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Fallimento Del Tongo, ecco l’interrogazione di Mugnai (FI) «Dalla Regione azioni concrete per continuità produttiva e occupazionale»

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Fallimento Del Tongo, ecco l’interrogazione di Mugnai (FI)  «Dalla Regione azioni concrete per continuità produttiva e occupazionale»

D’Ettore: «Evitiamo distinzioni di parte e lavoriamo per l’obiettivo»

 

«Azioni concrete per continuità produttiva e occupazionale» relativamente alla Del Tongo e «il punto sulle crisi d’impresa nell’intera area sud della Toscana»: è quanto chiede il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai nell’interrogazione a risposta scritta già annunciata nei giorni scorsi a seguito dell’incontro tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali.

«Vogliamo impegnarci per non lasciare indietro realtà produttive fondamentali per il territorio come il mobilificio Del Tongo, marchio storico dell’area. Per questo – spiega Mugnai che in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo è candidato capolista nel collegio plurinominale 3 di Arezzo, Siena e Grosseto, oltre che nel collegio 4 d’area fiorentina – con questo atto vogliamo chiedere alla giunta di ricercare, nell’ambito delle proprie competenze, soluzioni assumendo anche iniziative a livello nazionale per la Del Tongo e le cinquanta famiglie dei lavoratori coinvolti nella crisi e per politiche di sviluppo d’area vasta».

Sul fronte centrodestra anche Felice Maurizio D’Ettore (candidato all’uninominale nel collegio 7 di Arezzo) aveva sollecitato l’iniziativa istituzionale. «Più atti concreti, e da parte mia eviterò ogni polemica facendo appello anche al Pd al fine di evitare, in merito, divisioni politiche e distinzioni di parte. L’interrogazione regionale di Mugnai è un esempio di atto tangibile. Vogliamo ricercare, in particolare, ogni possibile soluzione in supporto dei dipendenti e della continuità aziendale. Tutti, se saremo eletti, dovremo dare il nostro contributo e comunque fin da ora ricercare soluzioni condivise e funzionali all’obiettivo».

«Da parte nostra – concludono Mugnai e D’Ettore – questa vicenda non entrerà nella mera competizione elettorale, ed auspichiamo che tutte le parti politiche assumano questo profilo sobrio e responsabile».

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