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Consiglio comunale 23 febbraio 2018: le fondazioni

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Consiglio comunale 23 febbraio 2018: le fondazioni

La Fondazione “Arezzo in Tour”

Approvata in Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, con 19 voti favorevoli, 1 astenuto e 1 voto contrario la costituzione della Fondazione “Arezzo in Tour” che gestirà tutte le attività turistiche che fino ad ora venivano svolte dall’ufficio comunale competente e attraverso la quale l’amministrazione ha deciso di potenziarne di nuove per promuovere sempre di più il nome e l’immagine della città.

Sarà infatti stipulata una convenzione, tra Comune di Arezzo e Fondazione, che prevede il passaggio delle attività fino ad ora gestite dall’ufficio turismo e grandi eventi del Comune di Arezzo alla Fondazione stessa. Il Comune, sempre in base alla convenzione, assegnerà temporaneamente alla Fondazione il personale dei servizi turistici. Quest’ultima, inoltre, sarà vincolata, nell’esercizio del proprio mandato, all’osservanza degli indirizzi del Consiglio Comunale e della Giunta. Oltre al contributo del Comune di Arezzo la Fondazione riceverà l’intero introito della tassa di soggiorno che di fatto fa diventare Arezzo il primo Comune in Italia a gestire il gettito ad un’azienda con professionisti del settore e che ha come unica missione lo sviluppo territoriale e turistico. La convenzione ha durata tre anni ed è rinnovabile con delibera della Giunta.
La Fondazione “Arezzo In Tour” sarà di fatto una “Dmo”, Destination Management Organization, ovvero una istituzione che svolge la funzione di marketing territoriale con particolare attenzione alla governance e alle politiche turistiche, al miglioramento dell’ospitalità e al “place branding” ossia al miglioramento dell’immagine della città per influenzare la scelta del turista. La Fondazione, infatti, si propone come un ente in grado di gestire l’intera destinazione turistica Arezzo con una forte sinergia tra pubblico e privato e intende farlo anche grazie alle tecnologie digitali e al web marketing più all’avanguardia. Uno dei tratti distintivi di questo nuovo ente è l’innovazione: i database realizzati dalla Fondazione devono essere il punto di riferimento per tutto il settore turistico attraverso sistemi di A.P.I. (interfacciamenti per software esterni) in modo da avere un’unica fonte dati che chiunque può leggere, scrivere e visualizzare. Si prevede un database per informazione turistica, calendario eventi, mappe, foto e video della città. Inoltre, ogni azione rivolta alla promozione e comunicazione della destinazione Arezzo deve essere fatta, in modo prioritario, nei nuovi media, attraverso un approccio innovativo del digitale: con, ad esempio, video virali o nuovi siti web e social media marketing. Altro obiettivo è quello di sviluppare e promuovere servizi innovativi legati al turismo. 
Entrando nel dettaglio dello statuto, la Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione e non ha scopo di lucro. Ha come obiettivo primario la promozione di Arezzo e della sua immagine turistica, a livello nazionale ed internazionale, l’attrazione e la canalizzazione del turismo verso la città e lo sviluppo della sua struttura turistica e dei servizi ad essa collegati. 
Socio Fondatore della Fondazione è il Comune di Arezzo ma sarà possibile partecipare alla governance con vari livelli di ingresso e sarà aperta sia ad altri enti pubblici sia a operatori privati e associazioni. Gli organi che la costituiscono sono: il CdA, il presidente, il comitato scientifico, l’assemblea dei partecipanti, l’assemblea dei sostenitori, l’assemblea dei soci istituzionali e il revisore dei conti.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri che va da un minimo di tre ad un massimo di sei. Il presidente è il sindaco del Comune di Arezzo o una persona da lui nominata. Ne fanno poi parte: due membri designati dal sindaco, un membro designato per ogni socio partecipante, fino ad un massimo di due, o due membri nominati dall’assemblea dei partecipanti. Oltre ad un membro designato dal socio sostenitore o dall’assemblea dei sostenitori. 
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
Le risorse economiche per la gestione della Fondazione sono costituite: dal fondo di gestione iniziale, dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio della Fondazione stessa; da contributi attribuiti alla Fondazione dallo Stato Italiano, dall’Unione Europea, da enti territoriali o da altri enti pubblici; dalle quote annuali del Socio Fondatore, dei Soci Partecipanti e dei Soci Sostenitori; dai proventi delle attività istituzionali e da quelli delle attività economiche strumentali, accessorie e connesse alla realizzazione dei fini istituzionali; dalle rendite; dai ricavi e da qualsiasi altra forma di sostegno o finanziamento, diretta o indiretta, volta a supportare a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma la Fondazione.
Il dibattito, che ha preceduto il voto e la successiva approvazione, è stato avviato dal Pd che ha rilevato come la strada intrapresa sia positiva relativamente al coinvolgimento di soggetti privati ma ha chiesto un impegno alla Giunta affinché opposizione e maggioranza abbiano un ruolo garantito all'interno del Cda della Fondazione, con un fine propositivo ma anche di controllo sulla trasparenza dell'agire del nuovo ente. Se si hanno difficoltà a reperire fondi, che dovrebbero essere garantiti principalmente dalla tassa di soggiorno, si avrebbe un organismo mutilato. Due gli emendamenti presentati dal partito democratico, che al momento in cui sono stati respinti ha abbandonato l'aula. 
Il Movimento Cinque Stelle ha sottolineato come il pubblico, in passato, non sia mai riuscito a far decollare il turismo ad Arezzo. Da chiarire come la tassa di soggiorno potrà continuare, negli anni, a sostenere la Fondazione. 
Il Gruppo Misto ha rilevato come quella della Fondazione sia una rivoluzione, in quanto dal 1994 in città si è provato a creare una struttura che gestisse il turismo senza risultati positivi, che sono arrivati invece adesso. 
Arezzo In Comune ha sottolineato come il Comune di Arezzo abbia un buon assessore al turismo, che ha presentato un bel progetto per il rilancio turistico della città, mentre sul lato culturale l'amministrazione sia totalmente deficitaria. Il dubbio sollevato è come potranno funzionare gli eventi con queste premesse.
Forza Italia ha rilevato come la Fondazione sia un importante tentativo di rilancio del turismo, contrariamente a quanto è stato fatto negli anni precedenti all'attuale amministrazione e ha auspicato che nel CdA siano inseriti membri del Consiglio Comunale. E' stato anche sottolineato un aspetto ritenuto positivo, ossia che i soci privati avranno grande importanza nella Fondazione.
OraGhinelli ha definito la Fondazione una soluzione rivoluzionaria con straordinarie ricadute positive sul territorio.
La Lega Nord ha evidenziato come in città il turismo sia aumentato e come fosse necessaria una rivoluzione, quale quella attuata con la Fondazione.
L'amministrazione ha replicato che alla Fondazione vengono trasferite le attuali competenze di Giunta e che la partecipazione dei consiglieri nel CdA può essere uno spunto di riflessione. Inoltre, è stato sottolineato che il personale comunale ha aderito al trasferimento alla Fondazione in maniera spontanea. Evidenziata anche la necessità di figure professionali che si occupino della gestione del turismo e che le Fondazioni siano separate anche se è necessario un dialogo tra i due enti. 

La nuova Fondazione Guido d’Arezzo

Approvate dal Consiglio Comunale, con 18 voti favorevoli e 2 contrari, su proposta della Giunta, le modifiche allo statuto della Fondazione “Guido d’Arezzo” in base alle quali diventa gestore dei servizi e delle attività culturali che fino ad ora facevano capo all’ufficio comunale competente. La Fondazione “Guido d’Arezzo Onlus”, istituita nel 1983, assume quindi la denominazione di Fondazione “Guido d’Arezzo ETS”, l’acronimo verrà utilizzato quando sarà iscritta nel registro del Terzo Settore.

Sarà stipulata, infatti, una convenzione tra Comune di Arezzo e Fondazione che stabilisce come a quest’ultima passi lo svolgimento delle attività culturali dell’ente. Il Comune, quindi, assegnerà temporaneamente alla Fondazione il personale dell’ufficio cultura. La Fondazione, inoltre, sarà vincolata, nell’esercizio del proprio mandato, all’osservanza degli indirizzi del Consiglio Comunale e della Giunta. Il Comune concederà, gratuitamente, alla Fondazione l’uso degli immobili a rilevanza culturale e turistica, degli inventari e cataloghi, dei diritti d’autore e delle riproduzioni, dei loghi e dei marchi di sua proprietà. La convenzione ha durata tre anni ed è rinnovabile con delibera della Giunta.
La  Fondazione, come riporta lo statuto, risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione e non ha scopo di lucro. Anche in collaborazione con terzi ha come obiettivi: la migliore fruizione da parte del pubblico dei beni culturali e delle attività museali, teatrali e musicali; l’organizzazione di mostre, manifestazioni, studi, ricerche, iniziative scientifiche, attività didattiche o divulgative, anche lavorando insieme alla scuola e ad istituzioni culturali e di ricerca italiane e straniere; lo sviluppo e la promozione della diffusione della cultura musicale, in particolare di quella vocale polifonica; l’organizzazione di eventi, concorsi, attività e itinerari culturali.
La Fondazione intende operare principalmente nel settore dell’organizzazione e della gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse iniziative, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato. A questa attività potranno aggiungersi anche quelle previste dal Codice del Terzo Settore quali: “educazione, istruzione e formazione professionale” ed “interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio”.
È Socio Fondatore della Fondazione il Comune di Arezzo, sono invece Fondatori Storici la Regione Toscana, la Provincia di Arezzo e l’Associazione Amici della Musica. La qualifica di Fondatore Storico è puramente onorifica e non prevede alcuna partecipazione attiva all’interno della Fondazione.

Gli organi della Fondazione sono: il CdA, il presidente, il comitato scientifico, l’assemblea dei partecipanti, l’assemblea dei sostenitori, l’assemblea dei soci istituzionali e il revisore dei conti.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri che va da un minimo di tre ad un massimo di sei. Il presidente è il sindaco del Comune di Arezzo o una persona da lui nominata. Ne fanno poi parte: due membri designati dal sindaco, un membro designato per ogni socio partecipante, fino ad un massimo di due, o due membri nominati dall’assemblea dei partecipanti. Oltre ad un membro designato dal socio sostenitore o dall’assemblea dei sostenitori.
Se la carica di presidente del CdA è assunta dal sindaco o da un assessore del Comune di Arezzo, non potranno essere attribuite allo stesso deleghe gestionali dirette da parte del CdA i cui membri restano in carica fino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere confermati. Il Consiglio di Amministrazione ha tutti poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
Le risorse economiche per la gestione della Fondazione sono costituite: dal fondo di gestione iniziale, dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio della Fondazione stessa; da contributi attribuiti alla Fondazione dallo Stato Italiano, dall’Unione Europea, da enti territoriali o da altri enti pubblici; dalle quote annuali del Socio Fondatore, dei Soci Partecipanti e dei Soci Sostenitori; dai proventi delle attività istituzionali e da quelli delle attività economiche strumentali, accessorie e connesse alla realizzazione dei fini istituzionali, dalle rendite, dai ricavi e da qualsiasi altra forma di sostegno o finanziamento, diretta o indiretta, volta a sostenerla.

Il dibattito, che ha preceduto l'approvazione, è stato aperto da Arezzo In Comune che ha contestato il fatto che nel percorso di modifica allo statuto della Fondazione non siano stati coinvolti i soggetti che ad Arezzo fanno cultura. Serve un chiarimento su chi saranno i privati che potranno entrare nell'ente. Le politiche culturali del Comune di Arezzo sono delegate a una Fondazione che deciderà su azioni di volontariato e sociali, senza alcun tipo di controllo.

Il Gruppo Misto ha evidenziato come sia in atto una rivoluzione, un pensare diverso da quello che è stato fino ad ora la cultura.

Il Pd ha sollevato alcune questioni relative al fatto che la Fondazione Guido Monaco è regionale, ma la Regione Toscana come anche la Provincia non sono state coinvolte nel percorso di modifica dello statuto e non saranno parte attiva nell'ente. Ha chiesto una sospensiva della delibera fino al chiarimento della posizione di Regione e Provincia.
L'amministrazione ha replicato che Provincia e Regione hanno manifestato l'intenzione di uscire, una scelta possibile solo dopo la modifica statuaria. Ed ha precisato che la cultura è un'attività fino ad ora gestita dalla Giunta e che l'operato della Fondazione potrà essere monitorato dai consiglieri quando vorranno. In merito alla Provincia ha deciso di recedere qualsiasi partecipazione dalla Fondazione Guido d'Arezzo. La Giunta concederà i patrocini, li chiederà alla Fondazione che metterà a disposizione gli spazi.

La sospensiva richiesta dal Pd è stata votata e respinta.

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