesso è sulle strade e contribuisce ancora di più a creare confusione nella popolazione e a vanificare gli sforzi di tutti noi medici, pediatri ed igienisti in primis, che svolgiamo ogni giorno con passione e convinzione la nostra professione a sostegno della salute pubblica. Ritengo opportuno un Suo intervento affinchè vengano immediatamente rimossi questi manifesti che vanno contro quello che è l'orientamento del nostro Stato, ovvero promozione dei vaccini a tutela della salute dell'intera comunità ed, in particolare, di bambini e anziani".

E’ il cammino aspro della ragione, che dopo aver lottato per secoli contro l’oscurantismo di maghi e fattucchiere, adesso si trova ad affrontare una nuova forma di questo male: l’oscurantismo 2.0

E' questo il vero dramma della rete: aver offerto la spalla a chiunque, per sentirsi all'altezza di parlare di ogni cosa. Oltre la medicina, oltre chi ha passato la vita nei laboratori e a studiare, oltre i premi Nobel.

Gente che non ha coscienza di cosa sia lo studio e quanto sacrificio ci sia dietro ad una ricerca, gente che non alcun rispetto di tutti coloro che hanno passato la vita sui libri o piegati sugli strumenti dei laboratori, per far progredire questo paese.

È la presunzione fine a se stessa. È il grado zero della civiltà. Eppure non ci arrenderemo mai: non prevalebunt!

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