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Caccia all’evasore fiscale: i dati dell’unità operativa della polizia municipale

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Caccia all’evasore fiscale: i dati dell’unità operativa della polizia municipale

“Prima della festa del patrono della PM, abbiamo pensato di mettere in luce un'attività della polizia municipale che è sempre stata svolta ma che ha avuto un incremento significativo nell'ultimo anno, grazie anche a un progetto di recupero dell'evasione derivante dall'esercizio di attività commerciali o alberghiere ed extra-alberghiere. Non c'è solo il dato economico che rileva in questi casi, anche se dal 2018 con l'entrata in vigore della tassa di soggiorno questo aspetto è ancora più significativo, ma stiamo parlando di un’attività estremamente preziosa in termini di sicurezza urbana. E il motivo è presto detto: se chi alloggia sfugge alla conoscenza dell’autorità di pubblica sicurezza non abbiamo conoscenza di chi è effettivamente presente nel territorio cittadino. Di questi risultati in crescita e positivi, ringrazio tutto il corpo per il tramite del comandante Cecchini e del vicecomandante Poponcini”. Così il sindaco Alessandro Ghinelli ha presentato dati “meno noti” della PM ma non per questo meno rilevanti.

Cino Augusto Cecchini: “l'attenzione che l'amministrazione dà alla polizia municipale è evidente come dimostra il nuovo parco macchine che ci è stato consegnato nei giorni scorsi. Noi cerchiamo di ricambiare questa attenzione con un impegno costante che sia di beneficio alla città. La principale ragione dei controlli ai quali il sindaco ha accennato è proprio la sicurezza e le attività extra-alberghiere di cui stiamo parlando non quelle che espongono una targhetta fuori di b&b ma quelle che mantengono un anonimato e dunque presentano, nella situazione storica attuale, una pericolosa anomalia. Si collocano in genere o in centro storico o nelle sue immediate vicinanze. Il web in questo lavoro ci dà una mano ma non sveleremo di certo le tecniche con le quali noi lo utilizziamo”.

Lente d’ingrandimento, dunque, come è stato detto, sulle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere: sono 75 le strutture sottoposte a controllo e per quest’ultima fattispecie sono state accertate e contestate 26 sanzioni per lo svolgimento di attività ricettiva in difetto di autorizzazione o per effetto di somministrazione di alimenti e bevande senza i necessari requisiti previsti dalla normativa. Numeri in netta crescita rispetto allo scorso anno.

Relativamente a una struttura ricettiva si è provveduto anche alla segnalazione all’autorità giudiziaria per omessa comunicazione delle persone alloggiate, come previsto dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, dall’apertura avvenuta nel 2015 sino a oggi.

Sono state inoltre 61, relativamente all’anno 2017, le segnalazioni trasmesse all’Ufficio tributi del Comune di Arezzo da parte della polizia municipale grazie a una qualificata Unità operativa anti-evasione e nell’ambito di un progetto di compartecipazione al recupero dell’evasione stessa. Un trend costante rispetto agli ultimi due anni e in netta crescita rispetto al passato. Nel 2014 le segnalazioni erano state infatti 41. La maggioranza dei 61 casi riguarda accertamenti effettuati dagli agenti PM sulla capacità contributiva delle persone, compresi i residenti all’estero.

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