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IL TEMPO DELLE RINUNCE

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IL TEMPO DELLE RINUNCE

C’era una volta...il “nobile” ruolo esercitato dal Presidente di seggio

In rarissime occasioni rinunciava alla nomina consapevole poteva anche non essere piu’ richiamato dal competente Presidente della Corte d’Appello.

Per questa tornata elettorale è singolare, molti signori e signore Presidenti, hanno rinunciato altri si stanno si appropinquano a farlo.

I Presidenti di seggio svolgono un servizio encomiabile di notevole caratura civica e di grande responsabilità. Hanno un senso del civismo spiccato. Il fatto abbiano rinunciato in tantissimi rappresentando uno stillicidio, per le piu’ dispa(e)rate motivazioni, tutte legittime ed insindacabili è sintomatico di un certo diffuso disagio…

Il tanto “vituperato” Bene comune è sempre piu’ bistrattato, le chiacchiere profuse in modo particolare in questo ginepraio mediatico divulgate circolarmente in ogni dove e come…dovrebbero far partorire riflessioni cercando di trarre utili insegnamenti, come si diceva una volta: “ la morale” soprattutto verso chi aspira a candidarsi alla guida di questo Paese.

L’epoca delle passioni tristi, definizione attribuita a Spinoza, sempre molto attuali laconicamente insegnano.

Fabio Bray

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