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PROROGA AFFIDAMENTO NUOVE ACQUE. COSÍ NON VA!

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PROROGA AFFIDAMENTO NUOVE ACQUE. COSÍ NON VA!

 

Con la proroga approvata lo scorso giovedì oltre a dare uno schiaffo ai tanti cittadini che nel 2011 avevano sostenuto il referendum - cosa questa che da sola farebbe gridare allo scandalo e alla superficialità politica - si evita di fare qualsiasi doverosa azione di controllo rispetto ad un servizio che in questi anni ha mostrato più ombre che luci. A fronte di tariffe elevate e di investimenti poco chiari i Sindaci senza un mandato preciso dai propri Consigli hanno ratificato una proroga con molti dubbi di legittimità.

Poco ci convincono le lacrime di coccodrillo di Ghinelli che, visto come in questi anni ha vigilato sulla partecipata e guidato l’ATO dei rifiuti, ci sembrano più azioni elettoralistiche che a difesa dei servizi. Ci auguriamo di sbagliare. Non vorremmo che quello successo ad Arezzo sia il primo di una serie di proroghe che, con il beneplacito dei sindaci soci delle società e senza mandati specifici da parte dei Consigli Comunali, coinvolgano le aziende toscane di gestione del ciclo delle acque.

Invece di cogliere l’opportunità per fare un doveroso e necessario bilancio si preferisce effettuare una proroga. Vediamo tutti i limiti di questa tipo di organizzazione e prima di qualsiasi nuova scelta occorrerebbe un forte passo in avanti con una forte rivisitazione delle leggi che regolano il funzionamento dell’ AIT ed in generale delle varie Autorità di Ambito affinchè diventino veramente indipendenti e si sorpassino gli attuali componenti che sono al contempo controllori e controllati.

La Regione blocchi quanto avvenuto e promuova le proprie azioni e il Sindaco di Arezzo, a partire dalla vicenda dell’acquisizione da parte di Estra di quote di Nuove Acque (azioni perseguite da un presidente, su la cui nomina ravvisiamo forti dubbi di legittimità, senza un chiaro mandato da parte dei soci), chiarisca e illustri le proprie posizioni aprendo un serio confronto pubblico ed Istituzionale. In merito ad Estra evitiamo giochi di potere e se vi sono plusvalenze anziché investire in settori vari pensiamo ad abbattere le tariffe e a migliorare i servizi in essere.

È arrivato il momento che Ghinelli e una certa parte politica si assumano le proprie responsabilità perché quanto stanno facendo non sembra nulla di nuovo anzi per certi versi peggio di prima.

Fabio Camiciottoli (Gruppo consiliare Avanti Montevarchi) Donato Caporali (Gruppo consiliare Partito Democratico Arezzo) Francesco Romizi (Gruppo consiliare Arezzo InComune)  

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