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Esortazione al voto del candidato aretino della lista +Europa

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Esortazione al voto del candidato aretino della lista +Europa

Cari amici, piu’ che esortarvi a votare per noi, vorrei esortarvi a votare per ciò in cui credete. Siate coerenti, non con un partito, ma con le vostre idee.

I partiti a volte si spostano, cambiano posizione, cambiano anche colore. Se volete essere coerenti, non preoccupatevi dei partiti, ma solo delle vostre idee.

Ed allora se siete comunisti, cercatevi un partito comunista

Se siete fascisti, cercatevi un partito neofascista.

Se siete bacchettoni, cercatevi un partito clericale.

Ma se siete liberali, votate per un partito liberale. 

Nessuno può pretendere di cambiare le vostre idee.

Votate per un partito che si ponga l’obbiettivo di semplificare la macchina burocratica e di ridurre la spesa pubblica, perché è solo riducendo la voracità dello stato che si può pensare di poter cominciare a ridurre la pressione fiscale.

Chi promette di abbassare le tasse e contemporaneamente di aumentare le spese, garantendo mari e monti per tutti, sta solo prendendosi gioco di voi, al pari di chi promette tutto e il contrario di tutto pur di procacciarsi qualche voto o di chi garantisce che solo aumentando ancora i debiti che lasceremo in eredità ai nostri figli, usciremo dalla crisi. Guardatevi dagli imbonitori. Da chi vi promette facili scorciatoie per uscire dalla crisi. Quando una cosa è troppo bella per essere vera, vuol dire che non è vera!  

L’Italia non ha bisogno di autarchia: sappiamo bene dove ci ha già portato perché ce lo insegna la storia: nella miseria. Noi abbiamo bisogno di difendere la nostra produzione migliorando la nostra produttività senza alzare barriere: se lo facciamo noi, gli altri lo faranno contro di noi!

Abbiamo bisogno di aiutare le nostre esportazioni aumentando il mercato dove venderle, perché il nostro è un paese di commercianti e di trasformatori e l’ultima cosa che ci serve e chiudersi in casa: a chi venderemmo dopo i nostri prodotti?

Per questo abbiamo bisogno di agganciare la locomotiva europea, perché è solo l’Europa che ci porterà fuori definitivamente dalla crisi. Non credete a coloro che hanno accusato l’Unione di ogni nefandezza solo per giustificare la propria assenza dalla stanza dei bottoni. Mentono sapendo di mentire. L’Unione ha bisogno di crescere, ma questo si può fare solo lottando dentro l’Europa, non contro l’Europa.

Se volete una economia libera, se desiderate vivere in un mondo di opportunità, se credete nelle vostre capacità, allora siete liberali e dovete trovare un partito liberale che vi rappresenti. Un partito che crede ancora che una rivoluzione liberale sia possibile, e non la professa solo a parola smentendola nella sostanza. 

Un partito che faccia della libertà di pensiero e di impresa il suo filo conduttore, che non consideri il lavoro solo un astratto diritto da garantire con le rivoluzioni, ma garantisca le condizioni per promuovere un’economia fiorente, dove finalmente trovare lavoro non sia una impresa. 

Un partito laico che garantisca a tutti la libertà di credere nel Dio della propria fede, di seguirne l’etica e la norma (sempre che siano coerenti con la legge), ma che non pretenda di mescolare la fede di qualcuno con lo stato di tutti. Ovvero un partito che non si pieghi alla dottrina di nessuno, ma che creda nella centralità dell’uomo.

Un partito che non abbia paura delle sfide e non cerchi facili capri espiatori a cui addossare le responsabilità degli insuccessi.

Un partito che non faccia promesse da illusionista, ma che prometta di curare gli interessi di tutti: che non si limiti a regalare pesci a chi ha fame, ma che promuova prima di tutto le migliori condizioni possibili per pescare e per permettere così a tutti guadagnarsi il pane .

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