Prima Pagina | Cronaca | Ferretti alle redazioni dei giornali aretini... il debito della società è di 638.013,00 (al 30 giugno). Matteoni: domani acquisto l'Arezzo

Ferretti alle redazioni dei giornali aretini... il debito della società è di 638.013,00 (al 30 giugno). Matteoni: domani acquisto l'Arezzo

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Ferretti alle redazioni dei giornali aretini... il debito della società è di 638.013,00 (al 30 giugno). Matteoni: domani acquisto l'Arezzo

Una memoria a tutte le redazioni per dare una lettura diversa del bilancio della società al 30 giugno di quest'anno. Mauro Ferretti scrive e, ''al fine di fare chiarezza'', snocciola una serie di numeri che riconducono alla cifra di 600mila euro, il debito che l'ex presidente aveva dichiarato pubblicamente nei mesi scorsi.

Mauro Ferretti


Da Amaranto Magazine di Andrea Avato


"Domani vado dal notaio. E acquisisco le quote sociali dell'Us Arezzo''. Marco Matteoni al telefono ha un tono di voce diverso dai giorni prima di Natale, quando la situazione sembrava una matassa inestricabile. Adesso, forse, uno spiraglio di luce s'intravede, anche se la cronaca degli ultimi giorni insegna che nemmeno il nero su bianco mette al riparo dai colpi di scena.

La notizia dell'appuntamento per il rogito a Roma è comunque positiva. ''Da Neos Solution ho già avuto disponibilità alla cessione del 99 per cento. Se va tutto liscio, appena abbiamo fatto le carte vengo ad Arezzo''.

Il passaggio di proprietà, il secondo a distanza di un mese da quello avvenuto tra Programma Mutuo e il consorzio che poi il 7 dicembre aveva nominato il Cda, avrebbe un valore importantissimo sotto tanti aspetti. 

''Ho pensato bene a cosa fare - dice Matteoni. So che l'Arezzo in questo momento è una patata bollente, ma possiamo mettere a posto le cose. E' chiaro che se domani i creditori vengono da me e mi dicono che vogliono tutto e subito, diventa dura. Se invece si fidano del piano di rientro che presenterò, allora i conti potranno essere sanati e la società avrà di nuovo la forza per obiettivi ambiziosi''.

E' un po' prematuro parlarne, ma nel nuovo Consiglio d'amministrazione Matteoni ha intenzione di inserire, oltre a persone di sua fiducia, anche un rappresentante di Orgoglio Amaranto, un calciatore della prima squadra, un membro designato dall'amministrazione comunale e uno degli sponsor del club. Tutto ciò in nome della trasparenza.

''Se diventerò azionista di maggioranza, lo farò sulla base di un ragionamento imprenditoriale. Altrimenti me ne sarei rimasto a casa. La partita di sabato? Credo e spero che la squadra scenderà in campo''.

Su quest'ultimo punto, in effetti, ci sarebbero schiarite. Stamani calciatori e staff, al termine dell'allenamento in via Buonconte da Montefeltro, hanno avuto un incontro con i gruppi organizzati dellacurva Minghelli, cui ha partecipato anche il Dt Di Iorio. E' emersa la volontà di giocare, nonostante la società abbia saldato soltanto una delle due mensilità di stipendio previste dalla scadenza del 16 dicembre.

Nonostante questo, ciò che accadrà a gennaio sul mercato è impossibile da prevedere adesso. Domattina intanto è fissata la conferenza stampa pre gara di mister Pavanel, mentre in serata è arrivato il comunicato ufficiale dell'Associazione calciatori con l'annuncio della revoca dello sciopero.


Situazione calciatori Arezzo
Sospeso lo stato di agitazione

L’AIC e i calciatori professionisti tesserati nella stagione 2017/2018 per il U.S. Arezzo s.r.l., richiamando quanto già esposto nel comunicato del 20 dicembre 2017 e preso atto del pagamento nei termini concessi del solo mese di settembre 2017, con la presente comunicano formalmente la sospensione dello stato di agitazione e del preavviso di sciopero per il giorno di sabato 30 dicembre 2017.

L’AIC e i calciatori non sono soddisfatti dell’attuale situazione e del pagamento parziale delle retribuzioni: tuttavia, la società pare impegnata a risolvere l’attuale stato di incertezza e ottemperare ai pagamenti in tempi brevi.

I calciatori hanno da sempre fatto prevalere il senso di responsabilità e rispetto verso la città e la tifoseria ed é stata unicamente una loro scelta continuare ad allenarsi e a giocare in una simile situazione; pertanto ritengono di sospendere temporaneamente, in uno con l’AIC, lo stato di agitazione, in attesa che la società adempia integralmente alle proprie obbligazioni.

Nel caso in cui alla ripresa del campionato, dopo la pausa invernale, la società risulti ancora morosa della mensilità di ottobre 2017, i calciatori saranno costretti a esercitare il diritto allo sciopero a tutela della loro dignità di calciatori e lavoratori.

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