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Inaugurata la Rsa Pescaiola, 25 ospiti residenti e 6 diurni

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Inaugurata la Rsa Pescaiola, 25 ospiti residenti e 6 diurni

Lavori a carico della Koinè che ha investito 6 milioni di euro. Desideri: “Ospiti e familiari già entusiasti della struttura e dei servizi” - Comfort abitativo e programmi assistenziali personalizzati per gli anziani

 

AREZZO – E’ stata inaugurata questa mattina, in via Alessandro dal Borro 30/2 ad Arezzo, la nuova Rsa di Pescaiola. Un taglio del nastro molto atteso in città perché alcune questioni normative hanno allungato i tempi dell’apertura. Ma nelle scorse settimane tutti i nodi sono stati sciolti e adesso la struttura, gestita da Koinè, è attiva.

“Il trasferimento delle persone è stato effettuato il 20 e 21 gennaio – ha dichiarato Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est – Alla nostra Azienda sta a cuore garantire la qualità della cura della persona, la sua dignità, il suo rispetto, in modo che ogni persona possa gestire la sua autonomia e le sue diverse abilità il più a lungo possibile. Un ringraziamento particolare va alla Koinè per avere progettato una struttura innovativa, inserita nel contesto urbano; al Comune di Arezzo che si è adoperato per dare le necessarie autorizzazioni in tempi brevi e alla Responsabile del Servizio Sociale dell’Asl che ha sempre seguito assieme alle famiglie la vicenda del trasferimento. I familiari hanno già visitato la struttura e ne sono rimasti entusiasti. Tutto ciò è un importante risultato per la cittadinanza e per la Zona Distretto Aretina, che accresce servizi di elevata qualità nel suo territorio”.

“Questa struttura è ampia e molto luminosa, facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria ed è vicina all’ospedale San Donato – ha spiegato Antonella Valeri, direttore Zona Aretina -  E’ dotata di tutti i necessari comfort e di tutte le misure di sicurezza: impianto di videosorveglianza, impianto antincendio, impianto fotovoltaico e recupero acque piovane, ricambio dell’aria e controllo della legionella. Le camere sono singole o per due persone, sono curate nei minimi dettagli per la scelta dei colori e degli arredi. In ogni camera ci sono l’impianto WIFI, la televisione e il telefono;  nella struttura è presente una palestra ed un salone per i capelli. I bagni sono tutti a norma e ci sono sia quelli normali che quelli per disabili, oltre che il bagno assistito. Tutti gli arredi ricordano la casa e la famiglia e non si percepisce la natura sanitaria della struttura. A piano terra vi è anche un giardino ed uno spazio dove le persone possono uscire. I vetri sono termici e non si sente alcun rumore. Nella struttura vi è una biblioteca, sale per laboratori di attività, la sala per l’ascolto della musica e la sala sensoriale. Insomma, una residenza bella e funzionale”.

“Dinanzi all’impossibilità di riqualificare l’immobile di Mugliano – ricorda Grazia Faltoni, presidente di Koinè - ci siamo trovati ad un bivio: tra cancellare un pezzo fondamentale della nostra storia e l’assumere un rischio importante, abbiamo scelto la seconda strada, pensando che l’occupazione si difenda con gli investimenti e lo sviluppo di strategie innovative. L’assunzione del rischio era conseguente al fatto di essere una cooperativa di comunità che agisce l’azione economica strumentalmente agli scopi sociali”.

Ecco il passaggio da Mugliano a Pescaiola: “Dovendo individuare una nuova struttura – sottolinea Paolo Peruzzi, direttore di Koinè -  abbiamo scelto l’immobile ex Manifattura Tabacchi di Pescaiola perché è collocato al centro della trama urbana, all’inizio di uno dei quartieri popolari più consistenti della città e lungo una delle principali vie di accesso al centro storico. Il fabbricato è vicino anche all’ospedale San Donato”.

Un investimento veramente rilevante, oltre 6 milioni di euro, per una cooperativa sociale: “Abbiamo investito molto in quest’opera – afferma Faltoni - Perfetta sicurezza del cantiere; messa a norma alla legislazione antisismica più recente, pur potendo legittimamente non farlo; interventi e impianti che elevassero, fino al livello massimo possibile l’efficienza energetica del fabbricato, il comfort dei residenti, la sostenibilità dei costi di gestione”.

Con un obiettivo ben preciso: “La persona è stata al centro della progettazione: da sempre lavoriamo perché la RSA sia un luogo di aggregazione realmente comunitario – commenta Peruzzi - La collocazione centrale nella trama urbana offre un’ulteriore opportunità di sviluppo di rapporti di rete con le associazioni sociali e di volontariato. La Rsa è all’interno del nuovo Centro Koinè Koinè che consideriamo “un cuore che batte nel più grande cuore di Arezzo”, la nostra città, agendo l’azione collettiva, lo studio ed il lavoro quotidiano senza ambizioni altre rispetto a quella di concorrere a migliorare la qualità della vita e la coesione della nostra comunità”.

All’inaugurazione ha presenziato Monsignor Fabrizio Vantini, Vicario generale della Diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro che ha benedetto la struttura. 


La struttura

La nuova RSA di Pescaiola è stata pensata per offrire una risposta di elevatissima qualità ai bisogni degli anziani non autosufficienti di Arezzo. La struttura, dedicata a 25 ospiti residenti e 6 diurni, si basa sulle migliori pratiche di assistenza con l’obiettivo di offrire servizi di cura di nuova concezione, in cui la progettazione degli spazi e il comfort abitativo costituiscono un elemento chiave dello sviluppo di programmi assistenziali individuali e personalizzati.

Il lavoro di ristrutturazione, adeguamento agli usi ed allestimento è stato curato da Koiné. Lo spazio della Rsa misura oltre 1.100 mq. Con la ristrutturazione sono stati effettuati i seguenti interventi: adeguamento sismico; adeguamento del rapporto aero-illuminante e salubrità del piano terra; adeguamento alla normativa antincendi; efficientamento energetico.

Gli ambienti

Sono previste 3 camere singole e 11 camere doppie tutte con bagno; 2 bagni assistiti; 2 ambulatori (medico e infermieristico); 2 zone fisioterapia; 1 ufficio dell’assistente sociale; 1 spazio del coordinatore e del personale; 4 spazi-laboratorio per attività abilitative e occupazionali (stanza sensoriale, lettura e internet point, attività domestiche e attività creative); 2 zone pranzo e soggiorno; 1 zona pranzo parenti e familiari; 1 zona soggiorno tv; 1 spazio soggiorno ingresso, bagni di servizio adiacenti le aree di soggiorno; 1 locale di culto; 1 zona riposo diurni; 1 bagno ad uso esclusivo dei visitatori; 1 tisaneria; 1 dispensa; aree di servizio e locali tecnici disimpegni. La struttura è dotata di 1 montalettighe e di 1 ascensore.

Il progetto di allestimento e gli arredi interni

La scelta dei rivestimenti a colore (carta da parati colorata, ignifuga e lavabile) è funzionale a creare volumi e zone riconoscibili: nelle camere la parete testaletto è di 5 colori differenti, nelle zone soggiorno è stato scelto un rivestimento verticale di colore rosso amaranto, mentre nella zona notte il colore del rivestimento è giallo ocra. Tutti gli arredi sono di legno massello o di rivestimenti di elevata qualità; gli armadi hanno un’apertura di 180 gradi per facilitare chi si muove in sedia a rotelle; i cassetti sono a chiusura di sicurezza. Colori tenui e luminosi arricchiti di dettagli a colore favoriscono il confort. Il letto è un vero e proprio strumento di cura: la tecnologia con la rete a doghe e farfalle favorisce la prevenzione delle compressioni e i materassi sono antidecubito. Tutti i letti sono a 3 movimenti, elevabili in altezza da 40 a 80 cm, di cui 4 modello Alzheimer elevabili sino a 25 cm da terra per chi non tollera le sponde. 10 letti sono dotati di sponde compattabili per favorire l’autonomia e il movimento. Nelle camere singole è prevista una poltrona letto per il visitatore. Tutti gli arredi ricordano la casa e non hanno alcun riferimento estetico alla natura sanitaria della struttura. Al centro del resede, sul retro, è stato allestito un giardino attrezzato con una pergola e sedute esterne, e con vialetto facilitato. Al centro sono collocate 4 aiuole ad altezza adattata per il giardinaggio e l’orticultura. 

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