Prima Pagina | Politica società diritti | Potere al Popolo verso il 4 marzo: ecco i candidati Aretini alla Camera e al Senato che hanno accettato la sfida. Scelti dalle assemblee territoriali della provincia di Arezzo.

Potere al Popolo verso il 4 marzo: ecco i candidati Aretini alla Camera e al Senato che hanno accettato la sfida. Scelti dalle assemblee territoriali della provincia di Arezzo.

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Potere al Popolo verso il 4 marzo: ecco i candidati Aretini alla Camera e al Senato  che hanno accettato la sfida. Scelti dalle assemblee territoriali della provincia di Arezzo.

Potere al Popolo è il nuovo soggetto, alternativo di sinistra e radicale, che ha fatto irruzione sulla scena politica italiana il 18 novembre 2017 a Roma con un’assemblea pubblica autoconvocata che inaspettatamente ha colmato l’improvviso vuoto lasciato dall’annullamento della seconda assemblea nazionale del movimento del Brancaccio, prevista per la stessa data.

 

 

La lista in poco tempo, grazie alle numerose assemblee territoriali,  ha elaborato un programma condiviso da tutte le forze politiche, associazioni, movimenti che “dal basso” si sono spontaneamente aggregate fino ad arrivare alla scelta dei propri candidati in tutti i collegi italiani ed ora sta procedendo alla raccolta delle firme necessarie per concludere le formalità indispensabili per la presentazione della lista alle elezioni politiche del 4 marzo.

Anche l’assemblea provinciale aretina di Potere al Popolo ha effettuato la scelta dei candidati per i Collegi Uninominali e Plurinominali di Camera e Senato in cui rientra la Provincia di Arezzo. E’ stata una scelta assolutamente “al basso”, cioè espressa dall’assemblea che si è liberamente e pubblicamente costituita lo scorso 11 gennaio.

Il criterio di scelta tra le varie proposte di candidatura è stato in sostanza uno: individuare soggetti che sono attualmente e convintamente attivi nel sociale, nelle tematiche ambientali, dei beni comuni, del lavoro e dei diritti:

Mauro Meschini 53 anni residente in Casentino. Ha conseguito il diploma universitario in Servizio Sociale, collabora con istituti scolastici, agenzie formative ed enti pubblici per l’ideazione, progettazione e realizzazione di progetti formativi, educativi e di orientamento scolastico e professionale.

Attualmente, come assistente sociale, si occupa dell'accoglienza dei migranti.

Si dichiara “rapito” dall’impegno politico nella sinistra, iniziato con la partecipazione al movimento studentesco e pacifista negli Anni '80 e da sempre sostiene ogni iniziativa che abbia come obiettivo la creazione di una sinistra unita.

Svolge anche l'attività di giornalista in una testata locale che si è sempre più caratterizzata come l’unica voce libera di opposizione e denuncia nei confronti del potere politico locale rappresentato dal PD.

Molte proposte e idee lanciate con il giornale sono state in collegamento e di sostegno ad eventi importanti, come il vittorioso referendum per la gestione pubblica dell’acqua.

Betti Cristina 47anni di Arezzo. Si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Siena dove, durante gli studi, si appassiona alla politica e al mondo della sinistra, è iscritta al PRC-SE.

Svolge l’attività di commerciante nella sua piccola profumeria artistica.

Nel 2012 ha contribuito alla fondazione del comitato aretino di Arcigay diventandone il primo presidente, fino al 2015.

Attualmente ricopre un ruolo nel direttivo dell’Arcigay portando avanti le battaglie per il riconoscimento dei pieni diritti della comunità LGBTQI e per la parità di genere.

Nimai Mattia Cadenazzi 33 anni e tre figli, residente in Casentino e cresciuto in Valtiberina. Fa il muratore di lavoro e il contadino per passione. Politicamente è sempre stato a sinistra, attivista de "la Sinistra Arcobaleno".

Ora è presidente del comitato locale "Libera Scelta Casentino"  movimento nazionale che contrasta la “legge Lorenzin” sui vaccini obbligatori.

Da sempre si batte per un'agricoltura libera dai pesticidi e concimi chimici dove si smetta di sfruttare la terra con l'agricoltura intensiva.

Fausto Tenti 52 anni residente a Pergine-Laterina e dipendente della Provincia di Arezzo del PRC-SE ne ha ricoperto il ruolo di segretario federale sino al marzo 2017.

E’ da sempre impegnato in vertenze ambientali e per la salvaguardia della salute e del territorio schierandosi contro il raddoppio della potenzialità termovalorizzatrice dell'inceneritore di rifiuti urbani di San Zeno e per una raccolta differenziata domiciliare, porta-a-porta, con tariffazione puntuale. Schierato contro la triplicazione delle quantità di rifiuti speciali pericolosi tossico/nocivi trattabili all'interno dell'industria insalubre di 1^ classe CHIMET SpA (Comune di Civitella della Chiana) il più grande stabilimento del genere in Italia. Da sempre Contro le escavazioni selvagge in tutto il territorio aretino, con elementi di infiltrazioni malavitose nel movimento terra e interramenti abusivi – per la copertura delle cave medesime – con materiali pericolosi. E’ da sempre in prima linea per la chiusura della mega-discarica per rifiuti urbani ed assimilati di Terranuova Bracciolini.

Tra i più attivi nella lotta per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, sin da quando Arezzo ha fatto da apripista nel 1999 sulla privatizzazione dell'acqua, in Italia, con Nuove Acque SpA.

Insomma un "comunista ecologista" che ritiene inscindibile il binomio ambiente/lavoro e lotta per una conversione ecologica dell'economia.

Considera altresì “Potere al Popolo” l'unico fatto nuovo nel panorama politico italiano e ne auspica lo sviluppo post-elettorale come movimento unitario e dal basso su contenuti radicalmente alternativi: ha infatti accolto con entusiasmo la proposta dei giovani dell'ex OPG “Je so' pazzo”, che con il loro linguaggio, nuovo, dichiarano apertamente di voler fare al contrario e di ascoltare quelli che non hanno potere.


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