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Banca Etruria: iniziato il processo ai 37 dipendenti troppo zelanti

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Banca Etruria: iniziato il processo ai 37 dipendenti troppo zelanti

Imputati 5 dirigenti oltre a 32 a direttori di filiale e a semplici impiegati. Stamani il processo, davanti al giudice Angela Avila

Il 17 maggio prossimo inizieranno a sfilare i testimoni per i 37 imputati accusati di istigazione alla truffa e truffa aggravata. Sono 24 i casi di collocamento dei bond giudicati irregolari dal pm Andrea Claudiani 

Secondo l'accusa direttori e impiegati avrebbero spinto appunto all’acquisto di subordinate per fare carriera. I dirigenti avrebbero redatto una classifica in base al numero delle obbligazioni piazzate: encomi per chi vendeva di più, retrocessioni per chi appariva dubbioso sull’opportunità del collocamento.

Si dovrebbe partire ascoltando le testimonianze di ufficiali e sottufficiali della Guardia di Finanza che hanno condotto le indagini. In particolare è prevista l’audizione del tenente colonnello Peppino Abruzzese, comandande del nucleo di polizia tributaria che ha tenuto la regìa di tutti i filoni d’inchiesta su Etruria.

In realtà, ma è una opinione personale, in nessuno di questi casi sarà facile riscontrare una ipotesi di reato, salvo quando l'impiegato o il direttore, ha modificato o fatto modificare ad arte, in modo truffaldino e senza il consenso del cliente il profilo di rischio, per superare il blocco automatico imposto dal sistema alla vendita delle obbligazioni subordinate.

Non è difficile immaginare che il cuore del processo, ruoterà attorno a questo aspetto. 

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