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La carta d’identità del centro storico. E un’edilizia di qualità

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La carta d’identità del centro storico. E un’edilizia di qualità

Operazione trasparenza urbanistica al servizio di professionisti e cittadini. E qualità del costruito. Sono i capisaldi dei due progetti illustrati dal sindaco e dall’assessore all’urbanistica.

 

 

 

 

 

La carta d’identità del centro storico. E un’edilizia di qualità

 

 

“Uno strumento di lavoro – ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli – realizzato grazie a un impegno decennale compiuto dai tecnici comunali, che ringrazio per il tempo e le risorse impiegate, cominciato con le pubblicazioni cartacee del 1998 e conclusosi adesso con la digitalizzazione. I professionisti potranno consultare i dati acquisiti e ordinati dal proprio ufficio, dunque si tratta di un'agevolazione che mettiamo a disposizione in virtù di principi di trasparenza, collaborazione e accessibilità. Si tratta tuttavia di un risultato importante anche per la stessa amministrazione che dispone da oggi di analisi approfondite per una quantità rilevante di immobili cittadini”.

“Il primo dicembre - ha sottolineato l'assessore all'urbanistica Marco Sacchetti - è stato pubblicato il bando di gara per l'aggiornamento del piano strutturale e la predisposizione del nuovo piano operativo con scadenza 5 gennaio. L'input dato agli uffici è stato quello di accelerare le procedure. Nello stesso tempo, l'attività degli uffici sta conformandosi agli indirizzi espressi dall'ultima delibera consiliare, per cui essi si stanno occupando dell'esame delle varianti e se queste rientrano in determinate fattispecie. Il lavoro che presentiamo ora è la digitalizzazione del patrimonio edilizio del centro storico di Arezzo. Un lavoro partito da lontano che si traduce in una piattaforma disponibile e di facile accessibilità per tecnici, professionisti e cittadini. Credo molto nei processi di informatizzazione per cui ritengo questo un buon inizio per arrivare a un 'digitale' esteso a tutto il territorio”.

Il cosiddetto Libretto dell’edificio, introdotto dall'assessore, è un programma di gestione dati che è un autentico capitale riferito alle unità edilizie del centro storico. La città murata conta 6.800 unità funzionali, di cui 4.874 residenziali, 820 commerciali, 600 uffici, 70 pubblici esercizi, 60 turistico-ricettive. Il Libretto dell’edificio contiene la localizzazione cartografica del manufatto, attraverso la ricerca toponomastica e catastale, quindi una sintesi dell’analisi della tipologia edilizia e della destinazione d’uso generale. La seconda parte è composta dalla cosiddetta “matrice ordinata di rilievo” che riproduce la consistenza dell’edificio suddiviso in unità funzionali con i dati toponomastici, della destinazione d’uso e delle attività rilevate. La terza parte raggruppa gli interventi ammissibili, le prescrizioni particolari, il valore tipologico dell’unità edilizia e le norme tecniche di attuazione. Il quarto report è lo storico delle pratiche edilizie per l’edificio della scheda in oggetto nonché l’aggiornamento e l’assegnazione delle pratiche edilizie future. È il tema forte di tutto il progetto in quanto permette una consultazione storica delle pratiche e permette di registrare quotidianamente le modifiche che il centro storico supporta sia in termini di quantità (numero delle unità funzionali) che in termini di qualità (destinazioni rilevate). Per ultimo il libretto è composto da una legenda che facilita la lettura dei dati di tutto il report. Questo sistema permetterà agli uffici comunali, in tempo reale, di monitorare gli interventi, circa 600 pratiche annue, nel centro storico. Qualsiasi pratica futura, dai piani del colore, alla riqualificazione urbana e al decoro non potrà prescindere dal Libretto dell’edificio. Un link disponibile nel sito del Comune permetterà al professionista di “entrare” nel libretto, prendere conoscenza di questo sistema integrato cartografia/informazioni riferito alle singole unità funzionali e procedere alla predisposizione della pratica. Il percorso dalla home page è “sistema informativo territoriale” (sezione strumenti on line) – “disciplina del centro storico del capoluogo” (colonna di sinistra sezione urbanistica).

L'assessore Marco Sacchetti ha ricordato anche un'altra novità: “per quanto riguarda la promozione della qualità architettonica, sismica ed energetico-ambientale, la legge regionale urbanistica 65 del 2014 detta norme per l’edilizia sostenibile, al fine di promuovere e incentivare il contenimento dei consumi energetici, la sostenibilità ambientale e la qualità architettonica, sismica ed energetica. Con la variante di manutenzione approvata con delibera di Consiglio Comunale 120 del 25 settembre, esecutiva dal primo dicembre, è stata introdotta la disciplina per la promozione della qualità architettonica, sismica ed energetico-ambientale in attuazione alla normativa sopra richiamata che consente ai Comuni di promuovere l’incentivazione di interventi di edilizia sostenibile mediante la riduzione degli oneri di urbanizzazione fino al massimo del 70% e l’incremento della superficie utile ammessa fino a un massimo del 10%. Si tratta di un lavoro in fase conclusiva che verrà portato in approvazione in Consiglio Comunale nelle prossime sedute consiliari”.

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