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Lettera aperta a Matteo Renzi ed al PD: fate candidare ad Arezzo Maria Elena Boschi

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Lettera aperta a Matteo Renzi ed al PD: fate candidare ad Arezzo Maria Elena Boschi

Cercherò di essere sintetico, forse così qualcuno mi leggerà. Questa lettera (personale iniziativa del direttore di questa testata) è in realtà solo una richiesta: fate candidare ad Arezzo per l’uninominale Maria Elena Boschi.

 

Dopo una stagione travagliata e sofferta, in cui ha certamente commesso degli errori, scrivo perché desidero (ma non sono il solo) che la parlamentare espressione del nostro territorio, venga a farsi eleggere nella sua circoscrizione e in questo collegio uninominale. Che sia “cosa nostra” fino in fondo! Questa terra l’ha generata, questa terra la giudicherà, questa terra deciderà il suo destino politico.

Solo gli aretini conoscono la verità profonda di ciò che è successo in Banca Etruria, la sua storia, le responsabilità della sua fine. Solo gli aretini possono non esser presi per i fondelli da una stampa cialtrona, che racconta storielle a cui vuole tanto credere soltanto il nostro sindaco.

Ci sono momenti nella vita, in cui il toro deve essere affrontato per le corna. Ci sono momenti in cui solo il coraggio paga e oggi il PD, in questa città, ha bisogno di un atto di coraggio. Il coraggio di metterci la faccia e di affrontare il rischio. 

Arezzo è la città di Maria Elena Boschi, noi non la disconosciamo, ma al contrario vogliamo essere considerati come tali. Siamo pronti alla bagarre, siamo pronti al confronto dialettico, siamo pronti alla campagna elettorale, così quanto lei deve essere pronta a subire la critica.

Avrà accanto per sua fortuna in questa tornata, un uomo equilibrato e mite, ma preparato e intellettualmente onesto che in città tutti chiamano “il Donati”. Ne approfitti. I treni giusti nella vita non passano spesso.

Questa non è solo la città di quattro selvaggi che rullano i tamburi e sputacchiano ai vecchietti.    

Siamo stanchi del becerume e delle menzogne con cui siamo stati descritti da una stampa che quando non sa, aggiunge, quando non sa cosa aggiungere, immagina, quando non sa cosa immaginare, inventa.

La nostra è una città che ha visto nascere Mecenate, Vasari e il Buonarroti oltre ad una nutrita schiera di poeti, artisti e letterati, sa esprimere cultura e civiltà, consenso, democrazia e senso civico, così come critica acuta e tagliente nel dibattito, anche animato se serve e val la pena. Amo Arezzo, come un figlio ama sua madre.

Non ci castrate per paura di quattro cialtroni. Non fateci questo affronto. 

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