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Dai proverbi aretini: "Piu' la giri e piu' puzza"

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Dai proverbi aretini: "Piu' la giri e piu' puzza"

Stamani ho assistito alla conferenza stampa del sindaco di Arezzo, dopo le improvvide dichiarazioni rilasciate alla stampa ieri. Avrei voluto fare un pezzo tra il satirico e il semiserio, ma non ci riesco proprio.

 

Se devo essere completamente sincero piu’ che altro sono esterrefatto.

Non ho mai sentito in ambito istituzionale una tale fila di corbellerie. Salvo che in parlamento, ma non si meraviglia piu' nessuno! 

Si inizia con un: “Secondo me profili di responsabilità nei Boschi”  Secondo chi? Non sapevo che il sindaco fosse giudice istruttore al tribunale della piazza e braccio destro di Dio. Ma se ci sono profili di responsabilità non spetta al sindaco stabilirlo. Ci sono i tribunali per valutare i “profili di responsabilità” e poi aggiunge subito dopo una frase raccapricciante “fino a prova contraria”.

Caro sindaco, forse non hai capito come funziona il diritto in uno stato sovrano: la prova la devi fornire tu. Non sono gli altri che devon fornire la prova contraria!

Poi si lascia andare al soliloquio: “Non è una manovra elettorale (excusatio non petita) non ho nessuna parte nel contesto da qui al 4 marzo, ma è una considerazione che è venuta spontanea per l’accumularsi di accuse alla mia città per tutto quello che è accaduto a Banca Etruria e il danno d’immagine evidentissimo che c’è stato se si sfogliano tutti i quotidiani nazionali [sarei curioso di sapere quali leggi], addirittura ne hanno parlato le tv estere, di Arezzo come di una città sede di una banca che ha gestito veramente male le risorse economiche di una comunità. E quindi io non potevo fare altro che domandarmi: ma le critiche politiche che non da oggi sono state mosse a carico dell’ex ministro per le riforme istituzionali e parte della sua famiglia, possono o no avere un qualche profilo di responsabilità? Io mi sono risposto da solo in senso affermativo e ho dato incarico all’ufficio legale del comune di studiare se effettivamente esiste un profilo di responsabilità censurabile e reprensibile a termini di legge.”

Soprassediamo sul fatto che tra i pochi rinviati a giudizio non ci sono i Boschi ma ci sono membri del tuo comitato elettorale, dunque non sei poi così tanto sicuro dei profili di responsabilità, se chiedi (o scarichi?) sull’ufficio legale del comune la domanda se puoi finalmente denunciare per danni un ministro della repubblica, che avrebbe la grave colpa di essere la figlia di suo padre (e soprassiedo per carità dei lettori, sulla disciplina relativa all’incriminazione di un ministro). 

Ma quando ti trasformi in brillante esperto di alta finanza e di tecnica bancaria, secondo me tocchi vertici ineguagliabili:  “L’azzeramento di una banca del territorio, produce la difficoltà ed in certi casi l’impossibilità di ottenere finanziamenti o il  salvataggio delle aziende che già in un periodo di crisi economica imperante potrebbero aver bisogno di un finanziamento straordinario. La banca del territorio ha questo ruolo, fare da ammortizzatore finanziario in un mercato che non è costante e che nel nostro caso ha subito forti menomazioni, viene meno una banca di questo tipo? Viene meno allora una parte della capacità imprenditoriale e della capacità di fare crescere le aziende.”

Adesso si spiega tutto: se questa fosse stata la visione della banca (e non solo del sindaco) anche per il board di Banca Etruria, allora è chiarissimo il motivo per cui la banca è andata a picco!

“Ci sono molti capi d’imputazione a carico di molte persone, ma non dei Boschi, altrimenti non avrei avuto la necessità di pensare che anche loro hanno avuto una parte in commedia, dal momento che non c’è nessuna indagine aperta nei loro confronti, l’ufficio legale del comune valuterà se quei comportamenti che abbiamo letto in tutti i giornali possano nascondere o evidenziare dei profili di responsabilità”.

Il ragionamento dunque è questo: poiché la Procura della Repubblica non ha ravvisato elementi di responsabilità tali da poter incardinare un processo ai danni del Boschi padre, allora devo trovare un’azione di responsabilità anche per la Boschi figlia.

Caro sindaco, ho sbagliato tutto: tu non sei il braccio destro di Dio. Sei Dio in persona!  Infatti aggiungi: “Gli aretini non hanno fatto nulla per trovarsi nel crack di Banca Etruria, mentre l’allora ministro per le riforme e suo padre qualche ruolo [come ci racconta Feltri] l’hanno avuto, può darsi che [la Procura della Repubblica non ci abbia capito un tubo] dal punto di vista delle responsabilità, ma io invece penso di sì.”

A me non la si fa... Sol la si do! 

Amen

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