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AIT: Forza Italia e FDI predispongono atto di indirizzo per portare il voto dell'11 gennaio davanti al TAR

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AIT: Forza Italia e FDI predispongono atto di indirizzo per portare il voto dell'11 gennaio davanti al TAR

E’ già pronto l’atto di indirizzo da presentare al prossimo consiglio comunale, attraverso cui si chiede al sindaco Ghinelli di opporsi alla votazione dei sindaci in sede AIT, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale e all’Autorità Nazionale Anti Corruzione.

 

Forza Italia e FDI hanno evidentemente fatto proprie le tesi giuridiche espresse anche attraverso questa testata, del professor Maurizio D’Ettore, ovvero che non siamo di fronte ad un mera proroga tecnica, ma ad un rinnovo di convenzione per la durata di anni tre, con aspetti contrattualistici sostanzialmente diversi da quanto a suo tempo pattuito in sede di bando.

Se questa tesi fosse confermata in sede giurisdizionale, è evidente che si sarebbe lesa la potestà esclusiva dei Consigli Comunali, che soli hanno potere di delimitare e indirizzare l’azione politica in queste situazioni.

Siamo riusciti ad avere una bozza, di cui pubblichiamo alcuni stralci e che certamente potrà ancora essere modificata, ma da cui si può già intuire, salvo limature successive, quale sarà la direzione che Forza Italia FdI intendono dare a questa vicenda.

 

Interessante notare che in questa fase Forza Italia si spinge oltre, non limitandosi a contestare la procedura, ma entrando nel merito dello stesso provvedimento. Val la pena ricordare, che già all’epoca del referendum abrogativo delle norme relative alla privatizzazione della distribuzione dell’acqua, la segreteria provinciale si distaccò dal pensiero del partito, schierandosi apertamente a favore della abrogazione e creando non pochi mal di pancia alla direzione nazionale. Lo stesso D’Ettore in quella occasione, vide traballare paurosamente la seggiola di coordinatore provinciale, che aveva colto invece i mal di pancia che già serpeggiavano nella base, cercando di farsene interprete e andando contro il pensiero di altri maggiorenti.  Fu forse una operazione di marketing politico? Può darsi, certamente oggi quella posizione mette il partito provinciale in grado di alzare la voce anche nei confronti dei fatti di cui da giorni stiamo discutendo. 

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