Prima Pagina | Politica società diritti | Fratelli d'Italia: le rassicurazioni di Donati e Nencini sulla permanenza della sezione fallimentare ad Arezzo, sono surreali e pari a chi dichiarava che il titanic era inaffondabile e le banche non potevano fallire.

Fratelli d'Italia: le rassicurazioni di Donati e Nencini sulla permanenza della sezione fallimentare ad Arezzo, sono surreali e pari a chi dichiarava che il titanic era inaffondabile e le banche non potevano fallire.

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Fratelli d'Italia: le rassicurazioni di Donati e Nencini sulla permanenza della sezione fallimentare ad Arezzo, sono surreali e pari a chi dichiarava che il titanic era inaffondabile e le banche non potevano fallire.

 

Quanto affermato dai candidati Donati e Nencini sulla permanenza della sezione fallimentare ad Arezzo sono del tutto risibili. La legge delega per la riforma delle procedure concorsuali, all'art 2 lettera n), pone i criteri di riordino dell'organizzazione e delle competenze delle sezioni fallimentari dei tribunali. In primo luogo quand'anche il Tribunale di Arezzo rispondesse a tutti I criteri prescritti dalla legge delega, in ogni caso la sezione non avrebbe piu'  la competenza sulle procedure concorsuali e cause che da esse derivano relative alle imprese in amministrazione straordinaria e ai gruppi di imprese di rilevante dimensione, competenza riservata al Tribunale delle imprese (art 2 lett. n, numero 1): dunque con la nuova legge questo tipo di procedure sarebbero trattate a Firenze, dalla sezione specializzata per le imprese, la cui creazione e' da molti criticata e messa in discussione per aver complicato, invece che agevolato, la trattazione delle cause ad essa riservate. Poi per la individuazione dei tribunali competenti a trattare le procedure concorsuali, l'art. 2 lett. n, numero 3, pone una serie di criteri oggettivi, da 3.1 a 3.7, che non danno assolutamente la certezza che la sezione fallimentare rimanga ad Arezzo. Donati e  Nencini ci dicano come possono affermare che ad Arezzo rimarra' la sezione fallimentare. Quali sarebbero queste fantomatiche rassicurazioni alla luce del testo di una legge delega che deve necessariamente essere applicata? Se ad Arezzo rimarra' la sezione fallimentare, ci dicano Donati e Nencini, immediatamente e non dopo le elezioni, se la perdera' Siena o Grosseto o Livorno o Pisa o qualche altro capoluogo toscano. Se si vuole evitare l'ennesima riforma malfatta della giustizia a targa PD, quantomeno nell'ambito della competenza a decidere le cause fallimentari, c'e' solo un modo: votare centro destra e dare la preferenza a Fratelli d'Italia affinche' questa legge delega venga stracciata e siano mantenute le sezioni fallimentari attualmente esistenti. Anche su questo fronte i deputati aretini come Donati hanno dimostrato di essere inadeguati nella tutela delle prerogative del nostro territorio e abbiamo necessità di dare una nuova rappresentanza autorevole ed efficace che noi riconosciamo nei nostri candidati nelle liste proporzionali  e uninominali come Donzelli e D’Ettore.

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