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Nasce anche nel collegio Arezzo/Siena/Grosseto il comitato della lista +Europa con Emma Bonino

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Nasce anche nel collegio Arezzo/Siena/Grosseto il comitato della lista +Europa con Emma Bonino

Questa sera, con un incontro programmato tra iscritti e simpatizzanti delle tre province, nascerà ufficialmente il comitato di sostegno alla lista di Emma Bonino.

 

Non è ancora chiaro se ci sarà apparentamento o no con il PD. D’altra parte per fare un accordo, spiegano i sostenitori della Bonino, bisogna essere in due.  

Ciò che conta, sostengono, è battersi perchè non vinca il fronte sovranista, populista con risvolti razzisti preoccupanti.

Loro sono radicali, spiegano, non sono del Pd, nè tantomeno quelli del PD sono iscritti ai radicali. Ci sono divergenze importanti.

Ricordano al paese che ormai sono fuori dal parlamento da piu’ di 5 anni (Bersani non li volle) ma il loro è un dettaglio tutto politico. Pur restando fuori son riusciti a farsi sentire come se fossero dentro. Eccome se ci sono riusciti!

Hanno una passione europea e un impegno costante perchè considerano questo il futuro ed il presente, anche se finora di Europa s’è parlato poco. Ma in realtà, fare grande l’Italia in Europa non significa solo pensare a Bruxelles, significa meno burocrazia per le imprese, significa più mercato per l’Italia in Europa. Significa un paese sempre piu’ protagonista, perchè più attrattivo, più capace di portare Fondi Europei, più competente e capace di portare le eccellenze.

Questi i punti fondamentali del loro programma: 

Un’Europa per il benessere e contro la povertà, per le libertà fondamentali e contro ogni forma di discriminazione, per l’accoglienza e l’integrazione con regole certe e contro l’indifferenza, per la sicurezza e contro il terrorismo.

Un’Europa votata all’innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica, alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, alla tutela della concorrenza in un mercato aperto e alla creazione di opportunità e lavoro.

Un’Europa capace di scommettere sulle future generazioni senza ipotecarne il domani creando ulteriore debito pubblico.

Un’Europa che di fronte al riemergere di nazionalisti e indipendentisti riconosca nel federalismo la strada più efficace per promuovere la ricchezza delle città e delle comunità locali.

Un’Europa fondata sulla partecipazione dei cittadini, che si faccia baluardo nel mondo di apertura, libero commercio, diritti umani e civili.

Abbiamo ereditato il più grande spazio civile di pace, prosperità e tolleranza del mondo e abbiamo la responsabilità di dare alle prossime generazioni un futuro chiamato Stati Uniti d’Europa, una patria per donne e uomini liberi, certi della propria dignità, orgogliosi di costruire qui la propria felicità.

E lo possiamo fare a partire dall’Italia, abbattendo i muri reali e immaginari eretti dai nazionalismi, dall’odio e dal populismo e dobbiamo farlo perché la Storia ha dimostrato dove questi portano: indietro, mai avanti.

L’Italia è oggi super indebitata, schiacciata sotto il peso del 132 per cento del Pil. Paga interessi sempre più onerosi, e va avanti indebitandosi sempre più fino a quando arriverà un giorno la bancarotta, che ricadrà sulle spalle dei nostri figli.

Per questo l’unico programma serio possibile è essere credibili su bilancio e sulla finanza pubblica: come è possibile fare promessa di spesa, quando siamo indebitati fino al collo? Queste bufale per oltre 270 miliardi di spese totali, cadranno come neve al sole, anche se nel frattempo qualcuno ci crederà.

Noi vogliamo che l’Italia sia finalmente protagonista in Europa, ritrovando la piena stabilità finanziaria e la capacità di crescita, valorizzando e attraendo talenti e creatività, liberando le energie vitali dai troppi vincoli corporativi e ideologici, affermandosi come luogo del diritto e dei diritti.

È tempo di dire che per guardare al futuro dell’Italia non serve meno Europa, anzi.

Per avere – anche in Italia – più crescita, più diritti, più democrazia, più libertà, più opportunità, più sicurezza, più rispetto dell’ambiente, serve PIÙ EUROPA.

Ci impegniamo dunque a sostenere e promuovere alle prossime elezioni politiche italiane una Lista che abbia come priorità il suo rafforzamento attraverso la capacità di rispondere democraticamente alle esigenze dei cittadini e alle loro speranze, in alternativa a chi ne alimenta solo paure e divisioni.

Ci impegniamo a promuovere e a sostenere la lista +EUROPA , per far sentire alta nel prossimo Parlamento la voce di chi vuole far crescere un movimento di donne e uomini impegnati insieme a costruire un futuro di libertà e pace, che offra a milioni di elettori una proposta positiva di speranza, apertura e impegno civile.

+EUROPA, più unita, più libera,

per il bene più prezioso che abbiamo: il futuro.

 

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