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Consiglio Comunale 19 dicembre 2017

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Consiglio Comunale 19 dicembre 2017

Le interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Paolo Sisi: “ho potuto constatare che l'acquedotto vasariano in alcune zone presenta tracce di infiltrazioni di acqua. Potrebbero essere attribuibili a perdite dell'acquedotto e se così fosse sarebbe un danno grave”.

Barbara Bennati ha chiesto spiegazioni sul perché si generi quotidianamente traffico nelle zone dove si trovano i plessi scolastici, “spesso a causa di parcheggi di dimensioni ridotte a servizio delle scuole stesse. Servono in alcuni casi piani di viabilità alternativi rispetto a una sola strada di accesso, il rifacimento di via Benedetto da Maiano e  della rampa di accesso pedonale del tunnel che da via Erbosa porta in via Tricca, non percorribile per i disabili”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “via Benedetto da Maiano è una strada importante e non a caso è compresa nel piano triennale delle opere pubbliche e le opere di rifacimento previste nel 2018. Le aree dove insistono i plessi scolastici sono oggettivamente congestionate, sia al momento dell'entrata che dell'uscita di alunni e studenti e non esistono soluzioni percorribili per tutti i casi”.

Alessandro Caneschi: “il 24 luglio ho chiesto se l'amministrazione fosse a conoscenza dell'uso degli immobili dell'ex mercato ortofrutticolo da parte di senzatetto. A oggi nulla è cambiato e alcuni cittadini continuano a usare la zona come dormitorio. Nessuna opera è stata messa in essere per impedire l'accesso all'area che è comunale. Quali azioni definitive l'amministrazione progetterà affinché tale situazione non prosegua”?

L'assessore Lucia Tanti: “il dormitorio c'è, è a san Domenico e funzione dal 4 dicembre. Alcune persone, in realtà non molte, non accolgono l'idea di andare in questa struttura perché vi esistono delle regole che abbiamo preteso: regole di sicurezza, come la comunicazione dei nominativi e il rapporto con la questura, e regole di comportamento, come il divieto di consumare alcolici”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “abbiamo riottenuto un finanziamento, verrà bandita la gara a breve ed entro i mesi estivi del 2018 potranno partire i cantieri”.

Francesco Romizi: “per la ex Banca d'Italia ho letto l'idea di realizzarvi un museo del tempo. Poi scopro che lo stesso palazzo è compreso nel piano delle alienazioni. Esiste un'evidente contraddizione. A chi dobbiamo credere: al sindaco che rilascia tali dichiarazioni alla stampa o al documento unico di programmazione dell'assessore Merelli”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “al momento attuale i due immobili ex Banca d'Italia e palazzo Carbonati sono in vendita. Nella dichiarazione richiamata, avevo solo declinato un'idea per quell'immobile specifico. Era il momento in cui non avevamo certezza dell'erogazione di determinate risorse, fra cui quelle derivanti dal bando sulle periferie urbane e quelle derivanti dalla quotazione in borsa di Estra”.

Donato Caporali: “come noto, si sono susseguite tre ordinanze contingibili e urgenti sull'uso delle sostanze alcoliche nei mesi scorsi. L'ultima adottata è in scadenza in questi giorni. Abbiamo in vista una quarta ordinanza? E se no, a Natale che succede: le norme e le proibizioni non sono più in vigore? Entro quale data la Giunta presenterà un apposito regolamento in materia in Consiglio Comunale? In questo regolamento verrà previsto che i proventi delle sanzioni saranno destinati a progetti di sensibilizzazione”?

Alessandro Caneschi: “a seguito di un incontro con i cittadini di Monte Sopra Rondine è emersa la criticità di un ponte ubicato nella frazione per il quale un professionista ha certificato un grave dissesto nelle sue strutture. La frazione, 250 abitanti, è inoltre priva di un parcheggio pubblico. Viene lamentata la mancata pulizia dei fossi e delle caditoie, richieste l'installazione di una zona 30 in paese e l'implementazione di servizi di raccolta dei rifiuti. Il comune di Arezzo non finisce a Indicatore”.

Barbara Bennati: “alcune associazioni senza scopo di lucro si sono viste recapitare a ottobre un avviso in cui era chiesto il versamento di 20 euro per manifestazioni già realizzate. L'applicazione di diritti di istruttoria a seguito di occupazione di suolo pubblico. Questa Giunta in campagna elettorale si era impegnata a rendere il carico tributario meno esoso per tutti. E ora ecco questo balzello che colpisce associazioni che organizzano eventi a scopo di volontariato”.

L'assessore Marcello Comanducci: “cercherò di capire perché nell'applicazione di questi diritti siano rientrati tali soggetti e mi impegnerò personalmente affinché sia possibile esonerarle”.

Francesco Romizi: “lo scorso 14 novembre il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha dichiarato di avere fatto inserire a bilancio 400.000 euro anticipandoli a carico del Comune per finanziare l’intervento di rimozione dell'amianto da via Malpighi da eseguire nel 2018. Una gran bella figura, accompagnata da parole altisonanti. Se andiamo a leggere le righe del bilancio comunale ci accorgeremo che si tratta di un’operazione di pura propaganda. Intanto, le risorse, i 400.000 euro anticipati dal Comune, non esistono ma sarebbero reperite da fantasiosi ‘proventi di Arezzo Casa’. In secondo luogo, l’intervento in via Malpighi è previsto nel piano degli investimenti proprio di Arezzo Casa e nel 2018 potrà essere eseguito da questo ente grazie a risorse del ministero delle Infrastrutture pervenute negli ultimi mesi che sono state messe a disposizione per le manutenzioni di vari immobili di edilizia popolare nel territorio aretino. Non solo: siccome il Comune di Arezzo è proprietario e utilizzatore in proprio di alcuni locali del complesso di via Malpighi dovrà compartecipare, quale condomino, con un contributo di alcune decine di migliaia di euro da versare ad Arezzo Casa per il risanamento del famigerato tetto. In Comune lo sanno certamente ma questi soldi non sono stati messi a bilancio. Quindi una serie di comportamenti che denotano anche scorrettezza”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “la decisione di mettere a bilancio queste opere è corretta. C'è un capitolo specifico da cui saranno tratte risorse per il tetto di via Malpighi. Se poi sarà Arezzo Casa a realizzare l'intervento, ovvero ciò che doveva fare da anni, saremo contenti. E parteciperemo con la nostra quota molto volentieri. Ringrazio l'assessore Tiziana Nisini per l'impegno profuso in questa vicenda”.

Alessandro Caneschi: “il 14 novembre è stato pubblicato un avviso per la ricerca di un immobile per la nuova sede della polizia municipale. Due giorni dopo l'avviso è stato modificato con la dizione: 'immobile per il comune di Arezzo'. Insomma: che volete fare? Il Comune dispone di molte proprietà non utilizzate, da riadattare tranquillamente, ubicate in zona centrale, per cui chiedo, al di là del chiarimento sulla destinazione, perché si acquista un immobile da un privato? Peraltro, ho effettuato l'accesso agli atti e ho scoperto che ci sono alcune discutibili proposte. Vigileremo su questo iter senza indugio”.

“Il bando è in effetti per la nuova sede della polizia municipale – ha chiarito il sindaco Alessandro Ghinelli – tuttavia ciò che rileva, per noi, sono caratteristiche quali la superficie dell'edificio e del piazzale non tanto fare sapere a chi ce lo offre la relativa destinazione. Il senso dell'operazione comunque è riavvicinare il corpo di polizia municipale al centro cittadino, sia per un motivo di immagine che per un motivo logistico: spostare agenti da via Setteponti verso il luogo sede del servizio comporta, è evidente, un percorso e dunque la perdita di tempo. Il bando serve a capire cosa offre il mercato dopo di che allargheremo le valutazioni comprendendo anche gli edifici che sono già in possesso dell'amministrazione. Da una sintesi tecnico-economica nascerà la decisione di localizzare la nuova sede della polizia municipale”.

Donato Caporali: “sul nuovo centro di aggregazione sociale Fiorentina: perché tale opera non è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche? È intenzione realizzarlo magari in previsione del 2019”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “ho verificato l'eventuale soluzione idonea per la nuova sede del Cas, quella di via Emilia. E ne abbiamo discusso in un incontro con il presidente. Ci sono però valutazioni da approfondire: ad esempio, sui posti auto e i parcheggi, già scarsi per i residenti”.

Francesco Romizi: “a Policiano, alcuni genitori hanno rappresentato alcune soluzioni per risolvere problemi che si riscontrano nell'aula per l'attività motoria, di dimensioni ridotte. Una soluzione potrebbe essere spostare i ragazzi alla palestra di Rigutino”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “in effetti è una soluzione quella degli scuolabus ma dovremo conciliare orario dei mezzi di trasporto e orario scolastico. Non possiamo fare perdere troppo tempo con il trasferimento a danno delle lezioni”

Il bilancio

 
Consiglio Comunale 19 dicembre 2017 / il bilancio

 

“Nel 2018 - ha chiarito in apertura l'assessore Alberto Merelli - avremo 82.700.000 euro di entrate che andranno a finanziare 81.400.000 euro circa di uscite. Quello che è un dato importante sono i 35.610.000 euro di entrate in contro capitale, cifra significativa e che si discosta rispetto agli altri anni. D'altronde, possiamo ascrivere i 14.320.000 euro derivanti dal bando sulle periferie urbane. I mutui toccheranno i 4 milioni di euro. Fra le entrate, le tributarie 'pesano' per 60 milioni circa, le extra-tributarie per 16 milioni. La finanza derivata è oramai un lontano ricordo perché la parte preponderante del bilancio comunale è composta da entrate proprie. Gli scostamenti principali sono due: più risorse a tutela e valorizzazione delle attività culturali che nel 2018 aumentano a 1.807.000 euro del 35% mentre c'è un 50% in più per il turismo le cui risorse passano a 1.586.000 euro. Altra voce che beneficia di un incremento è l'ordine pubblico: 4.684.000 euro. Le politiche che il sindaco Ghinelli voleva perseguire sono dunque impostate sul binario di un ulteriore rafforzamento. È un bilancio veramente caratterizzante l'azione amministrativa. Sono scelte, tra le quali rientra da gennaio l'imposta di soggiorno, di cui ci assumiamo la responsabilità anche perché stanno portando i loro frutti. I 44 milioni di investimenti, erano 24 nel 2017, sono divisi soprattutto fra scuole, sviluppo sostenibile, ambiente e rischio idraulico, mobilità. In merito a quest'ultima voce, si passa da 7 a 21 milioni di euro. I 44 milioni sono finanziati, tra le principali voci, dal bando periferie, mutui, concessioni edilizie per 3.800.000 euro, trasferimenti regione Toscana, entrate correnti. Oltre 6 milioni di euro deriveranno dalle dismissioni immobiliari, 4.140.000 euro sono le entrate previste da sanzioni per violazione del codice della strada ma è una cifra prudente e potrebbe salire ulteriormente. Altra entrata importante sono i dividendi erogati da società partecipate: la voce più significativa è il dividendo Coingas stimato per 908.000 euro nel 2018. Tra i dati positivi ricordo anche l'avanzo di 9.735.000 euro del 2017 e i trasferimenti che nel 2018 toccheranno i 7.700.000 euro, una cifra maggiore rispetto agli anni passati in virtù del fatto che il contributo del trasporto pubblico locale transita dal prossimo anno direttamente dal bilancio comunale. Per il 2019 si prevede un andamento omogeneo del bilancio di parte corrente, il rapporto fra entrate e uscite si attesta su un 83/81 milioni, le entrate in conto capitale scenderanno a 20 milioni perché non ci sono più le risorse del bando periferie urbane, il ricorso all'indebitamento sarà comunque minore con i mutui che scenderanno a 2.800.000 euro. Nel 2020 il rapporto entrate uscite sarà 82/81 milioni circa mentre sono previsti ancora investimenti per oltre 13 milioni di euro”.

Luciano Ralli: “oggettivamente ci troviamo dinanzi a una novità, entro dicembre si delibera sul bilancio dell'anno dopo. D'altra parte ci sembra un documento molto simile ai precedenti. A dire il vero ci sono due novità: una nuova tassa, la tassa di soggiorno, e soldi governativi. A metà mandato, la Giunta Ghinelli per cercare di avere qualche risorsa in più ricorre alla leva fiscale e a Roma. Fondi europei che dovevano essere intercettati? Nessuno. Economie nella macchina comunale? Nessuna. Ma più in generale: quali obiettivi sono stati raggiunti dopo due anni e mezzo? Il bilancio è equilibrato, ci mette al riparo da possibili default, in fondo è quello che avevamo lasciato e che portate avanti. Però su qualche voce mi soffermo: i 500.000 euro preventivati dell'imposta di soggiorno sono per il momento parcheggiati, magari andranno alle famose fondazioni su cui il Consiglio Comunale non è stato chiamato a deliberare. Ci sono dati presuntivi che rischiano di fare la fine di analoghe situazioni verificatesi negli anni scorsi nel passaggio tra bilancio preventivo e consuntivo. Sto parlando anche delle multe. Si può accertare anche 8 milioni ma se poi ne riscuotiamo 2? Una cosa è certa: avevate messo 6 milioni nel preventivo alla voce risorse da alienazioni e nel consuntivo 2017 avete rilevato 600.000 euro. È difficile vendere ma allora si parta da dati più plausibili. Un'altra voce interessante: fondi provenienti da contributi al Comune di imprese private. Dai 4 milioni preventivati ai neanche 200.000 euro ottenuti nel 2017. D'altronde, in questo caso, bisognava essere ottimisti. Ora abbiamo una congiuntura favorevole, i soldi ci saranno, dal prossimo Consiglio Comunale seguiremo più il vicesindaco per le opere da realizzare che l'assessore Merelli in sede di presentazione del documento contabile”.

Roberto Bardelli: “il vecchio oro sta facendo fatica, noi vogliamo intraprendere un percorso per il nuovo oro, l'economia del turismo. La tassa di soggiorno peraltro non graverà sugli aretini ed esiste in molte città italiane. Più cultura, più turismo, più sicurezza. La scelta del comandante è stata ottima, i risultati si vedono, anche a Saione. Molte stime sono state definite 'prudenziali' dall'assessore stesso proprio per non cadere in brutte sorprese nel 2018. Penso che quando non si pagano le multe a volte è per un motivo occupazionale e di questo mi rammarico. Ecco perché è importante che ci siano progettualità su altri settori economici che possano fare da nuovo traino. E per il futuro? Perché non pensare ai buoni comunali? Cercherò di portare avanti questa proposta con un atto di indirizzo sul quale fare confluire il voto di tutta l'aula”?

Federico Scapecchi: “i due punti più importanti di questo bilancio, opere pubbliche e promozione turistica, solo oggi possono partire e per scelte non nostre. Sto parlando della tassa di soggiorno finora sempre rinviata dal governo e i fondi del bando periferie urbane che solo ieri ci sono stati concessi”.

Francesco Romizi con alcuni emendamenti ha chiesto innanzitutto l'incremento del capitolo minori non accompagnati riducendo il capitolo relativo all'aggiornamento del personale. “Chiedo inoltre 10.000 euro per iniziative in materia di integrazione togliendoli dal notiziario informazioni. Chiedo 30.000 euro a sostegno di canoni locativi riducendo le attività di consulenza. Chiedo di ridurre di 210.000 euro questo nuovo capitolo che si chiama trasferimenti correnti su altre attività culturali. Ma se ancora non esiste la fondazione? Così riotteniamo 140.000 euro da destinare a capitoli culturali 'veri', 20.000 euro ad ambiente, 10.000 ai giovani, 20.000 al sociale e 20.000 ai centri di aggregazione sociale. Stessa ratio riguarda il capitolo trasferimenti per servizi turistici. Si parla di 290.000 euro che potremmo spendere per il turismo, 250.000 euro, e Fiera Antiquaria, 40.000 euro”.

Altri emendamenti Romizi: “l’eliminazione dell’acquisto del capannone industriale da adibire ad archivio storico e la sua sostituzione con la ristrutturazione degli immobili di via Tagliamento da utilizzare per la medesima destinazione. Ci sono già: perché andare a cercare altro, spendendo peraltro 1.100.000 euro. Risparmiando questi ultimi sarebbe possibile implementare inoltre fin da subito le risorse da destinare al piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E poi il mio cavallo di battaglia: togliete l’intervento relativo all’amianto di via Malpighi. È già finanziato da proventi di Arezzo Casa ed è previsto per il 2018 sempre nel piano degli interventi della società. Semmai, sempre per via Malpighi, occorrerebbe inserire la previsione della quota condominiale alle spese che spetta in carico al Comune di Arezzo. Questa sarebbe una corretta impostazione”.

Egiziano Andreani: “il turismo è oramai una delle fonti essenziali di reddito e grazie a questa amministrazione i visitatori aumentano. Il rientro in centro della sede della polizia municipale è un presidio essenziale in un'area che ha bisogno di un segnale preciso”.

Gli emendamenti di Romizi sono stati respinti. Il bilancio è stato approvato con 19 voti favorevoli e 4 contrari.

Il piano triennale dei lavori pubblici

 
È stato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini a illustrare la delibera relativa al programma triennale dei lavori pubblici 2018/2020 e all’elenco annuale 2018: “intanto devo dire che approvare entro dicembre il bilancio dell'anno prossimo non è cosa di poco conto. Questo permette, soprattutto per uffici come quelli a cui faccio riferimento in virtù delle deleghe, di avere certezza di risorse dal primo gennaio e lavorare meglio. Non possiamo non partire dai finanziamenti derivanti dal bando per la riqualificazione urbana. Queste risorse ci permettono di mettere in elenco una serie di opere. Innanzitutto la ristrutturazione del parcheggio Baldaccio, 320.000 euro, e dell’ex asilo di Pescaiola, 412.000 euro. Poi le scuole: 170.000 euro sono destinati alla scuola elementare sempre di Pescaiola, 200.000 alla materna Modesta Rossi, 325.000 alla elementare Masaccio. Ancora: l’adeguamento del palazzetto del Maccagnolo, 300.000 euro, i giardini di viale Michelangelo, 1.000.000 di euro, riqualificazione dei parchi Foro Boario, 180.000 euro, e Arno, 250.000 euro. La viabilità: l’incrocio di via Fiorentina, 2.500.000 euro, il raddoppio del sottopasso in zona Baldaccio, 4.500.000 euro. Decoro e sicurezza: la realizzazione di marciapiedi a Saione, 650.000 euro, riqualificazione della zona del Foro Boario, 280.000 euro, e dell’area del sottopasso di viale Don Minzoni, 1.980.000 euro, potenziamento di illuminazione pubblica e videosorveglianza a Saione e Pescaiola, 3.050.000 euro”.

Nel 2018 troveranno inoltre spazio altri interventi, alcuni dei quali si esauriranno nell’anno suddetto mentre altri cominciano nei prossimi mesi per poi spalmarsi nei due anni successivi:  il primo stralcio dell’intervento conservativo e dell’indagine archeologica per il recupero, la valorizzazione e la fruizione della villa romana rinvenuta in Fortezza corredata di mosaici, interventi straordinari sugli immobili comunali, sicurezza nei luoghi di lavoro e nuova sede della polizia municipale, l’adeguamento dei locali di Fraternita alle nuove destinazioni d’uso, il risanamento dall’amianto degli immobili di Arezzo Casa in via Malpighi, l’adeguamento della biblioteca alla normativa antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, manutenzione straordinaria e opere di adeguamento strutturale nelle scuole, da Pescaiola a Rigutino, da Fonterosa alle Vasari, interventi straordinari agli impianti sportivi.

Rischio idraulico: cassa di espansione per il torrente Sellina (2.854.000 euro), riassetto del corso del Valtina (1.900.000 euro), di viale Santa Margherita (200.000 euro) e Antria (170.000 euro).

In città: interventi al parco Pertini, primo lotto di piazza della Repubblica (1.300.000 euro), prolungamento della tangenziale urbana dal punto attuale in cui termina fino a via Buonconte da Montefeltro (1.300.000 euro).

Frazioni: pista ciclabile San Leo – Pratantico (650.000 euro), castello e centro storico di Quarata (300.000 euro).

“Una delle opere che sparisce rispetto alla versione precedente è il restauro delle Logge Vasari – ha sottolineato il consigliere Donato Caporali – e stiamo parlando di un documento approvato solo un mese fa. Per Quarata si spendono risorse derivanti dagli oneri delle escavazioni, attività che avviene però più lontano dal borgo. Inoltre sono risorse che dovrebbero essere spalmate fra tutte le frazioni del triangolo delle cave. Sull'anello a nord ancora non sappiamo qual è il tracciato. Un piano triennale che per l'ennesima volta viene costruito togliendo e mettendo. Spero che negli anni successivi s'interrompa questa prassi”.

“Il restauro delle Logge Vasari – ha ricordato Gianfrancesco Gamurrini – resta una priorità, tant'è che trova esecuzione nel 2017 visto che entro l'anno pubblicizzeremo il bando”.

Alessandro Caneschi: “bisogna che questa amministrazione ringrazi il Governo perché senza il contributo ministeriale la sua progettualità sarebbe stata molto scadente. C'è un punto poi: la nuova sede della PM. Leggo, nel piano, di fantomatici interventi su questo immobile salvo non sapere di quale immobile si tratta visto che lo state cercando con un bando”.

La delibera è stata approvata con 19 favorevoli e 3 contrari

L’atto della Lega contro lo ius soli

 
Consiglio Comunale: votato l’atto della Lega contro lo ius soli

 

Votato e approvato l’atto di indirizzo dei consiglieri Alessandro Casi, Tiziana Casi, Egiziano Andreani, Marco Casucci, Paolo Bertini e Roberto Bardelli già discusso nella precedente seduta del 14 novembre. Con esso s’intende impegnare sindaco e Giunta a manifestare la volontà del Consiglio Comunale presso il Governo e il Parlamento in merito alla legge sullo ius soli, anche al fine di avviare la dovuta concertazione sulla materia con le Regioni e gli enti locali.

Nel corso della presentazione dell’atto, Alessandro Casi aveva sottolineato un'ulteriore esigenza, “anche alla luce dei dati elaborati quest'anno che vedono l’Italia come primo Paese in Europa come numero di nuove cittadinanze rilasciate, a conferma che gli attuali metodi di concessione non sono dunque rigidi: approntare dei test per valutare il grado d’integrazione dei soggetti residenti da almeno dieci anni in Italia che richiedono la cittadinanza, prima di procedere al rilascio della stessa”. Casi aveva inoltre sottolineato come “tutti i minori stranieri hanno diritto a scuola, cure ambulatoriali e ospedaliere, vaccinazioni, profilassi internazionale. Non esistono disparità di trattamento a loro danno rispetto ai bambini italiani sul suolo nazionale”.

Da Massimo Ricci del Movimento 5 Stelle era venuta la richiesta di ritiro dell’atto mentre gli esponenti della maggioranza Angelo Rossi, Simone Chierici, Federico Scapecchi e Marco Casucci si erano espressi a favore con sottolineature che andavano dalla facilità con cui già oggi viene conseguita la cittadinanza, al numero degli alunni stranieri che diventerebbero di colpo italiani mantenendo le loro esigenze diverse, alla cittadinanza che va vista come la fine di un percorso d’integrazione, come responsabilità e onore e non come un diritto.

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