Prima Pagina | Politica società diritti | PRC di Arezzo esprime la propria solidarietà alle lavoratrici addette alle pulizie dei locali del Comune di Arezzo, impegnate in una vertenza che le ha costrette alla proclamazione dello stato di agitazione.

PRC di Arezzo esprime la propria solidarietà alle lavoratrici addette alle pulizie dei locali del Comune di Arezzo, impegnate in una vertenza che le ha costrette alla proclamazione dello stato di agitazione.

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PRC di Arezzo esprime la propria solidarietà alle lavoratrici addette alle pulizie dei locali del Comune di Arezzo, impegnate in una vertenza che le ha costrette alla proclamazione dello stato di agitazione.

Il sistema degli appalti negli enti pubblici schiaccia i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e mette in difficoltà le famiglie.

 

 

Ormai da anni il servizio di pulizia dei locali comunali è affidato a società pri-vate, sulla base di un ingiusto sistema di appalti pubblici, applicato senza scrupoli da dirigenti comunali e con l’avvallo di politici, tutti evidentemente poco interessati ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Le sciagurate normative in materia, introdotte e sempre confermate da Go-verni di destra e di pseudo-sinistra che si sono succeduti, costringono le im-prese a contendersi le gare comprimendo sempre più i loro prezzi. E indovi-nate su chi si ripercuotono i ribassi che le imprese sono costretti ad applica-re? Sugli anelli deboli della catena, cioè sui salari e sui diritti dei lavoratori!

Il corrente appalto per le pulizie dei locali comunali è stato affidato alla Socie-tà Meranese Servizi (di Merano), che ha più o meno confermato il personale che già lavorava nel servizio con la precedente azienda (circa 25 lavoratrici, di cui la metà soggetti svantaggiati). Ma per mantenere la convenienza ha inevitabilmente finito per tagliare il monte ore a disposizione, a parità di su-perfici da pulire, col risultato che i carichi di lavoro sono divenuti massacranti. Cui si aggiungono frequenti orari supplementari per teatri e mostre, fatalmen-te sottopagati, l’utilizzo di mezzi propri per il trasporto dei materiali, e così via.

Rifondazione Comunista vuole attirare l’attenzione dei cittadini e dei lavoratori dipendenti del Comune di Arezzo su questa vertenza e invita dirigenti ed amministratori comunali, di maggioranza e di opposizione, a dedicare mag-giore interesse a come vengono organizzate le gare nei servizi comunali, non dimenticando l’obbligatorietà di vigilare durante la gestione degli appalti una volta aggiudicati. Va bene controllare le casse comunali, prosciugate dalle politiche nazionali e dall’evasione fiscale, ma è necessario vigilare anche sul trattamento dei lavoratori e delle lavoratrici.

Purtroppo, considerato il panorama politico attuale, nazionale ed europeo, non sembra imminente un cambio nelle politiche per gli enti locali. In mancanza, il PRC invita la politica locale a individuare tutte le strade possibili per invertire la tendenza intrapresa ormai da troppi anni: che si risparmi su spre-chi e corruzione, non sulla dignità e sul salario delle categorie di lavoratori più deboli!


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